Pietro Paolo Trompeo

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Pietro Paolo Trompeo (1886 – 1958), scrittore e giornalista italiano.

Chiose a Balzac[modifica]

  • Quel che Balzac ha da dirci, la sua grande parola, Balzac ce la dice nella rappresentazione degli ambienti in cui i suoi personaggi vivono e nella descrizione della fisionomia di questi: ambienti e fisionomie si rispondono come la terra e la pianta, e in essi è la preparazione e la piena rivelazione dei caratteri. (p. 11)
  • [Honoré de Balzac] Se avesse avuto la libera fantasia del suo amico Stendhal, si sarebbe abbandonato alla gioia di veder agire le proprie creature quasi per se stesse mosse, senza interventi programmatici, secondo la logica della loro natura. (p. 12)
  • Narratore ineguale, poeta a sbalzi, moralista compromesso dal valer troppo provar, Balzac non sarà per avventura uno storico? Il fascino che la storia esercitò sempre su lui ha senza dubbio gran parte nella sua vocazione di romanziere. Per un momento egli aspirò ad essere il Walter Scott francese, e per sua e nostra fortuna fu invece lui, Balzac, e lasciò a Dumas padre il facile mestiere di mettere a sacco la storia di Francia. (p. 13)
  • La storia di Balzac non è la storia romanzata di Dumas, la cui unica musa fu l'Avventura. È la storia di un'età, còlta nei suoi aspetti essenziali. (p. 13)
  • Se non fu l'Omero della borghesia, Balzac ne fu almeno il Tacito e il Saint-Simon. Chi voglia avere il quadro totale della società francese durante la prima metà dell'Ottocento non può lasciar da parte Balzac. (p. 15)

[Pietro Paolo Trompeo, Chiose a Balzac; introduzione a Honoré de Balzac, Eugenia Grandet-Il medico di campagna‎, Fratelli Melita Editori, La Spezia, 1989. ISBN 88-403-6248-7]

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