Mare

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Sunset at Etretat (C. Monet, 1883)

Citazioni sul mare.

  • Al rio sottile, di tra vaghe brume, | guarda il bove coi grandi occhi: nel piano | che fugge, a un mare sempre più lontano | migrano l'acque d'un ceruleo fiume. (Giovanni Pascoli)
  • C'è una sorta di sollievo nel vuoto del mare. Né passato, né futuro. (L'ultimo samurai)
  • Che smisurato mar, dove non hanno | Freno gì'irati venti, e dove l'onda | Turgida spuma, ed implacabil s'erge! (Carlo Innocenzo Frugoni)
  • Chi va al mare | torna impietrito. (Tomas Tranströmer)
  • Degna di fiducia è la terra, infido il mare. (Pittaco)
  • Di fronte al mare la felicità è un'idea semplice. (Jean-Claude Izzo)
  • Difficil' è nell'onde acerbe, e crude, | quando l'irato mar poggia, e rinforza, | tener dritto il timone; ma non deve | però esperto nocchier perder sì l'arte, | che dall'ira del mar rimanga vinto | senza opporsi al furor; chè spesse volte | vinse l'altrui valor l'aspra tempesta. (Giambattista Giraldi Cinzio)
  • Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima. (Jacques-Yves Cousteau)
  • Eppure er mare... er mare, quann'è bello, | Che vedi quel'azzurro der turchino, | Che te sdraj longo li vicino, | Te s'apre er core come 'no sportello. (Cesare Pascarella)
  • Era tranquillamente azzurro il mare; | Ma sotto a quella balza un sordo e fisso | Muggito fean le spumanti acque amare; | Che un fiume, cui fu dal pendìo prefisso | Cieco sotterra il corso, ivi formava | Co' moti opposti un vorticoso abisso. (Alfonso Varano)
  • Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada. (Kahlil Gibran)
  • Il mare aveva preso un tono dal taglio fresco del ferro, non soltanto colore, ma condizione formata in un atto, cambiamento, novità e paesaggio; e durezza, alla vista, pure pronta a trasformarsi. (Raffaello Brignetti)
  • Il mare è fatto così. Puoi essere il miglior marinaio del mondo, ma arriva lui e ti liquida. L'unica consolazione è comportarti al meglio... (Arturo Pérez-Reverte)
  • Il mare è numeroso di onde; contiene casi che intervengono in altri casi, provvisori, imbrogliati, non mai risolti del tutto. (Raffaello Brignetti)
  • Il mare è sempre bello, nei suoi colori, le sue voci, i suoi umori, non sono mai riuscito a capire come gli artisti greci abbiano potuto concentrarsi e dare forma a tante meraviglie avendo sotto gli occhi sempre un tale spettacolo fascinoso, ammaliante. A me basta il ricordo del mare a occupare tutta la mia fantasia. (Gruppo di famiglia in un interno)
  • Il mare è un amico dalle mille facce, mai monotono, mai ripetitivo, mai uguale. (Susanna Agnelli)
  • Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare. (Jorge Luis Borges)
  • Il mare è un nemico che gli uomini si sforzano di amare. (Giovanni Papini)
  • Il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole. (Giovanni Verga)
  • Il mare. Oh, quando uno è nato in riva al mare come me, come fa senza il mare? Quelli che son nati in riva al mare ci manca un lato. Hanno il didietro, i due difianchi e il davanti niente. Ti manca il davanti. E hai la testa aperta. Il mare. (Paolo Cevoli)
  • Il mare spesso parla con parole lontane, dice cose che nessuno sa. Soltanto quelli che conoscono l'amore possono apprendere la lezione dalle onde, che hanno il movimento del cuore. (Romano Battaglia)
  • In alto mare, l'aria era fresca, le ferite cicatrizzavano più in fretta e il silenzio si faceva intenso quanto bastava per rendere sopportabili le domande senza risposta e giustificare i propri silenzi. (Arturo Pérez-Reverte)
  • In mare è la mia vita arrisicata, | d'inverno, in mezzo al Faro di Messina: | al vento, a la fortuna abbandonata, | di notte con le negre onde cammina. | Un remo ed una vela ha conservata | la stanca mia barchetta peregrina, | e così sola va per disperata, | ché Amore lo comanda e 'l Ciel destina. (Francesco Galeota)
  • Io veggo un mare, che in crudele aspetto | Freme in un dì, che al Sole i rai scolora: | Nave lo solca tutta cedro eletto | I ben difesi fianchi, e l'alta prora. (Carlo Innocenzo Frugoni)
  • La nebbia agl'irti colli | Piovigginando sale, | E sotto il maestrale | Urla e biancheggia il mar; || Ma per le vie del borgo | Dal ribollir de' tini | va l'aspro odor de i vini | L'anime a rallegrar. (Giosuè Carducci)
  • La nuvola era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d'andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d'un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di vento. (Riccardo Bacchelli)
  • La Provvidenza ha dato ai francesi il dominio della terra, agli inglesi quello del mare e ai tedeschi quello dell'aria.[1](Johann Paul Friedrich Richter)
  • Mormora il mare d'intorno: e sopra l'altissimo cielo fonde gli azzurri.
    Pace, pace: nulla sul mare, nulla in cielo: non una barca favolosa che raccolga l'anima pellegrina per portarla a nuovi lidi, non l'angiolo sognato che aleggi per me... (Ambrogio Bazzero)
  • Non c'è niente di più disperatamente monotono del mare; non mi stupisco della ferocia dei pirati. (James Russell Lowell)
  • Non sapete di quale amore io amo? Io amo come il mare ama la riva: dolcemente e furiosamente! (Federico De Roberto)
  • Non trova piacere dinanzi un lavoro d'artista quello spettatore che non possa risvegliarsi nella memoria qualche cosa almeno del vero in esso rappresentato: onde, per esempio, le celibri Marine di Vernet al Louvre saranno indifferenti per chiunque non abbia veduto il mare. (Giuseppe Bianchetti)
  • Per me il mare è un perenne miracolo, | i pesci vi guazzano - gli scogli, - il moto delle onde - i vascelli con uomini a bordo, | si danno mai miracoli più strani? (Walt Whitman)
  • Quando tu scorgi il mare scendere sulle sabbie, ritornare alle cupe profondità del largo, pensa che alcune ore dopo tornerà a spumeggiare: bianco, scintillante al sole, audace e forte, come se queste onde fossero le prime a venire all'assalto del mondo! (Léon Degrelle)
  • Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. (Giovanni Pascoli)
  • Sei terribile, o mare; e sì mi piaci | Quando pugni col vento; s'erge negro | II flutto, poi rovesciasi spumoso, | Vien d'onda in onda ai liti, e vi si frange. | Notte piomba sul pelago, e incessanti | Rimugghiano le tenebre profonde; | Scroscia, avvampando, il fulmine, o fra torvo | Pallor l'acque crucciose metton lampi. | Sei terribile, o mare; e sì mi piace | La diva immensità delle tempeste. (Augusto Conti)
  • Sotto il punto volteggiante della poiana | avanza rotolando il mare fragoroso nella luce, | mastica ciecamente il suo morso di alga e soffia | schiuma sulla riva. (Tomas Tranströmer)
  • Siamo legati all'oceano. E quando torniamo al mare, sia per navigarci che per guardarlo, torniamo da dove siamo venuti. (John Fitzgerald Kennedy)

Ambrogio Bazzero[modifica]

  • Chi sono io?... Chi sono!... Tutto tace.... Il mare ha coscienza di questa sua poesia? e il cielo?...
  • Il mare!... È bello: ma a lui tendo le braccia invano. È infinito: là, là, sempre là, là, non c'è l'amore, ma la schiuma e l'amarezza: in fondo? giù? Mostri, schifosi polipi, ossame e putridume... O marinara brunazza, lasciami giù vedere la medaglietta che hai in seno. Ami tu le stelle? Nessun poeta ha potuto infilzarle per farne una collana. Ami tu l'alba? ami le tinte azzurrine-perla? Non reggono alla lascivia.
  • Mare e cielo! Vorrei correrli tutti! Essere un'onda spinta e risospinta, per vagare e vagare, per mutarmi in un fiocco di spuma al collo di un'ondina, e formare una collana di perle: essere un millimetro cubo di gas, per vagare e vagare, e correre ad accendermi vicino alle stelle d'Iddio.... Pavoneggiarmi un minuto, esser bello, adorare il Paganesimo, adorare il nostro Ieova, aver veduto il mare, il cielo.... ma finire! O Natura, per carità, lasciami finire!
  • Vedesti il mare, o esule? Vedesti il lavoro eterno ed alterno dell'onda coll'onda? Così è dell'uomo: è perseguito dall'infinito, è sbattuto all'infinito. Oh fortunato se sopra il suo capo vede brillare una stella!

Modi di dire[modifica]

Italiani[modifica]

  • Andare a scopare il mare
fare qualcosa del tutto inutile
  • Cercare per mare e per terra
  • Lodare il mare e stare a terra
elogiare un comportamento ma guardarsi bene dal tenerlo
  • Mare a ochette
mare coperto dalla schiuma delle onde
  • Mettersi in mare senza biscotto
entrare in un'impresa senza aver cognizione di causa[2]
  • Non saper trovare l'acqua in mare

Latini[modifica]

  • Mare caelo miscere
Mescolare il mare con il cielo.
  • Maria montesque polliceri.
Promettere mari e monti.

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • A mare tranquillo ogni uomo è pilota.
  • A torto si lagna del mare, chi due volte ci vuol tornare.
  • Bello è contemplare il mare dal porto.
  • Chi ha paura delle onde non navighi in mare.
  • Chi il vasto mare intrepido ha solcato, talvolta in piccol rio muore annegato.
  • Chi non naufragò in mare, può naufragare in porto.
  • Chi non sa orare, vada in mare a navigare.
  • Chi non va per mare, Dio non sa pregare.
  • Chi teme acqua e vento non si metta in mare.
  • Con il mare non si scherza.
  • Donna, fuoco e mare son pieni di pericoli.
  • Il mare insegna a pregare.
  • Il mare tanto inghiottisce i savi, quanto i pazzi.
  • Loda il mare e rimani a terra.
  • Meglio povero in terra che ricco in mare.
  • Meglio una vecchia capanna in terra, che una nave nuova in mare.
  • Nel mare grosso si pescano i pesci grossi.
  • Non credere alle lacrime del mare, il suo occhio è sempre pieno d'acqua.
  • Quando il mare è in bonaccia, tutti san navigare.
  • Tre cose fan l'uomo guadagnare, scienza, corte e mare.
  • Va' al mare, se vuoi ben pescare.

Napoletani[modifica]

  • Chi va pe' chistu mare chisti pisce piglia.
  • Chi se mette pe' mare adda sape' primma natà.

Toscani[modifica]

  • Chi il tristo mandi al mare, non aspetti il suo tornare.
  • Dal mare sale, e dalla donna male.
  • Piè di montagna, porto di mare, fanno l'uomo profittare.

Note[modifica]

  1. Per comprendere questa battuta, occorre rammentare che l'autore (tedesco) visse fra il 1763 ed il 1825, quando non esisteva ovviamente una forza militare aviatoria.
  2. Il biscotto è la galletta dura e di lunga conservazione che costituiva il cibo del marinaio di una volta

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]