Paul Claudel

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Paul Claudel, 1927

Paul Claudel (1868 – 1955), poeta e drammaturgo francese.

Citazioni di Paul Claudel[modifica]

  • Chi cerca di realizzare il paradiso in terra, sta in effetti preparando per gli altri un molto rispettabile inferno.[1]
  • La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.
Le poème n'est point fait de ces lettres que je plante comme des clous, mais du blanc qui reste sur le papier. (da Cinq grandes odes)
  • [Arthur Rimbaud] Mistico allo stato selvaggio. (citato in Henri Daniel-Rops, Rimbaud, traduzione di G.L. Pizzolari, Morcelliana, Brescia, 1947, p. 19)
  • Non è mostruoso, dal punto di vista semplicemente culturale, che la Bibbia non occupi un posto nella nostra educazione universitaria, quando consumiamo i nostri ragazzi sulle insulsaggini di Orazio Flacco? (citato in Poesia, Anno XII, marzo 1999 n. 126, Crocetti Editore)
  • Non so che cosa voi chiamiate una società perfetta. Ma non v'è società vivente fuori di quella che è animata dall'ineguaglianza e dall'ingiustizia. [2]

L'annunzio a Maria[modifica]

Incipit[modifica]

La rimessa di Combernon, vasto portico dai pilastri quadri a cui s'appoggiano travature a ogiva. Mucchi di paglia nell'ala destra; il resto vuoto; fili di paglia per terra; il suolo di terra battuta. Nella parete di fondo, inquadrata dal muro massiccio, un'ampia porta a due imposte, con un complesso congegno di sbarre e chiavistelli. Sulle imposte sono dipinti in modo primitivo le effigi di san Pietro e di san Paolo, l'uno con le chiavi, l'altro con la spada. Un grosso cero giallo fissato a un pilastro con un anello rischiara le immagini.
Il dramma si svolge alla fine di un Medioevo convenzionale: così come i poeti del Medioevo potevano figurarsi l'Antichità.
Fine della notte e prime ore del mattino. [...]
Violaine: (tende ridendo verso il cavaliere le mani, con gli indici incrociati)
Ferma, ferma, signor cavaliere! Giù di sella!
Pietro di Craon: Violaine!
(Balza a terra)
Violaine: Ma bene, maestro Pietro! Così si lascia la casa, come un ladro, senza salutare garbatamente le signore?
Pietro di Craon: Violaine, rientrate! È ancora notte; siamo soli qui. E non son uomo io, voi lo sapete, da fidarsene troppo.

Citazioni[modifica]

  • Sii benedetta nel tuo casto cuore! Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, con prontezza, si tratti di restare al nostro posto, o di salire più alto. (Pietro di Craon, p. 26)
  • Chi se n'è andato non ritornerà, e ciò che una volta è stato donato non può essere ripreso. (Anna Vercors, pag. 168)
  • La mia piccola Violaine è stata più saggia. Forse che il fine della vita è vivere? forse che i figli di Dio resteranno con fermi piedi su questa miserabile terra? Non vivere, ma morire, e non digrossar la croce ma salirvi, e dare in letizia ciò che abbiamo. Qui sta la gioia, la libertà, la grazia, la giovniezza eterna! (Anna Vercors, pag. 169)
  • Che vale il mondo rispetto alla vita? E che vale la vita se non per essere data? E perché tormentarsi quando è così semplice obbedire? (Anna Vercors, pag. 170)

[Paul Claudel, L'annunzio a Maria (L'annonce faite à Marie), traduzione di Francesco Casnati, Vita e Pensiero, Milano 1989.]

Arte poetica[modifica]

Citazioni[modifica]

  • Il tempo è il mezzo per essere che viene offerto a tutto ciò che sarà affinché non sia più. (Arte poetica, p. 57)

Note[modifica]

  1. Citato in Fernando Palazzi, Dizionario degli aneddoti, I Nani, Baldini Castoldi Dalai, 2000, pag. 99. ISBN 8880896016, ISBN 9788880896012
  2. Citato in Focus, n. 81, pag. 144.

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