Pupi Avati

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Pupi Avati (2008)

Pupi Avati, all'anagrafe Giuseppe Avati (1938 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

  • L'università di Salerno sta nella storia. Io non so se tutti noi italiani siamo a conoscenza di questa realtà. (visibile in YouTube)  Fonte? Fonte?

Incipit di alcune opere[modifica]

Gli amici del Bar Margherita[modifica]

Una volta c'era una città grande e lunga, soleggiata o piovosa nei giorni giusti, che noi chiamavamo Bologna e ancora oggi, se desideri ricordare un posto che non c'è più, c'è chi dice quel nome e ti torna in mente una città grande e lunga, soleggiata o piovosa.
Lì c'erano tutte le persone che ti servivano, nel centro o nella periferia, qualunque genere di persona cerassi, avessi voglia di vedere o di salutare, lì sapevi che c'era e prima o poi l'avresti trovata. Non ne mancava nessuna[1].

Una sconfinata giovinezza[modifica]

A vent'anni nei ragazzi cercavo l'impegno, la sensibilità, addirittura il senso del sacro. E se erano belli tanto meglio...
Insomma, cercavo una specie di angelo e mi ritrovo questo qui che vince una caccia al tesoro organizzata dai miei cugini di Bologna... Lo conoscevano tutti e si capitva come gli piacesse salutare e farsi salutare, insomma, si atteggiava un po'. Dopo la premiazione lo invitarono al nostro tavolo per chiedergli della squadra di calcio di lì. Mi piacque che rispondesse alle loro domande senza smettere di guardarmi. Il giorno dopo ci ha portati all'allenamento del Bologna, anche lì lo conoscevano tutti.

Note[modifica]

  1. Prima dell'inizio del libro ci sono due pagine con le dodici "regole del Bar Margherita", la prima delle quali è:
    1. Al bar non si portano mogli, sorelle, figli, nipoti.

Bibliografia[modifica]

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]