Pievano Arlotto

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Arlotto Mainardi, detto il Piovano o Pievano Arlotto (1426 – 1468), religioso italiano.

[modifica] Motti e facezie del Piovano Arlotto

  • Che cosa è luce.
    – Faccia di tutte le cose.
  • Che cosa è uomo.
    – Mente incarnata, anima faticosa, abitacolo di poco tempo, recettacolo di spirito, speculatore della vita, abandonatore della luce, consumazione di vita, moto etterno, camminatore ischiavo della morte.
  • Chi vòle gustare il dolce ricòrdisi dello amaro.
  • El maggiore danno che sia è il tempo perduto.
  • L'uomo debbe essere savio per potere sostenere le pazzie de' pazzi.
  • Meglio è dicendo il vero essere vinto, che dire la bugia e vincere altri.
  • Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.
  • Non è povero chi sa signoreggiare il suo appetito.
  • Non fa ricco l'uomo il molto possedere ma il poco desiderare.
  • Non vive colui che non desidera altro che di vivere.
  • Parla in quel tempo che non è utile il tacere.
  • Se tu viverai secondo la natura, mai sarai povero; se viverai secondo la oppinione, mai sarai ricco: perché la natura di poco si contenta, ma la oppinione mai si sazia.
  • Se tu vòi essere libero non cercare quello che tu non puoi avere.
  • Uno solo bene è rimasto all'uomo, cioè il sapere; e uno male, cioè la ignoranzia.

[Pievano Arlotto, Motti e facezie del Piovano Arlotto, a cura di Gianfranco Folena, Ricciardi, 1995]

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali