Proverbi arabi

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Proverbi dall'Arabia.

  • Fai il lavoro che ami e non lavorerai per tutta la vita.[1]
  • Gli uomini somigliano al loro tempo più che ai loro padri.[2]
  • L'ira degli amanti è simile alla pioggia di primavera (che dura poco).[4]
  • Non parlare se quello che ti viene da dire non è meglio del silenzio.[5]
  • Perché parli se puoi star zitto?[6]

Senza fonte [modifica]

  • Chi ha la salute, ha la speranza e chi ha la speranza, ha tutto.
  • Chi mangia da solo si strozza in solitudine.
  • Esamina ciò che vien detto, non quello che parla.
  • Il frutto della pace è appeso all'albero del silenzio.
  • Il genere umano si divide in tre classi: gli inamovibili, quelli che sono mossi, e quelli che muovono.
  • La bugia non ha che una gamba sola, la verità due.
  • Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo.
  • Non bastano tutti i cammelli del deserto per comprarti un amico.
  • Onesto è colui che accorda il proprio pensiero alla Verità. Disonesto è colui che accorda la Verità al proprio pensiero.
  • Prima di scegliere una casa nuova, scegli il nuovo vicino.
  • Puoi portare un cammello alla fonte ma non puoi costringerlo a bere.
  • Se per sfortuna la tua sorte sarà di mendicare, bussa soltanto ai cancelli grandi.
  • Se ti fermi ogni volta che un cane abbaia, non finirai mai la tua strada.
  • Si può vivere senza fratelli, ma non senza amici.
  • Una mezza verità è una bugia intera.
  • Quando un figlio diventa grande, fanne un tuo fratello.

Note [modifica]

  1. Citato da Piero Angela nella trasmissione Parla con me, Rai 3, 12 maggio 2010.
  2. Citato in Marc Bloch, Apologia della storia o mestiere di storico, 1998
  3. Citato in Gustavo Strafforello, La sapienza del mondo, volume primo, A.F. Negro, 1883, p. 87.
  4. Citato in Francesco Protonotari, Nuova antologia di scienze, lettere ed arti, volume settimo, Direzione della nuova antologia, Firenze, 1868, p. 454.
  5. Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, Le formiche e le cicale: anno 2004, Kowalski editore, Milano, 2003, § 589. ISBN 88-7496-603-2
  6. Citato in Riso amaro.