Pierangelo Bertoli
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Pierangelo Bertoli (1942 – 2002), cantautore italiano.
Indice |
[modifica] Rosso colore dell'amore
Etichetta: Lega del Vento Rosso, 1973.
- Il rosso è il colore dell'amore. (da Rosso colore, n.° 3)
[modifica] A muso duro
Etichetta: Ascolto, 1979.
- Adesso dovrei fare le canzoni | con i dosaggi esatti degli esperti | magari poi vestirmi come un fesso | per fare il deficiente nei concerti. (da A muso duro,[2] n.° 1)
- Ho sempre odiato i porci ed i ruffiani | e quelli che rubavano un salario | i falsi che si fanno una carriera | con certe prestazioni fuori orario. (da A muso duro, n.° 1)
- Non so se sono stato mai poeta | e non mi importa niente di saperlo | riepirò i bicchieri del mio vino | non so com'è però vi invito a berlo | e le mastubarzioni celebrali | le lascio a chi è maturo al punto giusto | le mie canzoni voglio raccontarle | a chi sa masturbarsi per il gusto. (da A muso duro, n.° 1)
[modifica] Album
Etichetta: Ascolto, 1981.
- A volte sono stanco di pensare | Mi sento come un pesce senza il mare. (da La Fatica, n.° 1)
- Mi piace scombinare l'acquisto | e rivoltar la giacca ad un partito | E fare i conti in tasca alle morali e tradizioni | Col gusto di scoprire le finzioni. (da La Fatica, n.° 1)
- Mi mancan le parole | per costruire torri in faccia al sole | Sarà perché son stato troppo tempo a vegetare | e l'ho chiamato spesso riposare. (da La Fatica, n.° 1)
- Mi piace respirare la chiarezza | Sentire dentro un po' di tenerezza | Rompendo i bugigattoli dei dogmi culturali | stampati sulle tavole di pietra o sui giornali. (da La Fatica, n.° 1)
- Se a volte mi nascondo | Se chiudo le mie entrate a questo mondo | È solo per cercare di capire come sono | Mi sento naufragare e mi abbandono. (da La Fatica, n.° 1)
[modifica] Frammenti
Etichetta: CGD, 1983.
- Non amo trincerarmi in un sorriso | detesto chi non vince e chi non perde | non credo nelle sacre istituzioni | di gente che ha il potere e se ne serve. (da Così, n.° 1)
- Nell'attimo che brucia la ragione | io butto al fuoco tutte le mie croci | e semino i miei fatti personali | mischiati a tutto quello che è sociale | e vivo con la stessa indipendenza | gli scandali le guerre o la spirale. (da Così, n.° 1)
[modifica] Sedia elettrica
Etichetta: CGD, 1989.
- Spenderò attentamente la mia sincerità | Parlerò di rivolta con caparbietà | Seguirò, traccerò un sentiero ovunque sia | Una strada buia, forse, ma mia. (da Una Strada, n.° 5)
[modifica] 301 guerre fa
Etichetta: BMG Ricordi, 2002.
- Mi guardi ma in fondo non vedi | o forse nemmeno ci credi | Che un'anima stesa ai tuoi piedi ti possa affrancare dai troppi perché. (da Se solo lo vuoi, n.° 7)
- Le grandi solitudini ci fanno così ruvidi | E staccano i telefoni, tu chiama col cuore se vuoi. (da Le grandi solitudini, n.° 10)
- Le grandi solitudini se arrivano a toccarsi lo sai | Non bastano i telefoni del mondo per dire tutto di noi | Tutto di noi. (da Le grandi solitudini, n.° 10)
[modifica] Parole di rabbia, pensieri d'amore
Etichetta: BMG Ricordi, 2006.
[modifica] Note
- ↑ Citato in Domenico Mangiardi, Pierangelo Bertoli: I "Certi Momenti", Bastogi Editrice Italiana, 2001, ISBN 88-8185-404-X.
- ↑ Scritta con F. Urzino.
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