Primo Mazzolari

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Primo Mazzolari, (1890 – 1959), presbitero cattolico, scrittore e partigiano italiano.

Indice

[modifica] Lettere al mio parroco

  • A dopo ci pensa Dio. Ma, perché i fatti abbiano un monito ed orientino, occorre che essi siano preceduti dalla voce del profeta.
  • Appunto perché ella guarda il mondo dal di dentro della sua chiesa, il pensiero del mio parroco ha un valore eterno ed universale.
  • Il popolo può anche dirle: "L'ascolteremo domani". Il suo dovere è di rispondere oggi.
  • In cose di religione la propria esperienza non la si può imprestare tale e quale, come l'olio delle vergini; può soltanto determinare un movimento di ricerca là dove c'è una voce di grazia interiore che ci sollecita.
  • La Parola di Dio non ha bisogno di essere accettata dall'uomo per essere vera.
  • La Chiesa è quella mirabile istituzione dove la Provvidenza si compiace talvolta di servirsi di strumenti nobilissimi, ma il più delle volte preferisce rovesciare i metodi dell'umana saggezza.
  • Non si serve nessuna verità, esagerando.

[Primo Mazzolari, Lettere al mio parroco, La Locusta, 1974]

[modifica] Mazzolari: se tu resti con noi

  • I sistemi servono, ma divengono presto insufficienti: l'anima, che crede e che ama, costruisce, demolisce, ricostruisce...
  • II cristiano che si ferma e si chiude invece di camminare rischia di smarrire la coscienza della cattolicità.
  • «Nelle lacrime di una mamma, li c'è il dolore della Vergine». Per veder piangere la Madonna non è necessario far molta strada, né interrogare questi o quelli che hanno veduto alla Salette, a Fatima, a Siracusa... Ogni qualvolta vedo una mamma piangere — ed è un fatto di tutti i giorni — vedo piangere la Madonna. [...] Se non ci fosse questa immensa spaccatura nel cuore della Madonna, come tutto sarebbe piccolo quaggiù e senza porto! E noi saremmo tutti senza mamma.
  • Nessuno è perfettamente tranquillo se sente che Cristo gli è contro.
  • Ogni generazione, anche la nostra, ha le sue strade di perdimento e di salvezza, una sua maniera di cercare.

[Primo Mazzolari, Mazzolari: se tu resti con noi : pensieri, moniti, orientamenti per l'oggi e per il tempo che verrà, a cura di Arturo Chiodi, Paoline, 2000]

[modifica] Tempo di credere

  • I veri pellegrini son coloro che partono per partire.
  • Il Cristianesimo non ha bisogno di prendere a prestito, né di aggiornarsi ai tempi, allineandosi con movimenti che hanno una funzione storica limitata e passeggera.
  • L'Agnello c'insegna la fortezza: l'Umiliato ci dà lezioni di dignità: il Condannato esalta la giustizia: il Morente conferma la vita: il Crocifisso prepara la gloria.
  • La strada che va da Gerusalemme a Gerico, come ogni altra strada del Vangelo, non è mai una passeggiata.
  • Nessuno è più viandante di un cristiano. Un altro può sostare ove gli piace, poiché davanti ad ogni sorgente l'attende una sete. Il cristiano, ha la sete di tutte le cose visibili e invisibili; la sete che non si può frazionare in piccole avventure, saldato com'è a Qualcuno, che pur non conoscendo ancora bene, pur non sapendo con qual nome chiamarlo, sa di dover cercare in un'Avventura che gli impone il ritorno qualora la strada non cammini.
  • Per il momento non c'è più conflitto tra uomini di ragione e uomini di fede. Siamo tutti in ginocchio.
  • Se voi rivestite d'eterno l'effimero, egli col niente fa l'eterno. Ma mentre io sono certo che i vostri idoli sono mortali, voi, che al pari di me spingete l'occhio del cuore al di là della morte, non siete altrettanto sicuri che di là non ci sia nessuno.
  • Una fede che tende verso l'Eterno, voi la dite un'illusione ed io vi lascio dire ciò che volete perché so quanto è inutile discorrere di cose eterne con chi non ha ancora misurato la vanità delle cose temporali.

[Primo Mazzolari, Tempo di credere, Dehoniane, 1941]

[modifica] Tempo di passione

  • I cristiani di tutti i tempi hanno trovato più facile ripetere la Presenza eucaristica della Presenza della carità, dimenticando che non si può capire una Mensa dalla quale, almeno uno, dietro l'esempio del Maestro, non si alzi per continuare nel mondo quella carità che è il fermento celeste del pane del Mistero.
  • Il nostro vero patrimonio umano ce lo portiamo con noi per accrescere il valore nella santità.
  • Il Signore non ha mai inteso di farci concorrenza e ben volentieri ci lascia i nostri poveri trionfi, che, se accendono i cervelli fatui, non riscaldano alcun cuore.
  • L'Innocenza ha mani diverse, ma eguali trasparenze nel cuore e nel volto.
  • L'umorismo non è fuori di posto nel Vangelo.
  • La croce e l'ulivo sono le uniche insegne che non fanno paura: come non fanno paura le mani innocenti dei fanciulli e del Signore.
  • La settimana santa comincia con l'ulivo e finisce col legno.
  • La terra fredda fa paura. Eppure se il grano non marcisce... Aver fede quanto un granello di senape forse vuol dire «lasciarsi morire».
  • Un Dio che ha bisogno è un assurdo filosofico, ma per il mio cuore è la tenerezza che mi lega invincibilmente a lui.

[Primo Mazzolari, Tempo di passione. Meditazioni per la settimana santa, Paoline, 2005]

[modifica] Citazioni su Primo Mazzolari

  • La non violenza attiva non è pacifismo, è ben altra cosa. Ho cominciato leggendo Gandhi, Martin Luther King, Milani, Mazzolari e questi mi hanno aiutato a capire che era stato Gesù di Nazareth a praticare per primo la non violenza in quella Galilea schiacciata dall'imperialismo romano. Vi vorrei pregare, con tutto il cuore, di avere il coraggio di una scelta radicale di non violenza. Questo sistema è violento per natura. Noi dobbiamo costruire un sistema non violento, una civiltà della tenerezza. (Alex Zanotelli)

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