Occhio

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Occhio
Occhio

Citazioni sull' occhio.

  • Al rio sottile, di tra vaghe brume, | guarda il bove coi grandi occhi: nel piano | che fugge, a un mare sempre più lontano | migrano l'acque d'un ceruleo fiume. (Giovanni Pascoli)
  • Aveva solo un occhio, e il pregiudizio popolare è in favore di due. (Charles Dickens)
  • Chi ha l'occhio, trova quel che cerca anche a occhi chiusi. (Italo Calvino)
  • E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l'ultimo Altro, anzi l'unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d'amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all'indecenza. (Elsa Morante)
  • E te, beltade ignota, cinta di chiome bionde!... Tu azzurro hai l'occhio... Tosca ha l'occhio nero! (Giacomo Puccini, Tosca, trascrizione dallo spartito)
  • «È certo che un uomo lo si comprende assai meglio dagli occhi che non dalle parole...» (Robert Musil)
  • Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto. (Margaret Mazzantini)
  • Il volto è lo specchio della mente, e gli occhi senza parlare confessano i segreti del cuore. (Sofronio Eusebio Girolamo)
  • In verità, quella che voi chiamate libertà è la più forte di queste catene, anche se i suoi anelli brillano al sole e vi abbagliano gli occhi. (Kahlil Gibran)
  • L'occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose. (Italo Calvino)
  • L'occhio segue le vie che nell'opera gli sono state disposte. (Paul Klee)
  • La bellezza colpisce l'occhio, ma il merito conquista il cuore. (Alexander Pope)
  • La luna, occhio pallido della notte guarda dall'alto, malinconica. (Heinrich Heine)
  • La prima parte della pittura è che li corpi con quella figurati si dimostrino rilevati, e che li campi di essi circondatori con le lor distanze si dimostrino entrare dentro la pariete, dove tal pittura è generata, mediante le tre prospettive, cioè diminuzione delle figure de' corpi, diminuzione delle magnitudini loro, e diminuzioni de' loro colori. E di queste tre prospettive la prima ha origine dall'occhio, le altre due hanno derivazione dall'aria interposta infra l'occhio, e l'obietto da esso occhio veduto. La seconda parte della pittura sono gli atti appropriati e variati nelle statue, che gli uomini non paiano fratelli. (Leonardo da Vinci)
  • Laudata sii pel tuo viso di perla, | o Sera, e pe' tuoi grandi umidi occhi ove si tace | l'acqua del cielo. (Gabriele d'Annunzio, La sera fiesolana)
  • Niente è più singolare, più imbarazzante che il rapporto tra due persone che si conoscono solo attraverso gli occhi, che si vedono tutti i giorni a tutte le ore, si osservano e nello stesso tempo sono costretti dall'educazione o dalla bizzarria a fingere indifferenza e a passarsi accanto come estranei, senza saluto né parola. Fra di loro c'è inquietudine ed esasperata curiosità, l'isteria di un bisogno insoddisfatto, innaturale e represso di conoscersi e di comunicare e soprattutto una sorta di ansiosa attenzione. Infatti l'uomo ama e onora l'uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta. (Thomas Mann)
  • O solitaria rete in riva ai laghi | che ragni[1] il fior dell'acqua di sorrisi! | Quel pallore di cieli uccisi | negli occhi imbrillantati e vaghi. (Corrado Govoni)
  • Paggio Fernando, perché mi guardi e non favelli? Guardo i tuoi occhi che son tanto belli. (Giuseppe Giacosa)
  • Persona è forse il capolavoro assoluto di Bergman. Gioco di parole attraverso i volti, sovrimpressioni di volti. Non di occhi, la sovrimpressione degli occhi dà un unico occhio, la sovrimpressione dei volti produce due volti: accostati, una nuova figura. (Enrico Ghezzi, dalla presentazione del film Persona nella trasmissione Fuori Orario del febbraio 1994 in onda su RAI 3)
  • Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come ha fatto all'altro; frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione che egli ha fatto all'altro. (Bibbia, Levitico)
  • Quando gli occhi dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi. (Ralph Waldo Emerson)
  • Un occhio osserva, gli altri sentono. (Paul Klee)
  • Something in your eyes was so inviting | Something in your smile was so exciting | Something in my heart told me I must have you.
Qualcosa nei tuoi occhi era così invitante | qualcosa nel tuo sorriso era così conturbante | qualcosa nel mio cuore mi disse che devi essere mia. (Strangers in the night di Bert Kaempfert, Charles Singleton, Eddie Snyder; 1966)
  • Vecchiaia: È quel momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si può ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere. (Ambrose Bierce)
  • When you're heart's on fire | You must realize | Smoke gets in your eyes. […] | Now laughing friends deride, | tears I cannot hide | So I smile and say | When a lovely flame dies: | Smoke gets in your eyes | Smoke gets in your eyes.
Quando il tuo cuore è in fiamme | devi renderti conto | che il fumo entra nei tuoi occhi. […] Ora gli amici mi deridono | non riesco a nascondere le lacrime | così sorrido e dico | quando una fiamma d'amore muore: | il fumo entra nei tuoi occhi | il fumo entra nei tuoi occhi. (Smoke gets in your eyes, Otto Harbach & Jerome Kern; 1958)


Indice

[modifica] Dante Alighieri

  • Caron dimonio, con occhi di bragia | loro accennando, tutte le raccoglie; | batte col remo qualunque s'adagia. (Inf., III, 109 – 111)
  • Come le pecorelle escono del chiuso | a una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette atterrando l'occhio e 'l muso; | e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, | addossandosi a lei, s'ella s'arresta, | semplici e quete, e lo 'mperché non sanno. (Purg, III, 79 – 84)
  • E se le fantasie nostre son basse | a tanta altezza, non è maraviglia | ché sopra 'l sol non fu occhio ch'andasse. (Par, XIX, 7 – 9)
  • L'aiuola che ci fa tanto feroci, | volgendom'io con li etterni Gemelli, | tutta m'apparve da' colli a le foci; | poscia rivolsi li occhi a li occhi belli. (Par, XXII, 151 – 154)

[modifica] Gesù

  • Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce. La lucerna del tuo corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre.
  • Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.

[modifica] Paracelso

  • Se conosciamo l'anatomia dell'uomo interiore, possiamo vedere la natura delle sue malattie al pari dei rimedi. Ciò che vediamo con gli occhi esterni è l'ultima materia.
  • Siamo angeli che dormono ancora il greve sonno della carne. L'uomo deve destarsi, aprire gli occhi alla verità se non vuole correre il rischio di attraversare la vita come un bruto incosciente.
  • Un uomo adirato non è adirato solo nella sua testa o nei suoi pugni, ma dappertutto; una persona che ama non ama solo con l'occhio, ma con tutto il suo essere; in breve, tutti gli organi del corpo, e il corpo stesso, sono solo forme-manifestazioni di stati mentali.

[modifica] Ralph Waldo Emerson

  • Il cielo è il pane giornaliero degli occhi.
  • La mente non crea ciò che percepisce più di quanto l'occhio non crei la rosa.
  • Quando gli occhi dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi.

[modifica] Modi di dire

  • A occhio
Ad occhio e croce
Con scarsa approssimazione
  • A perdita d'occhio.
  • Ad occhio nudo
  • Avere fatto l'occhio [a qualcosa]
  • Aver più occhio che pancia
Sinonimo d'ingordigia
  • Buttare l'occhio [su qualcosa]
  • Chiudere un occhio
  • Comperare a occhi chiusi.
  • Dare nell'occhio
  • Guardare [ qualcosa o qualcuno] con occhio favorevole
Vedere di buon occhio
  • Non avere occhio
  • Non chiudere occhio
  • Non perdere d'occhio
Ed il suo contrario: Perdere d'occhio
  • Pagare un occhio della testa [per qualcosa]
  • Svolgersi davanti agli occhi
  • Tenere d'occhio
  • Trompe l'œil[2]
Inganna l'occhio.


[modifica] Proverbi

[modifica] Ercolani

  • La fèmmana chiangi ti nnu uècchiu, e riti ti l'atru.
La donna piange da un occhio, e ride dall'altro.

[modifica] Italiani

  • All'invidioso gli si affila il viso e gli cresce l'occhio.
  • Anche l'occhio vuole la sua parte.
  • Corvi con corvi non si cavano gli occhi.
  • Dagli occhi sgorgano le lacrime che piange l'amante, dal cuore le lacrime che piange l'infelice.
  • Dove sono i pulcini, è l'occhio della chioccia.
  • Due begli occhi fanno una bella donna.
  • Fede, occhio e coscienza non possono sopportare un granellin di sabbia.
  • Gli occhi piangono il presente, e il cuore va cercando l'avvenire.
  • In paese di ladri bisogna tener d'occhio i bauli.
  • L'invidia ha occhi acuti.
  • L'invidia si contenterebbe di un occhio, purché l'invidiato fosse cieco.
  • L'occhio del padrone ingrassa il cavallo.
  • L'occhio del savio illumina la terra.
  • L'occhio è lo specchio dell'anima.
  • La lacrima risplende, ma intorbida l'occhio.
  • La lontananza rimpicciolisce gli oggetti all'occhio, li ingrandisce al pensiero.
  • La prudenza è l'occhio della virtù.
  • Le ragazze piangono con un occhio, le sposate con due, le vedove con tre, le monache con quattro.
  • Lontan dagli occhi, lontan dal cuore.
Se occhio non mira, cuor non sospira.
  • Occhio che piange, cuore che sente.
  • Occhio nero e capel biondo, la più bella son del mondo.
  • Occhio non vede, cuore non duole.
  • Occhio per occhio, dente per dente. [3]
  • Vede più una buona madre con un occhio, che il padre con dieci.

[modifica] Note

  1. Ragnare da ragna (o tramaglio), tipo di rete per l'uccellagione.
  2. Questa espressione francese, entrata pari pari anche nel linguaggio architettonico italiano, sta ad indicare un dipinto su muratura che mostra un elemento della struttura (porta, finestra o quant'altro, in genere con vista apparente sull'esterno) in modo tale che paia che l'elemento dipinto esista realmente. Esempio classico di Trompe l'œil è il soffitto absidale della chiesa di Sant'Ignazio in Roma, prospiciente l'omonima piazza, opera del savonese padre Orazio Grassi S.J. (1583 – 1654) nella prima metà del XVII secolo, dipinto dal trentino padre Andrea Pozzo S.J. (1642 – 1709) nel 1685. Il dipinto è tale da far credere a chi lo osserva dal basso che sull'abside insista una cupola mentre invece si tratta di un soffitto piano.
  3. Questo detto, ripreso dalla Bibbia (Esodo, 21, 22-25) e (Levitico, 24, 19 – 20), è chiamato: Legge del taglione.

[modifica] Bibliografia

  • Tina Squadrilli, Roma – Storia e monumenti, Rusconi Libri, Milano 1994, ISBN 88-18-12170-7
  • Vittorio Sgarbi, Dizionario dei monumenti italiani e dei loro autori – Roma, dal Rinascimento ai giorni nostri , Gruppo editoriale Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas, Milano, 1991, ISBN 88-452-1801-5

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