Politico
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Citazioni sul politico.
- A te che odi i politici imbrillantinati | che minimizzano i loro reati, | disposti a mandare tutto a puttana | pur di salvare la dignità mondana, | a te che non ami i servi di partito | che ti chiedono il voto, un voto pulito. (Rino Gaetano)
- Ai tempi di Caligola per diventare senatore bisognava essere un cavallo. Adesso per diventare un deputato basta essere un asino. (Andrzej Majewski)
- [...] amo questo Paese e non sopporto il fatto che non ci sia una classe dirigente capace di farlo diventare un Paese moderno, che abbia un futuro, o che semplicemente prometta un futuro. Adesso i politici non sono capaci di promettere un futuro neanche nelle loro campagne elettorali. (Luciano Ligabue)
- È nostra esperienza che i politici sono soliti realizzare il contrario di quello che dicono. (Abba Eban)
- Gli uomini politici italiani, in generale, sono mediocri. (Giuseppe Prezzolini)
- Gli uomini politici sono uguali dappertutto. Promettono di costruire ponti anche dove non ci sono fiumi. (Nikita Sergeevič Chruščëv)
- [...] lo slogan «Vi seppelliremo con una risata» è stata la più incauta delle profezie; ci vuol altro per far piangere un politico! (Enzo Sermasi)
- La generale caduta di stile politico – del piacione di turno che ambisce a guadagnare consensi mescolando il piano pubblico con quello privato, salvo poi invocare la privacy – fa rimpiangere i tempi in cui un sano pudore (ipocrita finché volete) impediva almeno alle maggiori cariche di oltrepassare i limiti del bon ton. Senza arrivare all' anacronismo bacchettone dei «pofferbacco» o dei «maramaldo». Ma ci sarà pure una via di mezzo tra il bizantinismo forense da Prima Repubblica e l' intemperanza da bar, tra l' allusività in punta di fioretto e lo svacco. (Paolo Di Stefano)
- Per me i politici sono come amministratori condominiali. Rispetto a loro mi sento un diverso come lo sono nel sesso, in letteratura e nella ricerca del divino. (Carlo Coccioli)
- Quando un uomo è candidato al parlamento, per lui tu sei un amico; quando è stato eletto sei un suo elettore; e quando è nel pieno delle sue funzioni sei solo un contribuente. (Anonimo)
- Spesso si osserva che un primo ministro, fuori del suo ufficio, non è altro che un pomposo retore, e il generale senza esercito somiglia al mite eroe di una fiera di villaggio. (William Somerset Maugham)
- Vi è una categoria di deputati che ha la malattia di proporre delle leggi per avere l'occasione di recitare un piccolo discorso meditato, mandato a memoria per sei settimane. (Ferdinando Petruccelli della Gattina)
Nicola Santamaria [modifica]
- Dimmi con chi tratti e ti dirò chi sei; si potrebbe aggiungere: dimmi chi t'ha fatto e chi ti può disfare, ed io ti dirò come operi. Un paese falsato non può che dare rappresentanti posti sempre in una falsa posizione.
- I veri colpevoli di tutti i mali, gridò un filosofo gittando un sasso nel bel mezzo dell'assemblea dei rappresentanti, forse per lapidarli, i veri colpevoli sono i deputati.
- Il deputato divenne l'uomo di affari di ciascun elettore; e poiché tra gli elettori quelli che hanno più bisogno di protezione sono i cammorristi, i ladri, quelli che insomma hanno o possono avere da fare con la giustizia, divenne il protettore di tutti gli elettori in generale e della interessantissima classe dei bricconi in particolare. Era necessità; era utilità; imperocchè bisogna persuadersi che il vero e più efficace appoggio per trionfare nelle battaglie dell'urna è quello dei birbanti. La brava gente è fatta per restare a casa con le femmine e i bambini.
- [...] il deputato è il servitore di due o tre, o asini o imbroglioni, che non si sa come si sono imposti al corpo elettorale ed ai poveri di spirito, che lo compongono.
Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, La casta [modifica]
- Con una mano il politico fa assumere precari, raccomandati, stabilizzati, amici, parenti, elettori, portaborse e reggipanza senza un concorso serio da decenni e senza che neppure i più scadenti o almeno i ladri e i corrotti vengano buttati fuori. E con l'altra mano distribuisce all'esterno lavori profumatamente pagati sostenendo che nessuno tra i dipendenti è all'altezza di farli. Un circolo vizioso micidiale.
- La sintesi è già chiara: la Casta politica, una volta che sei dentro, ti permette quasi sempre di campare tutta la vita. Un po' in Parlamento, un po' nei consigli di amministrazione, un po' ai vertici delle municipalizzate, un po' nelle segreterie. Basta un po' di elasticità.