Papa Pio XI

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Papa Pio XI

Papa Pio XI, al secolo Ambrogio Damiano Achille Ratti (1857 – 1939), papa dal 1922 al 1939.

Indice

[modifica] Citazioni

  • La scuola [...] è di natura sua istituzione sussidiaria e complementare della famiglia e della Chiesa [...] tanto da poter costituire, insieme con la famiglia e la Chiesa un solo santuario, sacro all'educazione cristiana. (da Divini illius magisteri)
  • Nessuno ritenga che la santità sia patrimonio di pochi prescelti. Tutti sono obbligati senza eccezione alcuna. (dall'Enciclica su Francesco di Sales citato in Natale Ginelli, La tua via, Edizioni Paoline, Milano 1957)

[modifica] Ubi Arcano

[modifica] Incipit

Fin dal primo momento in cui, per gli imperscrutabili disegni di Dio, Ci vedemmo elevati, sebbene indegni, aquesta cattedra di verità e di carità, abbiamo vivamente desiderato di rivolgere la parola del cuore a voi tutti, Venerabili Fratelli, e a tutti i diletti vostri figli, dei quali voi avete il governo e la cura immediata.

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  • Gli uomini, le classi sociali, i popoli, non hanno ancora ritrovato la vera pace dopo la tremenda guerra, e perciò ancora non godono di quell'operosa e feconda tranquillità nell'ordine che è il sospiro ed il bisogno di tutti: ecco la triste verità che da tute le parti si presenta. (1948, p. 249)
  • I danni del passato, tuttora persistenti, vanno sempre più aggravandosi per l'impossibilità di pronti rimedii, dopo che i ripetuti tentativi di statisti e politici, per curare i mali della società, a nulla hanno approdato se pure non li hanno coi loro medesimi fallimenti aggravati. Tanto più perciò di rincrudire l'angoscia delle genti per la minaccia sempre più forte di nuove guerre le quali non potrebbero non essere che più spaventose e desolatrici delle passate, donde il vivere di una perpetua condizione di pace armata, che è quasi un assetto di guerra, il quale dissangua le finanze dei popoli, ne sciupa il fiore della gioventù e ne avvelena e intorbida le migliori fonti di vita fisica, intellettuale, religiosa e morale. (1948, p. 250-251)

[modifica] Divini Illius Magistri

[modifica] Incipit

Rappresentanti in terra di quel Divino Maestro, il quale, pure abbracciando nella immensità del suo amore gli uomini tutti, anche peccatori e indegni, mostrò tuttavia di prediligere con una tenerezza specialissima i fanciulli e si espresse in quelle parole tanto commoventi: «lasciate che i pargoli vengano a me», abbiamo anche Noi in tutte le occasioni cercato di mostrare la predilezione tutta paterna che loro portiamo, particolarmente nelle cure assidue e negl'insegmamenti opportuni che toccano l'educazione cristiana della gioventù.

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  • La Chiesa non dice che la morale appartenga puramente (nel senso d'esclusivamente) a lei; ma che appartiene a lei totalmente. (p. 281)
  • [...] è diritto inalienabile della Chiesa, e insieme suo dovere indispensabile, vigilare tutta l'educazione dei suoi figli, i fedeli, in qualsiasi istituzione pubblica o privata, non soltanto rispetto all'insegnamento religioso ivi impartito, ma per ogni altra disciplina e per ordinamento, in quanto abbiamo relazione con la religione e la morale. (p. 282)
  • E per primo, con la missione educativa della Chiesa concorda mirabilmente la missione educativa della famiglia, poiché entrambe procedono da Dio, in modo assai somigliante– Infatti alla famiglia, nell'ordine naturale. Iddio comunica immediatamente la fecondità, principio di vita e quindi principio di educazione alla vita, insieme con l'autorità, principio di ordine. (p. 283)

[modifica] Casti Connubii

[modifica] Incipit

Quanto grande sia la dignità del casto connubio, si può principalmente riconoscere da ciò, Venerabili Fratelli, che Nostro Signore Gesù Cristo, Figlio dell'Eterno Padre, quando assunse la natura dell'uomo decaduto, in quella amorosissima economia con la quale compié la totale riparazione della nostra schiatta, non solo volle comprendere in maniera particolare anche questo principio e fondamento della società domestica e quindi del consorzio umano; ma richiamandolo inoltre alla primitiva purità della istituzione divina, lo elevò a vero e «grande» sacramento della Nuova Legge, affidandone perciò tutta la disciplina e la cura alla Chiesa sua Sposa.

[modifica] Quadragesimo Anno

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Quarant'anni sono passati dalla pubblicazione della magistrale Enciclica «Rerum novarum» di Leone XIII, Nostro Predecessore di s. m., e tutto il mondo cattolico, mosso da un impeto di calda riconoscenza ha preso a celebrarne la commemorazione con uno splendore degno del memorabile documento.

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  • Lo sciopero è vietato; se le parti non si possono accordare, interviene il Magistrato. (p. 399)

[modifica] Non abbiamo bisogno

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Non abbiamo bisogno di annunciare a voi, Venerabili Fratelli, gli avvenimenti che in questi ultimi tempi hanno avuto luogo in questa Nostra Sede Episcopale Romana e in tutta Italia, che è dire della Nostra propria dizione Primaziale, avvenimenti che hanno avuto più larga e profonda ripercussione in tutto il mondo, e più sentitamente in tutte e singole le diocesi dell'Italia e del mondo cattolico. Si riassumono in poche e tristi parole: si è tentato di colpire a morte quanto vi era e sarà sempre più caro al Nostro cuore di Padre e Pastore di anime... e possiamo bene, dobbiamo anzi soggiungere: «e il modo ancor m'offende».

[modifica] Citazioni

  • Noi, certi fino alla evidenza, di essere e di mantenerci sul terreno religioso, non abbiamo mai creduto che potessimo essere considerati come «un potere estero», massime da cattolici e da cattolici italiani. (p. 437)

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