Pier Vittorio Tondelli

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Pier Vittorio Tondelli in un ritratto di Graziano Origa

Pier Vittorio Tondelli (1955 – 1991), scrittore italiano.

  • Le occasioni della vita sono infinite e le loro armonie si schiudono ogni tanto a dar sollievo a questo nostro pauroso vagare per sentieri che non conosciamo. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Perché tu ti perdi nel tuo amore, ti abbandoni nel tuo amore quando invece anche un bambino sa che egli è una macchina diversa da sua madre e che quindi non potrà mai più raggiungerla in pienezza e completezza e invece tu vuoi completamente perderti nelle braccia dei tuoi amanti, dimenticarti, innestarti su di una storia meravigliosa proprio perché non tua. Ma noi siamo macchine e l'unico modo per non soffrire dell'amore è lasciare che le storie ti sfiorino, ti accarezzino, ti penetrino quel minimo che è possibile. Non puoi voler di più. È impossibile voler di più. Devi lasciarti solamente sfiorare dal tuo amore, se fai tanto di alimentarlo bruci, come stai bruciando ora. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Non mi piacciono gli addii, ho imparato a scantonarli; non esiste nulla di definitivo figuriamoci gli addii e i fazzoletti e le strizzate di mano. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Volevo imparare a non soffrire per la sua assenza; lasciavo vagare nella mia testa i pensieri di cuore come leggere condensazioni di umori, li spingevo e li soffiavo dentro di me, li lasciavo girare e circolare, permettevo loro di espandersi ed estinguersi. Non offrivo resistenze, non li volevo trattenere, non mi volevo arrestare in loro. Stavo cercando di non soffrire. Solo così potevo evitare una tempesta. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Quindi ti guardo ti guardo perché mi pare – dannazione – di non averlo fatto mai. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Mi guardavo e mi accorgevo che non c'era niente da fare: finivo dove finivano le mie mani, le mie labbra inaridivano una sull'altra. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Basta una sola menzogna perché il dubbio travolga tutta una vita. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • L'amore è come un dono degli dei che si muove sulle ali del vento sempre inafferrabile e sempre inseguito; l'amore non è mai là dove lo cerchiamo e vola via da dove lo crediamo. Proprio per questo e dell'amore e degli dei dobbiamo imparare a fare senza. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Un amore terminato è peggio di un impero devastato, tutto un tramonto verso i secoli bui. (da Pao Pao, Feltrinelli)
  • Molto spesso non siamo affatto noi a scegliere le nostre letture, i nostri dischi o i nostri amori, ma sono gli accadimenti stessi che vengono a noi in un particolare momento, e quello sarà l'attimo perfetto, facilissimo e inevitabile: sentiremo un richiamo e non potremo far altro che obbedire. (in Fenomenologia dell'abbandono da L'Abbandono. Racconti dagli anni Ottanta, Bompiani)
  • La guerra, la vera guerra, dice Klaus, è questa: non l'odio che getta le persone l'una contro l'altra, ma soltanto la distanza che separa le persone che si amano. (in Ragazzi a Natale da L'Abbandono. Racconti dagli anni Ottanta, Bompiani)
  • Forse si amano proprio da quel tremendo momento in cui hanno sentito l'impossibilità del loro amore. Si amano, ora, perché si sono già lasciati. (in Pier a Gennaio da L'Abbandono. Racconti dagli anni Ottanta, Bompiani)
  • Si era davvero troppo ingenui per non chiedersi come mai si facessero battaglie per liberare tutto e tutti, gli analfabeti e i disperati delle favelas, il popolo cileno e quello delle borgate romane, e non ci fosse una parola, nemmeno una giaculatoria, per liberare da quell'insopportabile e devastante peso un ragazzino di sedici anni travolto interiormente dalla propria diversità: potevano liberarsi i popoli e gli stati, si poteva proclamare la rivoluzione permanente, ma sempre purché si fosse al di là dell'oceano. Quanto a noi, nessuna liberazione interiore, nessuna rivoluzione in nome della felicità. E il Medioevo trionfava, sotto la cintura. (in Carlo Coccioli da L'Abbandono. Racconti dagli anni Ottanta, Bompiani)
  • [Carlo Coccioli] Lo scrittore assente. (citato in COCCIOLI tutte le mie verità, Corriere della sera, 22 marzo 1995)

[modifica] Citazioni su Vittorio Tondelli

  • "Lo scrittore assente". Così mi ha definito Pier Vittorio Tondelli. Tondelli non alludeva all'assenza geografica ma a quella psichica, all'irrequietezza che mi ha spinto sempre altrove, in cerca d'altro, nella vita fisica e spirituale. (Carlo Coccioli)

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