Paolo Giovio
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Paolo Giovio (1483 – 1552), vescovo cattolico, storico, medico e biografo italiano.
- Avanzando di dignità di corpo e di leggiadria di bellezza i più delicati giovani, [Aimone di Savoia] riusciva anco allora molto più grande e più bello di se stesso quando, con una nuova foggia, si lasciava crescere i capegli di color d'oro, e spesse volte acconciandogli in treccie, e tallora lasciandogli andar giù per le spalle, gli assettava in una cuffia di rete o con una ghirlanda di fiori; perché ciò si gli aveniva molto essendo egli bianco e riguardevole del color di latte e con una barba bionda, come si può vedere per molte imagini di lui, e massimamente in una armata a cavallo, la quale si vede nella rocca di Pavia alla sinistra loggia. [da Le vite di dicianove huomini illustri, 1561]
- Qui giace l'Aretin, poeta tosco: | Di tutti disse mal fuorché di Cristo, | Scusandosi col dir: non lo conosco.[1] (finto epitaffio; citato in Francesco Domenico Guerrazzi, Scritti, Le Monnier, 18482, p. 188)
[modifica] Citazioni su Paolo Giovio
- Qui giace il Giovio, storicone altissimo, | Di tutti disse mal, fuorché dell'asino, | Scusandosi col dire: egli è mio prossimo. (Pietro Aretino)[2]
[modifica] Note
- ↑ Giammaria Mazzuchelli, nella sua Vita di Pietro Aretino (G. Comino, 1741, pp. 81-84), l'attribuisce a François Maynard nella forma seguente:
Qui giace l'Aretin poeta Tosco,
Che disse mal d'ognun, fuorché di Dio,
Scusandosi col dir, Non lo conosco. - ↑ Questa citazione, sotto forma di epigrafe, fu scritta parafrasando quella che il Giovio aveva scritto sull'Aretino.
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