Phyllis Dorothy James

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Phyllis Dorothy James White, Baronessa James of Holland Park, meglio nota come P. D. James (1920 – vivente), scrittrice britannica.

Citazioni di Phyllis Dorothy James[modifica]

  • Tutti i moventi per l'omicidio sono riassunti esaurientemente in queste quattro parole: amore, lussuria, denaro e odio. Ti verranno a raccontare, ragazzo, che la più pericolosa è l'odio. Non crederci. La più pericolosa è l'amore. (da La stanza dei delitti, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori)
  • Essere selezionati nel mucchio è sempre gratificante per la propria autostima e fa sentire in dovere di ricambiare in qualche modo; questo rivela il perché di molti matrimoni altrimenti incomprensibili. (da I figli degli uomini, cap. 7, traduzione di Anna Maria Biavasco e Valentina Guani, Mondadori)
  • Un libro giallo non parla di omicidi ma della restaurazione dell'ordine.
What the detective story is about is not murder but the restoration of order. (citato in The Face, dicembre 1986)

Un lavoro inadatto a una donna[modifica]

Incipit[modifica]

La mattina della morte di Bernie Pryde – ma poteva anche essere il mattino dopo, perché Bernie morì quando decise di farlo e non pensò che valesse la pena di annotare l'ora approssimativa della propria dipartita – Cordelia rimase bloccata da un guasto della Bakerloo Line fuori Lamberth North, ed era quindi in ritardo di trenta minuti sul suo orario d'ufficio.

Citazioni[modifica]

  • Miss Markland parlò con passione improvvisa, come se le parole le fossero strappate di bocca:
    «Non mi piace la sua generazione, Miss Gray. Non mi piace la vostra arroganza, il vostro egoismo, la vostra violenza, la strana selettività della vostra compassione. Non pagate nulla di tasca vostra, neanche i vostri ideali. Denigrate, distruggete, e non costruite mai. Provocate le punizioni come bambini ribelli e vi mettete a strillare quando vi castigano. Gli uomini che ho conosciuto, quelli con cui sono cresciuta, non erano così. [...] Lei dirà certamente che sono solo invidiosa della gioventù. È una sindrome piuttosto frequente nella mia generazione.»
    «Non dovrebbe esserlo. Non riesco a capire cosa ci sia da invidiare. In fondo la gioventù non è un privilegio, ne riceviamo tutti la stessa dose. Qualcuno può essere nato in un periodo più facile o essere più ricco o più avvantaggiato di altri, ma ciò non ha nulla a che vedere con l'essere giovani. E l'essere giovani a volte è terribile. Non ricorda come poteva essere terribile?»
    «Sì, lo ricordo. Ma ricordo anche altre cose.» (cap. 2)
  • «[...] Non è saggio investire troppo di se stessi su un altro essere umano. Quando poi questo essere umano è morto, può anche essere pericoloso.» (Miss Markland a Cordelia Gray, cap. 2)
  • «[...] Sono soltanto due le possibili ragioni per uccidersi: fuggire da qualcosa o verso qualcosa. Chi soffre di dolori intollerabili, di disperazione o di angoscia mentale e non ha ragionevoli speranze di guarire fa probabilmente bene a preferire il proprio annientamento. Ma non ha senso uccidersi con la speranza di conquistarsi un'esistenza migliore o di allargare la propria sensibilità includendo in essa l'esperienza della morte. Non si può fare esperienza della morte. Non sono nemmeno sicura che si possa fare esperienza della vita. Si può fare esperienza solo dei preparativi alla morte, ma anche questa mi sembra inutile perché dopo non è possibile farne tesoro. Se c'è una forma di esistenza dopo la morte, lo sapremo tutti abbastanza presto. Se non c'è, non esistendo più, non potremo neanche lamentarci di essere stati imbrogliati. Quelli che credono in un'altra vita sono assolutamente ragionevoli. Sono i soli che siano al sicuro da una delusione finale.» (Cordelia Gray a Sophie Tilling, cap. 3)
  • «Non occorrono ragioni per uccidersi; ne occorrono per non uccidersi.» (Davie Stevens a Cordelia Gray, cap. 3)
  • «[...] Il segreto della felicità è non permettere mai a se stessi di desiderare cose che la ragione ci dice che non abbiamo speranza di raggiungere.» (Hugo Tilling a Cordelia Gray, cap. 6)

Un indizio per Cordelia Gray[modifica]

Incipit[modifica]

Non poteva esserci alcun dubbio, la nuova targa era storta. Cordelia non aveva bisogno di ricorrere all'espediente di Bevis – che consisteva nel districarsi attraverso il traffico di mezzogiorno che congestionava Kingly Street e guardarla con le palpebre socchiuse attraverso il confuso luccicore dei taxi e dei furgoni – per rendersi conto di un fatto inoppugnabile, assolutamente matematico: la semplice targa di ottone, così costosa, incisa con raffinata cura, pendeva di circa un centimetro.

Citazioni[modifica]

  • «Ci sono i fatti, le supposizioni. E c'è la fede. E bisogna tenerli ben distinti, sergente. Che tutti gli uomini muoiano è un fatto; che la morte non sia la fine d'ogni cosa è una supposizione; che in cielo ci attenda la beatitudine eterna è una forma di fede come tante. Un fatto: Clarissa Lisle è morta. Un altro fatto: riceveva dei biglietti anonimi. Una supposizione: altre persone erano presenti, la minacciavano di morte. Un'altra supposizione: erano un bieco espediente per mandarla in tilt e rovinarla come attrice. Quei messaggi la terrorizzavano. È quello che sostiene suo marito e che Sir George ha riferito alla Gray. Ma la Lisle era un'attrice, non dimentichiamolo. Il mestiere delle attrici è recitare. [...]» (Ispettore Grogan al sergente Buckley, cap. 26)
  • Gli animali non sono afflitti dal terrore di morire, né ci tormentano con la visione della loro morte; non ci opprimono con i loro problemi psicologici; non vivono nel passato; non si circondano di beni materiali; non si abbandonano alla disperazione perché hanno perso l'amore; non tentano di assassinarti; non si aspettano che tu muoia per loro. (cap. 46)

Incipit di La paziente privata[modifica]

Il 21 novembre — giorno del suo quarantasettesimo compleanno e tre settimane e due giorni prima di venire uccisa —, Rhoda Gradwyn si recò in Harley Street per presentarsi al primo appuntamento con il chirurgo estetico. Fu lì, in uno studio medico che sembrava essere stato progettato e arredato per ispirare fiducia e placare qualsiasi ansietà, che prese la decisione che avrebbe inesorabilmente portato alla sua morte.

Bibliografia[modifica]

  • P.D. James, La paziente privata, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2009. ISBN 9788804584780
  • P.D. James, Un lavoro inadatto a una donna – Un indizio per Cordelia Gray, traduzione di Roberta Rambelli (Un lavoro inadatto a una donna) e Riccardo Mainardi (Un indizio per Cordelia Gray), Mondadori, 1995. ISBN 9788804394617

Voci correlate[modifica]

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