Niels Bohr

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Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la fisica (1922)
Niels Bohr

Niels Henrik David Bohr (1885 – 1962), fisico danese, premio Nobel per la fisica.

Citazioni di Niels Bohr[modifica]

  • È sbagliato pensare che lo scopo della fisica sia di trovare com'è la natura. La fisica riguarda ciò che possiamo dire riguardo alla natura. (riportato da A. Petersen in The philosophy of Niels Bohr sul The Bulletin of the Atomic Scientists – Settembre 1963, p. 8)
  • Il nostro compito [dei fisici] non è penetrare l'essenza delle cose, di cui peraltro non conosciamo il significato, ma sviluppare concetti che ci permettano di parlare in modo fruttuoso dei fenomeni naturali. (Lettera a H.P.E. Hansen del 20 luglio 1935, riportato da Abraham Pais in Ritratti di scienziati geniali, p. 37, 2007, Bollati Boringhieri)
  • Nulla esiste finché non è misurato. (citato ne il Venerdì di Repubblica, n. 1124, 2 ottobre 2009)
  • Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che sia possibile compiere in un campo molto ristretto.
An expert is a man who has made all the mistakes which can be made in a very narrow field. (citato da Edward Teller il 10 ottobre 1972 e in Alan L. Mackay, A Dictionary of Scientific Quotations, 1991, p. 35)

Attribuite[modifica]

  • Fare previsioni è una cosa molto difficile, specialmente se riguardino il futuro.
    • Originariamente citata in inglese come: Prediction is very difficult, especially about the future.
    • Citata in Arthur K. Ellis, Teaching and Learning Elementary Social Studies, pag. 431 e lì attribuita a Niels Bohr.
    • Questa frase viene spesso attribuita a Niels Bohr, ma non è certo se sia stata da lui detta o scritta. Inoltre, questa frase viene spesso attribuita anche ad altre persone, tra cui diversi comici ed il poeta danese Piet Hein.

Citazioni su Niels Bohr[modifica]

  • La complementarietà è il grande contributo filosofico di Bohr alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, […] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma t'ai-chi, il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello yin e dello yang, e come motto «Contraria sunt complementa». (Piergiorgio Odifreddi)
  • Niels Bohr fu ben consapevole della corrispondenza tra il suo concetto di complementarietà ed il pensiero cinese. Durante una sua visita in Cina, nel 1937, quando la sua interpretazione della meccanica quantistica era già stata completamente elaborata, egli fu profondamente colpito dall'antica idea cinese di opposti polari e da allora conservò un profondo interesse per la cultura orientale. Dieci anni più tardi Bohr fu fatto nobile, in riconoscimento dei suoi notevoli risultati scientifici e per gli importanti contributi alla vita culturale danese; quando gli fu chiesto di scegliere un soggetto adatto al suo stemma, la sua scelta cadde sul simbolo cinese del T'ai Chi che rappresenta la relazione di complementarietà degli archetipi opposti yin e yang. Scegliendo questo simbolo per il suo stemma assieme al motto contraria sunt complementa (gli opposti sono complementari), Niels Bohr riconobbe una profonda armonia tra l'antica saggezza orientale e la scienza occidentale moderna. (Fritjof Capra)

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