Padre Pio da Pietrelcina

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
San Pio da Pietrelcina

Francesco Forgione, meglio noto come Padre Pio da Pietrelcina (1887 – 1968), presbitero e santo italiano.

Indice

[modifica] Citazioni

  • È il caso che fa l'eroe, ma è il valore di tutti i giorni che fa il giusto. [1]
  • Il più bel credo è quello che prorompe dal tuo labbro nel buio, nel sacrificio, nel dolore, nello sforzo supremo di una infalli­bile volontà di bene; è quello che, come una folgore, squarcia le tenebre dell'anima tua; è quello che, nel balenar della tempesta, ti innalza e ti conduce a Dio. (citato in Consigli ed esortazioni, Fede 57)
  • La bestemmia attira la maledizione di Dio sulla tua casa ed è la via più sicura per andare all'inferno. (dall'Epistolario)
  • Signora Coppi, stai attenta che non ti accoppi. [2]

[modifica] Senza fonte

  • Aspetterò sulle porte del Paradiso, finquando l'ultimo dei miei figli non sarà entrato.
  • Abbandoniamoci come bambini nelle braccia della Mamma Celeste.
  • Abbi dolcezza verso il prossimo e umiltà verso Dio.
  • Accetta ogni dolore e incomprensione per amore di Gesù.
  • Alla vostra anima non manchi l'àncora della speranza in mezzo ai flutti delle tribolazioni.
  • Ama Gesù, amalo tanto, ma per questo ama di più il suo sacrificio.
  • Ama il dolore perché è mezzo di espiazione.
  • Amiamo con maggior trasporto questo Dio d'amore.
  • Benedici quella mano che ti percuote. È la mano di un padre!
  • Bisogna essere forti per diventare grandi: ecco il nostro dovere.
  • Bisogna far morire di giorno in giorno le nostre imperfezioni.
  • Bisogna tacere e far tacere tutto intorno a sé per sentire la voce divina del Diletto.
  • Bisogna tollerare le nostre imperfezioni, non già amarle o accarezzarle.
  • Calpesta i falsi allettamenti e le tirannie del mondo.
  • Camminate con semplicità nelle vie del Signore e non tormentate il vostro spirito.
  • Camminiamo sempre nelle vie del santo amore.
  • Cerca la solitudine, ma col prossimo non mancare di carità.
  • Chi medita cerca di conoscere i suoi difetti, tenta di correggerli e si modera negli impulsi.
  • Chi non medita è come colui che non si specchia mai.
  • Chi vuol vivere in pace vede, soffre e tace con pazienza.
  • Coraggio, coraggio, i figli non sono chiodi.
  • Di ogni minuto dovremo rendere strettissimo conto.
  • Dio ci castiga perché ci ama.
  • Dio sa mescolare il dolce con l'amaro e converte in premio eterno le pene transitorie della vita.
  • Dio è nostro Padre. Che si ha da temere essendo figli di un tale Padre?
  • Disprezza le tentazioni ed abbraccia le tribolazioni.
  • Distacchiamoci dal mondo in cui tutto è follia e vanità.
  • Dobbiamo fare soltanto la volontà di Dio. Il resto non conta.
  • Dove c'è più sacrificio, c'è più generosità.
  • Dove non c'è obbedienza non c'è virtù.
  • È difficile farsi Santi; difficile, ma non impossibile.
  • È dolce riposare dopo aver compiuto il proprio dovere.
  • È per mezzo delle prove che Dio vincola a sé le anime predilette.
  • Facciamo sempre, in tutto e per tutto, la santa volontà di Dio.
  • Gesù a Nazareth viveva una vita nascosta. Fai anche tu così.
  • Getta ogni sollecitudine in Dio solo.
  • Gli anni si sono susseguiti senza che noi ci domandassimo come li avevamo impiegati.
  • I figlioli di questo secolo hanno sempre i loro occhi rivolti alla terra; noi teniamoli fissi in alto.
  • Il "perché" ha rovinato il mondo.
  • Il miglior conforto è quello che viene dalla preghiera.
  • Il solo timore di offendere il mio Dio mi fa rabbrividire, mi fa spasimare ed agonizzare.
  • L'abnegazione principale è quella che si esercita al focolare domestico.
  • L'amore e il timore devono andare uniti.
  • L'amore tutto dimentica, tutto perdona, dà tutto senza riserve.
  • L'anima devota deve fuggire con ogni potere le perturbazioni e le inquietudini del cuore.
  • L'essere tentati è segno evidente che l'anima è ben accettata dal Signore.
  • L'umiltà e la carità vanno di pari passo. L'una glorifica e l'altra santifica.
  • L'uomo potrà sfuggire alla giustizia umana ma non a quella divina.
  • La carità è il metro con il quale il Signore ci giudicherà tutti.
  • La carità è la regina delle virtù. Come le perle sono tenute insieme dal filo, così le virtù dalla carità.
  • La conservazione di tutto l'edificio dipende dalle fondamenta e dal tetto.
  • La mormorazione è un vizio volontario che fa morire la carità.
  • La pace dello spirito si può mantenere anche in mezzo a tutte le tempeste della vita.
  • La pace è il preludio dell'eterno gaudio.
  • La preghiera deve essere insistente. L'insistenza denota fede.
  • La prima virtù di cui ha bisogno l'anima che tende alla perfezione è la Carità.
  • La sorte delle anime elette è il patire.
  • La vita è una lotta dalla quale non possiamo ritrarci.
  • Lasciamo il libero corso ai desideri celesti.
  • Le anime più afflitte sono le più predilette del Divin Cuore.
  • Le imperfezioni ci fanno conoscere la nostra grande miseria.
  • Le nostre imperfezioni ci fanno conoscere la nostra misera.
  • Le spighe alte, le più vanitose, sono vuote.
  • Le spighe più basse, più umili, sono cariche di chicchi.
  • Nel tumultuar delle passioni e delle avversie ci sorregga la speranza dell'inesauribile misericordia di Dio.
  • Nell'atto in cui Dio ti vede, ti giudica pure.
  • Nella vita spirituale più si corre e meno si sente la fatica.
  • Nessun peccato è tale se non è commesso con la volontà.
  • Noi desideriamo alcune volte di essere buoni angeli e trascuriamo di essere buoni uomini.
  • Noi siamo facili a chiedere, ma non a ringraziare.
  • Non ci spaventi il peso della croce che bisogna portare.
  • Non ti curare del domani, pensa a fare il bene oggi.
  • Non vi affannate a cercare fuor di voi Dio, perché egli è dentro di voi, è con voi.
  • Non vi è prudenza e vigilanza che basti.
  • Nulla ha da temere l'anima che ha posto la sua confidenza in Dio.
  • Per mezzo dell'assidua orazione adoperiamoci a spegnere i pensieri carnali.
  • Quando Gesù picchia alla porta della nostra casa, apriamogli e diamogli il benvenuto.
  • Quando ti trovi nell'orazione presso Dio, parlagli, fatti vedere.
  • Quanto più crescono gli assalti del nemico, tanto più Dio è vicino all'anima.
  • Quanto più crescono le tenebre, tanto più Dio è vicino.
  • Ricordati che con Dio non si scherza.
  • Santifichiamoci e glorifichiamo il Signore.
  • Se Dio non ti ha abbandonato nel passato, come potrà abbandonarti per l'avvenire.
  • Se il buon Dio vuole prolungare l'ora della prova, non investigarne il perché.
  • Se il demonio fa strepito è ottimo segno. Ciò che atterrisce è la sua pace.
  • Se il nemico non dorme per perderci, la Madonna non ci lascia un istante.
  • Se il passato è stato imperfetto, occorre più cautela per l'avvenire.
  • Se la nostra ingratitudine verso Dio ci terrorizza, ricorriamo allora alla nostra Madre Maria.
  • Se le tempeste vanno crescendo, non ti dar pena. Dio è con te.
  • Se lo stare in piedi dipendesse da noi, non vi resteremmo un solo istante.
  • Se siamo devoti di Maria, dobbiamo imitarla.
  • Se ti sopraggiunge qualche languore o debolezza di spirito, corri ai piedi della Croce.
  • Siamo devoti alla Madonna e saremo sempre salvi da ogni pericolo.
  • Siamo sempre onesti, scacciando ogni cattivo pensiero dalla nostra mente.
  • Siate perseveranti nell'orazione e nelle sante letture.
  • Sii indulgente e il Signore sarà indulgente con te.
  • Sii sempre fedele a Dio e osserva le promesse che gli hai fatto.
  • Sii umile di cuore, grave nelle parole, prudente nelle tue risoluzioni.
  • Solo coloro che hanno usato misericordia otterranno da Dio misericordia.
  • Sono un mistero di fronte a me stesso.
  • Sopporta con maggiore abnegazione le croci che Dio ti manda.
  • Stimati fortunato per essere stato fatto degno di partecipare ai dolori dell'Uomo-Dio.
  • Tanto hai quanto speri. Spera molto, avrai molto.
  • Tenetevi sempre saldi nell'umiltà.
  • Tieni nel tuo cuore Gesù Cristo e tutte le croci del mondo ti sembreranno rose.
  • Togli dall'immaginazione ciò che può turbarti.
  • Tutta la giornata sia preparazione e ringraziamento alla santa Comunione.
  • Una persona annega in alto mare, una annega in un bicchier d'acqua. Ma entrambi muoiono.
  • Una sola cosa dovete dimandare a nostro Signore: amarlo. E tutto il resto in ringraziarlo.
  • Vi raccomando vivamente la santa semplicità.

[modifica] Epistolario

  • Io non mi stancherò di pregare Gesù. È vero che le mie preghiere son degne piuttosto di castigo che di premio, perché troppo ho disgustato Gesù coi miei innumerevoli peccati; ma alla fine si muoverà a pietà di me. (209, 1995)
  • Io non raccapezzo più nulla, non so se le mie preghiere siano tali, oppure forti risentimenti che il cuore rivolge al suo Dio nella piena del suo dolore. (1029, 1995)
  • Anche all'altare, padre mio, Iddio solo sa quanta violenza bisogna che mi faccia per evitare ulteriori peccati. (278, 1995)
  • Voglio soffrire. E questa la mia brama. (1051, 1995)
  • Pazienza!... Soffro, è vero, ma ne godo assai. (206, 1995)
  • Gesù mi dice che nell'amore è lui che diletta me; nei dolori, invece, sono io che diletto lui. (335, 1995)
  • Io cerco Dio, ma dove rinvenirlo? (1028, 1995)
  • Ma ciò che più mi martirizza sono quei forti ed acuti dolori al torace. In certi momenti mi dànno una noia tanto grossa, che sembrami che vogliano proprio spezzarsi la schiena ed il petto. (107, 1995)
  • Oh, quanto fu soave il colloquio tenuto col paradiso in questa mattina! Fu tale che, pur volendomi provare a voler dir tutto, non lo potrei; vi furono cose che non possono tradursi in linguaggio umano, senza perdere il loro senso profondo e celeste. Il Cuore di Gesù ed il mio, permettetemi l'espressione, si fusero. Non erano più due cuori che battevano, ma uno solo. Il mio cuore era scomparso, come una goccia d'acqua che si smarrisce in un mare. Gesù n'era il paradiso, il re. La gioia in me era si intensa e si profonda, che più non mi potei contenere; le lacrime più deliziose mi inondarono il volto. (273, 1995)
  • Io non valgo a dirvi ciò che avvenne in questo periodo di superlativo martirio. Me ne stavo confessando i nostri ragazzi la sera del cinque, quando tutto di un tratto lui riempito di un estremo terrore alla vista di un personaggio celeste che mi si presenta dinanzi all'occhio della intelligenza. Teneva in mano una specie di arnese, simile ad una lunghissima lamina di ferro con una punta bene affilata e che sembrava da essa punta che uscisse fuoco. Vedere tutto questo ed osservare detto personaggio scagliare con tutta violenza il suddetto arnese nell'anima, fu tutto una cosa sola. A stento emisi un lamento; mi sentivo morire. Dissi al ragazzo che si fosse ritirato, perché mi sentivo male e non sentivo più la forza di continuare. (1065, 1995)
  • Povera Mammina, quanto mi vuoi bene! (276, 1995)
  • Ecco, finalmente, ritornato il mese della bella Mammina. (357, 1995)
  • La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n'ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti. Ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti, con grande espressione di disgusto sul volto, gridando: Macellai! (350, 1995)
  • La vanagloria è un nemico proprio delle anime che si sono consacrate al Signore e che si sono date alla vita spirituale. (396, 1995)
  • Dio mio! che martirio è la tentazione della vanagloria. (314, 1995)
  • Questa benedetta guerra, sì, sarà per la nostra Italia, per la Chiesa di Dio una purga salutare; risveglierà nel cuore italiano la fede, che se ne stava li rincantucciata e come assopita e soffocata dalle pessime voglie; farà sbocciare nella Chiesa di Dio, da un terreno quasi inaridito e secco, bellissimi fiori. Ma, mio Dio!, prima che ciò avvenga qual dura prova è a noi serbata. Bisogna attraversare una intiera notte ricoperta delle più fitte tenebre, non mai vista dalla patria nostra sino a quest'oggi una simile. (583, 1995)
  • Una sola cosa mi resta amica: la morte. (767, 1995)

[modifica] Citazioni su Padre Pio da Pietrelcina

  • Chi trova comodo padre Pio (magari per motivi di cassetta e affini...) non conosce padre Pio ma una controfigura, una caricatura. Padre Pio, nonostante le apparenze, è scomodo e difficile. È fastidioso, perfino insopportabile, diciamo pure rompiscatole. Padre Pio è una medicina amara, non un rosolio. (Alessandro Pronzato)
  • Una diagnosi psichiatrica relativa al caso di padre Pio non è difficile da proporre. Osservato longitudinalmente, il disturbo di cui ha sofferto padre Pio è, secondo il Dsm IV (il manuale diagnostico preparato dall'Associazione degli psichiatri americani e oggi largamente utilizzato anche in Italia e in Europa), un disturbo istrionico di personalità. Osservato trasversalmente, nelle sue manifestazioni sintomatiche più evidenti, il suo è un disturbo di trance dissociativa. (Luigi Cancrini)

[modifica] Mario Guarino

  • Alcuni mesi dopo, il Sant'Uffizio mandò a San Giovanni Rotondo padre Agostino Gemelli (medico e psicologo, fondatore delle Università cattoliche del Sacro Cuore di Milano e Roma). Il noto religioso si recò nel convento per due volte, nell'aprile del 1920, e osservò a lungo padre Pio. Concluse che le stigmate erano «un prodotto di origine isterica». Secondo alcuni, Gemelli avrebbe anche tentato «di far ricoverare padre Pio in un ospedale psichiatrico».
  • Da vivo la Chiesa lo definì ufficialmente un impostore. Da morto è stato subito beatificato e a tempo di record santificato. Un altro miracolo postumo di padre Pio? No: è il fiume di miliardi originato dalla leggenda del frate miracoloso, un enorme business che ha lavato l'impostura e ha fatto assurgere il frate di Pietrelcina alla santità.
  • Sette mesi dopo, il "beato Pio" provvedeva al secondo miracolo, necessario alla propria santificazione: nel gennaio 2000 guariva un bambino colpito da una meningite fulminante. Il prodigio avveniva per combinazione a San Giovanni Rotondo; il piccolo miracolato si chiamava di cognome Colella, e per combinazione Pio Matteo, nome impostogli per combinazione da genitori devotissimi del frate con le "stigmate". Il prefetto vaticano José Saraiva Martins si sentiva in dovere di precisare che il miracolo era stato accertato col massimo scrupolo.

[modifica] Note

  1. Citato in Enzo Biagi, Diciamoci tutto, Mondadori, 1984, p. 245.
  2. Sulla moglie del campionissimo, quando andarono a San Giovanni Rotondo nel 1953; una settimana dopo, come notoriamente e largamente previsto dai giornalisti dell'epoca, Coppi lasciò la moglie per andare a vivere con Giulia Occhini. Citato in R. Allegri, I miracoli di Padre Pio, p. 225.

[modifica] Bibliografia

  • Padre Pio da Pietrelcina, Pensieri esperienze suggerimenti. Florilegio dall'epistolario curato da Melchiorre da Pobladura a cura di Padre Gerardo Di Flumeri, San Giovanni Rotondo, 1995.
  • Consigli, esortazioni di padre Pio da Pietrelcina tratti dai suoi scritti o ascoltati dalla sua viva voce, Palermo, Editore Tip. A. Priulla, 1953.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Strumenti
Altre lingue