Piero Viotto

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Piero Viotto (- vivente), scrittore, saggista e pedagoga italiano.

Articolo, Madonne dei nostri tempi, in Jesus, giugno 2008
  • Se "dire Dio" nell'arte contemporanea è difficile, forse ancora più difficile è "dire Maria" senza cadere nella banalizzazione o nel devozionismo.
  • L'intuizione creativa sa cogliere il mistero.
  • L'artista cerca la verità; la verità non si lascia possedere, perché deve essere sempre approfondita, ma la verità può essere abitata, se l'uomo vive la sua storia con generosità, con disponibilità verso gli altri e verso Dio.
  • In Rupnik, come nella tradizione orientale, l'arte in un certo qual modo diventa liturgia, l'artista non vuole solo rappresentare oggettualmente la scena che ha in mente, ma vuole coinvolgere la soggettività dello spettatore. Non è più l'arte per l'arte, ma è l'arte come preghiera.

Grandi amicizie: i Maritain e i loro contemporanei[modifica]

Incipit[modifica]

Henri Bergson: un maestro perduto e ritrovato.
Negli scritti autobiografici di Raïssa, in particolare ne I grandi amici, appare con evidenza il ruolo che Henri Bergson ebbe nella formazione filosofica dei due giovani, che, durante gli studi universitari insoddisfatti dei loro maestri, erano sulla soglia del suicidio, disponibili ad accettare una vita sofferente, ma non una vita assurda.

Citazioni[modifica]

  • Non si può comprendere la modernità del tomismo di Maritain senza il confronto con le altre correnti di pensiero da Bergson a Sartre, da Heidegger a Theilhard de Chardin. Non si può valutare l'estetica di Jacques e la poetica di Raïssa senza avere presente la loro amicizia con Cocteau e Reverdy, con Bernanos e J. Green, con Rouault e Chagall. Non si può cogliere il significato del messaggio della filosofia politica maritainiana, che vuole raccordare cristianesimo e democrazia, se non passando attraverso le polemiche che hanno suscitato Umanesimo integrale e L'uomo e lo Stato, che si sono risolte solo nei documenti conciliari e nella pastorale pontificia da Giovanni XXIII a Paolo VI. (introduzione, p. 9)
  • La psicoanalisi, che è più una tecnica terapeutica che una teoria, rientra nella filosofia della natura. (p. 26)
  • Per Maritain l'esperienza della fede non esclude l'autonomia della filosofia, in quanto non si tratta di «credere di credere», come direbbe oggi Gianni Vattimo, ma di «vedere di dover credere», come insegna San Tommaso. (p. 31)
  • [Per Jacques Maritain] Il filosofo cristiano dimostra l'esistenza di Dio servendosi esclusivamente di argomenti razionali, anche se nella sua soggettività è rassicurato dalla fede. Blondel invece ritiene che la fede sia strutturalmente necessaria al sapere filosofico come tale. (p. 31)