Nicole Krauss

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Nicole Krauss (1974 – vivente), scrittrice statunitense.

La storia dell'amore[modifica]

Incipit[modifica]

Quando comporranno il mio necrologio. Domani. O dopodomani. Scriveranno: LEO GURSKY LASCIA UN APPARTAMENTO PIENO DI MERDA. Sono sorpreso di non esserci rimasto sepolto vivo.

Citazioni[modifica]

  • Bruno, mio vecchio amico fedele. Non l'ho descritto abbastanza. [...] La morbida peluria dei capelli bianchi che giocano delicatamente attorno alla tua testa come un dente di leone soffiato a metà. Tante volte, Bruno, sono stato tentato di soffiarci sopra e di esprimere un desiderio. (p. 11)
  • Volevo descrivere il mondo perché a vivere in un mondo non descritto mi sentivo troppo solo. (p. 13)
  • Un'ondata di felicità mi travolse. Era bellissimo fare parte di tutto ciò. Bere una tazza di caffè come una persona normale. Volevo gridare: Il plurale di elf è elves! Che lingua! Che mondo! (p. 94)
  • Era passato il momento, la porta fra la vita che avremmo potuto vivere e la vita che ci era toccato vivere ci si era chiusa in faccia. (p. 107)
  • Cominciammo a correre. Non a correre, ma a muoverci nel modo in cui si muovono due persone che hanno messo da parte il decoro perché vogliono prendere un treno. (p. 194)

Explicit[modifica]

LA MORTE DI LEOPOLD GURSKY

Leopold Gursky cominciò a morire il 18 agosto 1920.
Morì imparando a camminare.
Morì in piedi davanti alla lavagna.
E una volta anche mentre trasportava un vassoio piuttosto pesante.
Morì mentre cercava un nuovo modo di fare la sua firma.
Aprendo una finestra.
In bagno, mentre si lavava i genitali.

Morì da solo, perché si vergognava troppo per chiamare qualcuno.
Oppure morì pensando ad Alma.
O quando scelse di non pensarci.

Davvero, non c'è molto da dire.
Era un grande scrittore.
Si innamorò.
Era la sua vita.

Bibliografia[modifica]

  • Nicole Krauss, La storia dell'amore, traduzione di Valeria Raimondi, Guanda, Parma, 2005. ISBN 8882469697

Altri progetti[modifica]