Paparazzo

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Un paparazzo picchiato

Citazioni sui paparazzi.

  • Ci deve essere un punto d'equilibrio tra voi e i cosiddetti vip. Voi fotografi paparazzi fate bene volitivamente a portare a compimento il vostro lavoro, ma attenti alle eccessive violazioni del privato. Dall'altra parte le star si rendano conto di esserlo e paghino un minimo dazio per la loro popolarità. Se avessero lavorato in fabbrica, non avrebbero avuto tali problemi, ma non avrebbero neppure fatto una vita da nababbi. (Roberto Mattioli)
  • Hai quello che serve per diventare un paparazzo! Cioè una fotocamera. (Futurama)
  • Ora dovremmo mettere a questo fotografo un nome esemplare perché il nome giusto aiuta molto e indica che il personaggio "vivrà". Queste affinità semantiche tra i personaggi e i loro nomi facevano la disperazione di Flaubert, che ci mise due anni a trovare il nome di Madame Bovary, Emma. Per questo fotografo non sappiamo che inventare: finché, aprendo a caso quell'aureo libretto di George Gessing che si intitola "Sulle rive dello Jonio" troviamo un nome prestigioso: "Paparazzo". Il fotografo si chiamerà Paparazzo. Non saprà mai di portare l'onorato nome di un albergatore delle Calabrie, del quale Gessing parla con riconoscenza e con ammirazione. Ma i nomi hanno un loro destino. (Ennio Flaiano)
  • Paparazzo, basta![1] (La dolce vita)

Note[modifica]

  1. Paparazzo è il cognome del fotografo di Marcello e il protagonista si rivolge spesso a lui chiamandolo per cognome. Secondo diverse fonti la parola "paparazzo" sarebbe entrata a far parte della cultura e della lingua italiana (e internazionale) proprio in seguito al film felliniano. Sembrerebbe che la moglie del regista, Giulietta Masina abbia suggerito il termine al marito componendo "pappataci", ovvero zanzare, e "ragazzi".

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