Patti Smith

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In concerto a Rio de Janeiro, 2006

Patti Smith (1946 – vivente), cantante, musicista e poetessa statunitense.

Citazioni di Patti Smith[modifica]

  • Ho avuto il privilegio di crescere in un periodo di rivoluzione culturale. E la musica ne è stata una componente. Forse non sono stata altro che una pedina, ma sono contenta, comunque, di aver contribuito a cambiare qualcosa.[1]
  • L'amore per Dio lo sento nel cuore. L'amore per Fred, il mio uomo, lo sento dappertutto.[2]
  • La poesia non mi piace più, fa schifo. (citato in Corriere della Sera, 22 agosto 2004)
  • New York mi affascina. Con me è sempre stata amichevole. Ho dormito nei parchi, nelle strade, e nessuno mi ha mai fatto del male. Vivere lì è come stare in una grande comunità.[1]
  • Non mi piace Bush, ma non vuol dire che sia anti-patriottica. Amo la storia americana, i principi della nostra Costituzione e i cieli immensi. Ma essere patriota non vuol dire seguire ciecamente tutto quello che dice il nostro presidente. (citato in Corriere della Sera, 22 agosto 2004)
  • [Dio] Quando mi drogo lo vedo, tutta la natura è opera di Dio, quindi anche la droga.[2]
  • Sono come un orologio, cioè composta di tanti pezzi che, messi insieme, danno qualcosa di esatto o quasi.[2]

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Horses[modifica]

Etichetta: Arista, 1975, prodotto da John Cale.

  • I miei peccati, me stessa | appartengono a me.
My sins my own | they belong to me, me. (da Gloria, n.º 1)

Easter[modifica]

Etichetta: Arista, 1978, prodotto da Jimmy Iovine.

  • L'amore è un angelo travestito da desidero.
Love is an angel disguised as lust. (da Because the night, n.° 3)

Dream Of Life[modifica]

Etichetta: Arista, 1988, prodotto da Fred Smith, Jimmy Iovine.

  • È stabilito | è la gente che guida.
It's decreed | the people rule. (da People Have the Power, n.° 1)

Citazioni su Patti Smith[modifica]

  • Con la sua voce, rabbiosa, febbrile, dolente, Patti Smith ha incarnato una delle figure femminili più dirompenti della storia del rock. I suoi primi lavori, con la mente proiettata nella avanguardie free-form e nelle improvvisazioni jazz e i piedi ben piantati in un primitivismo rock'n'roll, hanno gettato le basi per la nascente new wave. E la sua figura, a metà tra una oscura sacerdotessa e una pasionaria politica, è emersa come una delle più carismatiche del rock al femminile (e non solo). (Onda Rock[1])
  • In questi giorni gli autostoppisti andavano e tornavano da Patty Smith, trentatré anni, di Chicago, «diva antidiva del rock», «sacerdotessa del punk», «microfono di Satana» e cento altre definizioni fiondate dagli smithologi. Ha cantato a Bologna, ha riempito lo stadio più di quanto non avrebbe fatto l'Inter, poi è andata a Firenze a provocare nuovi malori, sdiliquimenti, pandemoni. (Luca Goldoni)
  • Spiegherei il successo italiano di Patty Smith come una reazione di massa alla noia mortale che domina gli eventi politici e le dispute ideologiche del nostro Paese. (Luca Goldoni)

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Patti Smith, la poetessa del rock, Dazebaonews.it, 6 novembre 2014.
  2. a b c citato in Luca Goldoni, Dipende, p. 90, Arnoldo Mondadori Editore, 1980

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