Povia
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Giuseppe Povia (1972 – vivente), cantautore italiano.
- Per me che due gay o due lesbiche possano adottare un figlio non è affatto giusto. [...] Il bambino chi chiamerà papà? [...] Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti, a quello che ti insegnano da piccolo. [...] Come quei bambini che mamma e papà picchiano e loro per perversione vogliono essere picchiati. [...] Anche se ognuno è libero di pensarla come vuole. Comunque io so quello che dico. Anch'io ho avuto una fase gay. [...] È stato quando avevo 18 anni. È durata sette mesi, poi l'ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati e hanno anche dei figli. (dall'intervista di Costanza Rizzacasa d'Orsogna, Confessioni: Giuseppe Povia, menestrello dalla doppia personalità, Panorama, 17 luglio 2005)
- Siamo alla fine ma l'orgoglio mi sorregge, perché il mio spirito è di Dio ma il mio culo è solo mio. (da Centravanti di mestiere)
- Il punto è che il messaggio che si vuole trasmettere nella canzone è che gay non si nasce, ma lo si diventa in base a chi si frequenta; esattamente il contrario rispetto a quanto sostengono le associazioni in causa. Questo messaggio, credo, questa prospettiva diversa di considerare l'omossessualità sia stato ciò che, al di là di tutto, ha scatenato il discontento tra le associazioni per la difesa dei diritti degli omossessuali. Io stesso sapevo che un testo simile avrebbe scatenato simili reazioni.... (dall'intervista di Povia: le polemiche per "Luca era gay"? Hanno fatto bene al disco)
[modifica] I bambini fanno oh... e la storia continua
Etichetta: Target, 2006, prodotto da Angelo Carrara.
- Ecco cosa c'è che non ti ricordi (può darsi) Comunque è stato bello amore (amarsi) (da Ecco cosa c'è, n.° 4)
- Finché tu | cerchi la passione | troverai solo il frutto | non l'Emozione. (da Fiori, n.° 6)
- Il sesso... cerca la tormenta, è chiaro che poi dopo si spaventa. (da Il Sesso e L'amore, n.° 8)
- Spettinata sai che per averti... farei le carte false, quelle che alla fine ci rimetti... ma non è importante. (da Spettinata, n.° 10)
- Ti starei vicino nei momenti di crisi e lontano quando me lo chiedi... (da Vorrei avere il becco, n.° 11)
- Più o meno come fa un piccione, lo sò che è brutto il paragone, però vivrei con l'Emozione di dare fiducia a chi mi tira il pane. (da Vorrei avere il becco, n.° 11)
- Ti prenderò la mano e sopra una carrozza ti porterò a ballare... Perché sarò il tuo re e non dimenticare che nelle scelte umane un re si può sbagliare. E se succederà, ti prego, non lo odiare. (da T'insegnerò, n.° 13)
- Ma tu sei scemo, quando dici che Ruggero con Simone, non avranno mai una vera relazione perché non potranno mai avere un figlio. (da Ma tu sei scemo, n.° 16)
- L'amicizia dice tutto in faccia e non ha paura di far male per fare bene. (da L'amicizia, n.° 1)
- [...] a un amico che è furbo e scorretto preferisco un nemico ma onesto | perché un nemico almeno mi può insegnare che non devo essere come lui. (da L'amicizia, n.° 1)