Paul Claudel
Paul Claudel (1868 – 1955), poeta e drammaturgo francese.
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Citazioni di Paul Claudel [modifica]
- Chi cerca di realizzare il paradiso in terra, sta in effetti preparando per gli altri un molto rispettabile inferno.[1]
- La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
- Le poème n'est point fait de ces lettres que je plante comme des clous, mais du blanc qui reste sur le papier. (da Cinq grandes odes)
- [Arthur Rimbaud] Mistico allo stato selvaggio. (citato in Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G.L. Pizzolari, Morcelliana, Brescia, 1947, p. 19)
- Non è mostruoso, dal punto di vista semplicemente culturale, che la Bibbia non occupi un posto nella nostra educazione universitaria, quando consumiamo i nostri ragazzi sulle insulsaggini di Orazio Flacco? (citato in Poesia, Anno XII, marzo 1999 n. 126, Crocetti Editore)
- Non so che cosa voi chiamiate una società perfetta. Ma non v'è società vivente fuori di quella che è animata dall'ineguaglianza e dall'ingiustizia. [2]
L'annunzio a Maria [modifica]
Incipit [modifica]
La rimessa di Combernon, vasto portico dai pilastri quadri a cui s'appoggiano travature a ogiva. Mucchi di paglia nell'ala destra; il resto vuoto; fili di paglia per terra; il suolo di terra battuta. Nella parete di fondo, inquadrata dal muro massiccio, un'ampia porta a due imposte, con un complesso congegno di sbarre e chiavistelli. Sulle imposte sono dipinti in modo primitivo le effigi di san Pietro e di san Paolo, l'uno con le chiavi, l'altro con la spada. Un grosso cero giallo fissato a un pilastro con un anello rischiara le immagini.
Il dramma si svolge alla fine di un Medioevo convenzionale: così come i poeti del Medioevo potevano figurarsi l'Antichità.
Fine della notte e prime ore del mattino. [...]
Violaine: (tende ridendo verso il cavaliere le mani, con gli indici incrociati)
Ferma, ferma, signor cavaliere! Giù di sella!
Pietro di Craon: Violaine!
(Balza a terra)
Violaine: Ma bene, maestro Pietro! Così si lascia la casa, come un ladro, senza salutare garbatamente le signore?
Pietro di Craon: Violaine, rientrate! È ancora notte; siamo soli qui. E non son uomo io, voi lo sapete, da fidarsene troppo.
Citazioni [modifica]
- Sii benedetta nel tuo casto cuore! Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire più alto. (Pietro di Craon, p. 26)
- Chi se n'è andato non ritornerà, e ciò che una volta è stato donato non può essere ripreso. (Anna Vercors, pag. 168)
- La mia piccola Violaine è stata più saggia. Forse che il fine della vita è vivere? forse che i figli di Dio resteranno con fermi piedi su questa miserabile terra? Non vivere, ma morire, e non digrossar la croce ma salirvi, e dare in letizia ciò che abbiamo. Qui sta la gioia, la libertà, la grazia, la giovniezza eterna! (Anna Vercors, pag. 169)
- Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per essere data? E perché tormentarsi quando è così semplice obbedire? (Anna Vercors, pag. 170)
[Paul Claudel, L'annunzio a Maria (L'annonce faite à Marie), traduzione di Francesco Casnati, Vita e Pensiero, Milano 1989.]
Arte poetica [modifica]
Citazioni [modifica]
- Il tempo è il mezzo per essere che viene offerto a tutto ciò che sarà affinché non sia più. (Arte poetica, p. 57)
Note [modifica]
- ↑ Citato in Fernando Palazzi, Dizionario degli aneddoti, I Nani, Baldini Castoldi Dalai, 2000, pag. 99. ISBN 8880896016, ISBN 9788880896012
- ↑ Citato in Focus, n. 81, pag. 144.
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