Nino Manfredi

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Saturnino Manfredi (1921 – 2004), attore, regista e sceneggiatore teatrale e cinematografico italiano.

Citazioni di Nino Manfredi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Non ho mai avuto interesse a stabilire record, nel senso di poter dire vantandomi: riesco a fare tanti film l'anno... Basti pensare che io, in tutto, cioè in trentanni di attività, ho interpretato solo una sessantina di film. Il mio ideale sarebbe quello di farne uno solo l'anno, ma di ottima qualità. Troppo spesso nel nostro mestiere si trascura la qualità pur di arraffare un lavoro, o per rivalità verso un collega: ah!, tu hai fatto questo? Be', allora io faccio quest'altro...[1]
  • Nel costruire un personaggio mi ispiro alla realtà delle cose, anche se i gesti non vanno riprodotti in modo meccanico, ma reinventati e poi espressi in un linguaggio che tutti possono comprendere. Cioè trasporto i gesti, i movimenti, i tic che sono un patrimonio di esperienze comuni a tutti alle mie corde interpretative.[1]
  • Io ho sempre scelto film difficili. Se non sono difficili, non mi stimolano.[2]
  • [Sul suo celebre perfezionismo] Io mi sono fatto la fama di essere il peggiore rompicoglioni del cinema italiano.[3]
  • Alle mie nozze d'argento, la mia povera mamma non si rendeva conto che era una celebrazione dopo tanti anni, dovette credere che si trattasse del mio matrimonio e così mi chiese "Chi te sposi, figlio mio?" e io, ovviamente, le risposi "Erminia, mamma". E lei: "Che bella scelta, figlio mio! È proprio una brava ragazza. Vedrai quanti anni felici passerete insieme!" E, naturalmente, pur nella sua confusione tra passato e futuro, aveva ragione...[4]
  • Oggi che i maestri non ci sono più, io credo nel proverbio: "Chi sa fare sa, chi non sa fare insegna". In cattedra finiscono i raccomandati.[5]
  • [Il nonno] Mi portò alla Scala Santa. Gli domandai: "Perché l'hanno messo in croce, Gesù"? E lui: "Se ce l'hanno messo tanto buono non doveva essere."[6]
  • Conta prima la mimica, poi la parola: questo non lo insegna più nessuno.[6]

Citazioni su Nino Manfredi[modifica]

  • Lo chiamavo l'orologiaio: era pignolissimo nel suo lavoro, un cesellatore, per questo riusciva a dare risultati straordinari. (Dino Risi)
  • Manfredi mi piace perché lo trovo giusto per una certa mia tematica che è quella dell'uomo modesto travolto da ingranaggi più grandi di lui. (Luigi Comencini)
  • Nino Manfredi era un professore della scienza della risata. Tutto calcolato, ma in modo che sembrasse naturale. L' esatto contrario di Ugo Tognazzi, attore ruspante, se mai ce ne furono... (Dino Risi)
  • Poteva sembrare un pignolo e a volte un rompiscatole ma non era un difetto. Era una persona semplice che sapeva parlare alla gente semplice. Molti hanno parlato della perfezione, proprio da lui ho imparato la voglia di raggiungerla. (Mariangela Melato)
  • Una volta a Taormina ho visto schierati Manfredi, Gassman, Sordi, Tognazzi e Monica Vitti. E ho capito dove Manfredi era superiore a tutti: negli occhi. Recitava con gli occhi dove altri si aiutano col viso o le parole. (Nino Frassica)

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. a b Citato in Lamberto Antonelli, Spaghetti per Nino, La Stampa, 9 agosto 1982, p. 6.
  2. Citato in Anna Maria Mori, Per amore o no, sempre e comunque viva gli sposi!, La Repubblica, 17 novembre 1984, p. 21.
  3. Citato in Alvise Sapori, Sii innocente, e ridi: questo è il mio segreto, La Repubblica, 4 agosto 1985, p. 16.
  4. Citato in Alvise Sapori, Matrimonio alla romana, La Repubblica, 25 giugno 1989, p. 23.
  5. Citato in Valerio Cappelli, Manfredi, aroma di commissario, Corriere della sera, 21 luglio 1992, p. 32.
  6. a b Cittao in Silvia Fumarola, Manfredi, show a ruota libera, La Repubblica, 28 marzo 1997, p. 49.

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