Papa Leone XII

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Leone XII

Leone XII, al secolo Annibale Francesco Clemente Melchiorre Girolamo Nicola Sermattei della Genga (1760 – 1829), papa della Chiesa cattolica.

Citazioni di Leone XII[modifica]

  • A tutta la popolazione rammentiamo che rimane obbligo a Medici e Chirurgi condotti di eseguirla gratuitamente [la vaccinazione antivaiolosa] a quanti vogliano prevalersene, essendo questa la cura ed il preservativo di una malattia alla quale, come a tutte le altre, essi hanno l'obbligo di riparare.[1]

Incipit di alcune opere[modifica]

L'olio oggetto[modifica]

L'olio, oggetto di prima necessità specialmente nei paesi cattolici, tenuti per le leggi di Santa Chiesa all'osservanza della quadragesima, delle quattro tempora e delle vigilie, ha richiamato sempre le cure dei Sommi Pontefici Nostri Predecessori, i quali in diversi tempi emanarono saggi regolamenti onde procurarne l'abbondanza nella Capitale e nello Stato, al fine di eliminare il monopolio, le frodi e le adulterazioni. La malizia degli uomini, però, ha saputo o paralizzare o travolgere le antiche istituzioni, in modo che o non producono più, o mal producono gli effetti che quei sommi legislatori si erano proposti. Mentre ogni Nostro pensiero è rivolto a favorire e ad incoraggiare l'agricoltura, prima e sicura sorgente di opulenza per i popoli, che la provvidenza divina ha collocato nel fertile suolo del Nostro Stato.

I gloriosi nostri[modifica]

I gloriosi Nostri Predecessori, sempre intenti a sollevare i poveri, come presero cura di ogni classe indigente, così, e più specialmente la presero delle povere fanciulle per porre in salvo la loro onestà, per dar loro una cristiana educazione, e per prepararle a divenire buone madri di famiglia. Pieni di questo spirito di cristiana carità ed animati da paterno affetto verso i loro sudditi e figli, ravvisarono nei Conservatorii delle povere fanciulle uno dei mezzi più efficaci ed acconci per giungere ad un fine così santo e così utile alla società. Quindi con sovrana munificenza fecero costruire grandiose fabbriche, erigendone alcune dai fondamenti; concorsero con generose largizioni al mantenimento di questi caritatevoli stabilimenti; accordarono speciale protezione a quelli istituiti dalla carità di pie persone, e ne fomentarono con paterna sollecitudine lo sviluppo, l'ingrandimento e la perfezione.

Quando spirato[modifica]

Quando, spirato l'appalto della Stamperia Camerale, Ci risolvemmo di rivolgere a favore della pia Casa d'Industria quel lucro che ne ritraeva l'appaltatore, dopo averne pagata la provvigione convenuta all'Erario, non solo questo Ci sembrò consentaneo alla giustizia, affinché i privilegi dei quali i Nostri Predecessori avevano investito questo stabilimento cedessero in pubblica utilità, anziché in favore di un particolare speculatore, ma Ci proponemmo nell'animo di migliorarlo nell'avvenire, dopo aver ben conosciuto lo stato dello Stabilimento, i difetti che gli impedivano di prosperare, i rapporti che lo legano agli altri rami di pubblica amministrazione.

Citazioni su Leone XII[modifica]

Il cane e il serpente[2].

Note[modifica]

  1. Dalla circolare legatizia del 15 settembre del 1824; citato in Raccolta completa delle opere mediche del Professor Giacomo Tommasini, vol. VII, Tipografia dell'Olmo e Tiocchi, Bologna, 1836, Appendice p. 19.
  2. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.

Bibliografia[modifica]

  • Enchiridion delle encicliche, EBD, 1994.

Altri progetti[modifica]