Paolo Villaggio
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Paolo Villaggio (1932 – vivente), scrittore, attore, regista teatrale e comico italiano.
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Citazioni di Paolo Villaggio [modifica]
- Alfredo Liguori ha lo stesso accento di Govi e non riesce a non piangere quando perde la Sampdoria.[1]
- Con Fabrizio De Andrè ho passato l'infanzia e la gioventù, poi vent'anni con Gassman, altri venti con Tognazzi, poi Ferreri, Volontè, Fellini… Insomma… parlo solo "di" qualcuno, non "con" qualcuno… mah![2]
- Fantozzi di allora era un miserabile felice, almeno lui aveva un posto fisso.[3]
- Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna.[4]
- Ho detto che il papa [Giovanni Paolo II] non crede in dio?[5] Lo penso davvero. Su, avanti. Il papa è una persona troppo intelligente per crederci.[6]
- Il comportamento comico è un comportamento infantile, cioè tutti i comici sono bambini, immaturi. Stan Laurel è un bambino, piange tutte le volte [...], Jerry Lewis era un bambino scemo, Totò non ha mai toccato una donna veramente, Sordi lo stesso. [...] Il comportamento infantile va, direi, a dissotterrare a livello proprio improvviso, inaspettato, il periodo più felice della vita: l'infanzia, il che provoca una grande emozione di felicità e quindi la risata. Tutti i grandi comici, da sempre, si muovono e si comportano in maniera immatura, come bambini.[7]
- [Sui giochi paralimpici] La mia non è crudeltà ma è crudele esaltare una finta pietà. Questo è ipocrita. Sembrano Olimpiadi organizzate da De Amicis con dei "personaggini".[8]
- Le Paralimpiadi di Londra fanno molta tristezza, non sono entusiasmanti, sono la rappresentazione di alcune disgrazie e non si dovrebbero fare perché sembra una specie di riconoscenza o di esaltazione della disgrazia.[8]
- [Silvio Berlusconi] Mi ha detto che sono un grande comico. Gli sono molto grato: per questo e per aver perso le ultime elezioni.[9]
- [Domanda: Ma davvero La corazzata Potëmkin è un film tanto brutto?] Non è il film in sé, quanto il fatto che non si potesse dire niente contro il diktat culturale del partito. Quando dissi quella frase, attaccai proprio quel mondo. Per la prima volta da sinistra si levava una voce contro la santificazione di certi miti. […] Quando andai a presentare Fantozzi in Unione Sovietica […] Io mi alzai e ripetei la frase del film. E appena dissi che la "Corazzata" era una boiata, si scatenò un inferno. Esplose l'entusiasmo. La gente scattò in piedi, mi applaudì per decine di minuti. Fu uno dei momenti più belli della mia carriera.[10]
- [Sulle paralimpiadi] Non fa ridere una partita di pallacanestro di gente seduta in sedia a rotelle, io non le guardo, fa tristezza vedere gente che si trascina sulla sedia con arti artificiali. Mi sembra un po' fastidioso, non è divertente.[8]
- Num me piace Eduardo, io sto con Peppino. E anche se adesso, Eduardo resta uno dei rari autori italiani, con Pirandello, Goldoni e Fo, a venir rappresentato all'estero, in futuro, chissà. Forse i posteri apprezzeranno più le straordinarie tirate di Pappagone di quelle, seriose, noiosine e piene di "caccole" di Eduardo. Virtù per il nostro Paese, cattolico e fintamente impegnato.[11]
- Peppino non era nato solo per far ridere. Quelli di categoria extra come lui possono fare tutto. Non a caso interpretò Moliere, Machiavelli, Pinter. Eduardo invece interpretò solo se stesso.[11]
- Sono inviperito per questa tendenza che esiste soprattutto in Italia, forse per le sue radici cattoliche, di riconoscere i meriti degli artisti solo dopo la morte. Come se la morte nobilitasse.[12]
- Un giorno eravamo al Ritz di Madrid, in una suite. Moana va in bagno e torna solo con gli slip indosso. Mi guarda e fa: 'Io con te l'amore non lo farò mai. Ti voglio molto bene. Sono sieropositiva'. È stata una frase che mi ha molto colpito. L'ho abbracciata e lei si è commossa. [...] La cosa più curiosa di Moana Pozzi era che odiava il sesso. [...] Era completamente frigida. È una cosa abbastanza triste: faceva un mestiere che in realtà odiava. La sua frigidità l'ha portata a fare con una certa rabbia questo mestiere, l'ha fatto con poca gioia. Sinceramente lei non ha capito qual era la strada giusta per raggiungere la felicità. Per lei, nata in un quartiere povero, era fare soldi in qualunque modo, anche rischiando l'infelicità.[13]
- Voi giovani avete il vizio in questo momento di dire che siete infelici, che avete paura del futuro, che la colpa è di questo o di quello… ed incolpate soprattutto la nostra generazione, i ladri, i politici… no, non è vero, voi siete anche in colpa, credetemi. LA MIA GENERAZIONE!! Quando è finita la guerra, il paese era completamente distrutto, non c'erano né strade, né autostrade, né ponti, né ospedali, non c'era un cazzo, c'erano solo delle chiese. Dopo finita una tragedia orrenda come la guerra non c'era più un cacchio, niente, niente!! In quindici anni noi, in Italia, siamo diventati il quarto paese industrializzato della Terra. In soli quindici anni! Oooh! Allora io vi prego, ragazzi, la colpa è vostra. Questo continuo lamentio!! Io comincio a pensare che siamo più felici noi da vecchi, che voi da giovani. Pensate, è una cosa incredibile!! (11/10/2012, durante Wikitaly, programma di Enrico Bertolino, in onda su rai 2)
Programmi televisivi [modifica]
- Mi rifaccia la domanda... (dal programma televisivo Quelli della domenica, nei panni di Giandomenico Fracchia)
- Faccio schifo! (da Fracchia e il capufficio, nel programma televisivo Signore e signora, nei panni di Giandomenico Fracchia)
- [Quando viene punito] È giusto! (da Fracchia e il capufficio, nel programma televisivo Signore e signora, nei panni di Giandomenico Fracchia)
- [Quando lo cacciano in malo modo] M-manda via, adesso? (dal programma televisivo È domenica ma senza impegno)
Citazioni su Paolo Villaggio [modifica]
- Un uomo evidentemente deciso a rovinarsi con le sue mani (e siccome è bravo, vedrete che ci riuscirà a furia di partecipare a tutte le scemenze televisive possibili). (Beniamino Placido)
- Benigni e Villaggio sono due ricchezze ignorate e trascurate. Due attori che una cinematografia sana e vitale... Ignorarne il potenziale mi sembra una delle tante colpe che si possono imputare ai nostri produttori. (Federico Fellini)
Note [modifica]
- ↑ Citato in Pino Flamigni, Il derby delle parole, Erga Edizioni, Genova, 1995, p. 20.
- ↑ Dall'intervista di Andrea Monda, De André nel ricordo di Paolo Villaggio, RaiLibro, 3 luglio 2012.
- ↑ Citato in DNews, 18 giugno 2012, p. 2.
- ↑ Da Fantozzi, BUR, Milano, 2003 (1971). ISBN 8817107735
- ↑ Sotto l'ipnosi di Giucas Casella a Domenica In.
- ↑ Dall'intervista di G. P., Villaggio: Neanche il Papa crede in Dio, la Repubblica, 24 ottobre 1994, p. 27.
- ↑ Dal programma televisivo La storia siamo noi, Rai 2, 18 dicembre 2012.
- ↑ a b c Citato in Nico di Giuseppe, Paolo Villaggio sulle paraolimpiadi di Londra: "Una esaltazione delle disgrazie", Il Giornale.it, 31 agosto 2012.
- ↑ Dall'intervista di Maria Pia Fusco, La comicità? È nel DNA, la Repubblica, 15 maggio 1995, p. 27.
- ↑ Dall'intervista a Quotidiano nazionale, 4 novembre 2003, p. 39.
- ↑ a b Citato in Duemila, i fratelli De Filippo ancora faccia a faccia, Corriere della Sera, 25 gennaio 2000.
- ↑ Citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, Roma, 2005. ISBN 8839712895
- ↑ Citato in "Moana odiava il sesso ed era sieropositiva", il Giornale.it, 1 aprile 2009.
Film [modifica]
- Brancaleone alle Crociate (1970)
- Che c'entriamo noi con la rivoluzione? (1972)
- Non toccare la donna bianca (1974)
- Di che segno sei? (1975)
- Fantozzi (1975)
- Giandomenico Fracchia - Sogni Proibiti di uno di noi (1975)
- Signore e signori, buonanotte (1976)
- Il secondo tragico Fantozzi (1976)
- Fantozzi contro tutti (1980)
- Fracchia la belva umana (1981)
- Pappa e ciccia (1982)
- Fantozzi subisce ancora (1983)
- Fracchia contro Dracula (1985)
- I pompieri (1985)
- Superfantozzi (1985)
- Grandi magazzini (1986)
- Scuola di ladri (1986)
- Missione eroica - I pompieri 2 (1987)
- Rimini Rimini (1987)
- Fantozzi va in pensione (1988)
- Fantozzi alla riscossa (1990)
- Le comiche (1990)
- Le comiche 2 (1992)
- Fantozzi in paradiso (1993)
- Le nuove comiche (1994)
- Cari fottutissimi amici (1994)
- Io no spik inglish (1995)
- Fantozzi - Il ritorno (1996)
- Generazione mille euro (2009)
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