Percy Bysshe Shelley

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Percy Bysshe Shelley

Percy Bysshe Shelley (1792 – 1822), poeta britannico.

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[modifica] Citazioni di Percy Bysshe Shelley

  • [John Keats] Egli ha sorpassata l'ombra della nostra notte; | né invidia né calunnia, né odio né pena, | né l'inquietudine che gli uomini a torto chiamano voluttà, possono più toccarlo e torturarlo ancora. | Dal contagio lento della macchia del mondo | egli è salvo... (da Adonais; citato in Charles Morgan, La fontana, Arnoldo Mondadori Editore, 1961)
  • Il macello d'innocui animali non può mancare di produrre molto di quello spirito d'insana e spaventevole esultanza per la vittoria acquistata a prezzo del massacro di centomila uomini. Se ne deriva che l'uso del cibo animale sovverte la pace della società umana, e quanto inescusabile è l'ingiustizia e la barbarie contro queste miserande vittime! Esse vengono chiamate in vita artificialmente affinché conducano una breve e miserabile esistenza di schiavitù e pena, abbiano i loro corpi mutilati, i loro sentimenti oltraggiati. (da Sul sistema vegetale di dieta)
  • In nome di tutto ciò che è sacro nelle vostre speranze per il genere umano, esorto quelli che amano la felicità e la verità a fare ragionevole esperimento del sistema vegetariano. (citato in Franco Libero Manco, Biocentrismo. L'alba della nuova civiltà, Nuova Impronta Edizioni, Roma 1999, p. 202)
  • O, Vento | Se l'inverno incombe, può la Primavera essere lontana alle sue spalle? (da Ode al vento occidentale)
  • So di essere uno di quelli che gli uomini non amano; ma sono di quelli di cui si ricordano. (citato da Charles Baudelaire in Lettre à Sainte-Beuve)
  • [A proposito del Colosseo] Vedo una gran cerchia d'archi, e tutt'intorno giacciono pietre infrante che furono parte un tempo di una solida muraglia. Nelle fessure e sopra le volte cresce una foresta di arbusti, olivi selvatici, e mirti, e rovi intricati, e malerbe confuse... Le pietre sono massicce, immense, e sporgono l'una sull'altra. Vi sono terribili fenditure nelle mura, e ampie aperture da cui si vede il cielo azzurro... (da The Coliseum)
  • L'inferno è una città che somiglia molto a Londra, una città con tanta gente e tanto fumo. (citato in Focus n.87, pag.144)

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  • Ciò che semini, un altro lo raccoglie; | La ricchezza che trovi, un altro se la tiene.
  • Egli è parte della bellezza | Che una volta rese più bella.
  • Essere onnipotenti e senza amici è regnare.
  • I gesti più consueti sono belli per l'amore.
  • I ricchi sono diventati più ricchi e i poveri, più poveri.
  • Il dolore è cieco per qualche tempo, e così il mio. | A nessuna cosa vivente auguro di soffrire.
  • Il dovere e l'abbandono ti conducano di nuovo alla solitudine.
  • Lo strumento più grande della buona morale è l'immaginazione.
  • Noi – non siamo forse fatti, come le note musicali, | L'uno per l'altro, anche se diversi?
  • Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro.
  • Non conoscere fede, né amore, né legge, essere | Onnipotenti ma soli, è regnare.
  • Ogni epoca, sotto nomi più o meno speciosi, ha deificato i propri errori particolari.
  • Ogni uomo che valga qualcosa passa la maturità a liberarsi dalle pazzie o a espiare gli errori della gioventù.
  • Più studiamo, più scopriamo la nostra ignoranza.
  • Se l'uso del cibo animale sovverte la quiete del consorzio umano, quanto è indesiderabile l'ingiustizia e la barbarie esercitata verso queste povere vittime! Esse sono chiamate a vivere dall'artificio umano solo allo scopo di vivere una breve e infelice esistenza di malattia e schiavitù, perché il loro corpo sia mutilato e violati i loro affetti. Molto meglio che un essere capace di sentimenti non sia mai esistito, piuttosto che sia vissuto soltanto per sopportare una dolorosa esistenza senza sollievo alcuno.
  • Tutti gli spiriti che servono il male sono schiavi.
  • Una storia di fatti particolari è uno specchio che oscura e distorce ciò che potrebbe essere bello; la poesia è uno specchio che rende bello ciò che è distorto.

[modifica] The Letters

  • Napoli, 22 dicembre 1818
    Mio caro Peacock,
    la nostra successiva escursione è stata il Vesuvio. Abbiamo raggiunto Resina [Ercolano] in carrozza. Lì Mary e io siamo montati sui muli, mentre Clare è stata trasportata sulle spalle di quattro uomini, seduta su di una sedia, come un membro del Parlamento che ha vinto le elezioni, e spaventata allo stesso modo, anche se con minor ragione.
  • Il Vesuvio, dopo i ghiacciai, è la più impressionante esibizione delle energie della natura che ho mai visto. Non ha la incommensurabile grandezza, la irresistibile magnificenza né, sopra tutto, la radiante bellezza dei ghiacciai; ma possiede tutta la loro caratteristica forza, tremenda e irresistibile. [...] La lava, come il ghiaccio, striscia continuamente con un suono crepitante come quello del fuoco che si spegne.

[Percy Bysshe Shelley, The Letters, London 1912]

[modifica] Citazioni su Percy Bysshe Shelley

  • Shelley e Keats furono gli ultimi poeti inglesi aggiornati nella conoscenza della chimica. (J. B. S. Haldane)

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