Quentin Tarantino

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Premi Oscar vinti:
Pulp Fiction
  • Miglior sceneggiatura originale (1995)

Django Unchained

  • Miglior sceneggiatura originale (2013)
Quentin Tarantino

Quentin Jerome Tarantino (1963 – vivente), regista, attore e sceneggiatore statunitense.

Citazioni di Quentin Tarantino[modifica]

  • [...] adoro la violenza nel cinema! Dagli spaghetti western ai film di samurai, dai film cinesi di arti marziali al filone di vendetta all'horror, la violenza mi eccita.[1]
  • Da ragazzino sognavo o di fare l'attore o di fare il rapinatore. La rapina come gesto agonistico mi affascina. Nel cinema, beninteso.[1]
  • [Da dove è emerso Pulp Fiction?] Dal mio amore per il filone criminale, i polizieschi, il noir. Volevo però mostrare la quotidiana banalità della violenza, che quel filone ignorava. In genere in quei film vedi uno che spara, quello che muore, taglio sulla scena seguente. In Pulp Fiction restiamo a vedere come i personaggi reagiscono di fronte alle conseguenze dei loro atti. C'è un crescendo di tensione, ma poi non te vai via, rimani lì.[1]
  • I miei film abitano in due mondi differenti. Uno è l'universo del Quentin di Pulp Fiction e Jackie Brown, esagerati ma più o meno realistici. L'altro è l'universo del Film. Quando i personaggi dell'universo di Quentin vanno al cinema, vanno a vedere roba ambientata nell'universo del Film. Sono cioè delle finestre su quel mondo. Kill Bill è il primo film ambientato nel Mondo del Film, in cui le convenzioni e i cliché cinematografici vengono abbracciati in maniera quasi feticista, al contrario del mondo di Pulp Fiction, in cui la realtà si scontra con le convenzioni filmiche.
  • [Il cinema italiano odierno] mi deprime. Lei forse vedrà più film italiani di me, ma quelli che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutti uguali. Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Me lo dica lei. Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni '60 e '70 e alcuni film degli Anni '80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia.[2]
  • Per il cinema, amo sia Bresson che i film di kung fu. C'è una grossa differenza tra le due cose, ma io le apprezzo entrambe per quello che sono.[3]
  • Per Pulp Fiction presi molto da cose vissute crescendo in un quartiere poco raccomandabile di Los Angeles come la South Bay. Ho visto e ascoltato parlare gente così e li ho mescolati con la mia immaginazione.[1]
  • Se a una ragazza piace sedere in terza fila al cinema è una cosa fantastica. Potrei pensare a una relazione seria con lei, potrebbe essere l'inizio di una storia molto lunga.
If a girl likes to sit in the third row at the movies, that's great. I could be serious about that girl; it could be something that could last for a long time.[4]
  • Se un film d'azione funziona veramente, lo spettatore dovrebbe volere vestirsi come il suo eroe. Dopo aver visto Chow Yum-Fat in "A Better Tomorrow Part II", di John Woo, comprai immediatamente un lungo impermeabile, degli occhiali da sole e me ne andavo in giro con uno stuzzicadenti in bocca. Ogni volta che un personaggio è veramente "cool" in un film, tu vorresti vestirti come lui o bere la birra che beve lui: pensavo che Kevin Costner fosse così fottutamente tosto in "Bull Durham", che ho bevuto Miller High Life per un bel po'!
If an action movie is doing its job, you should want to dress like the hero. After I saw Chow Yun-Fat in John Woo's A Better Tommorrow, Part II, I immediately bought a long coat and glasses and walked around with a toothpick in my mouth. Any time a character is really cool in a movie, you should want to dress like him or drink the beer he drinks. I thought Kevin Costner was so fucking cool in Bull Durham that I drank Miller High Life for a while.[4]
  • Si tratta di "Inglorious Bastards", su cui lavoro da anni. È ambientato al tempo dello sbarco americano in Normandia, ma è in sostanza uno spaghetti western nella Francia occupata dai nazisti.[1]
  • So che non raggiungerò mai il livello della sequenza finale de Il buono, il brutto, il cattivo, che è perfetta: ci proverò, ma non credo ci riuscirò mai. Però sognare è legittimo.[5]

Interviste[modifica]

  • Intervistatore: Per buona parte di "Death proof" lei inquadra i piedi di Jungle Julia (Sydney Tamilia Poitier) da ogni angolazione. Sono belli come quelli di Uma Thurman?
    Quentin Tarantino: Beh, sono belli, grandi, affusolati. Ma piano con i paragoni, i piedi non sono interscambiabili.
    Intervistatore: Ma lei l'ha scelta per quelli?
    Quentin Tarantino: No, era tutto il pacchetto che mi interessava, anche le gambe che non finivano mai. Nella richiesta di casting avevo chiesto "spirito d'amazzone".
    Intervistatore: A proposito di casting: è vero che ha chiesto alle aspiranti di presentarsi al provino con gli shorts e le infradito?
    Quentin Tarantino: Certo, sono un gentiluomo, non avrei mai potuto chiedere di venire nude.[6]

Quentin Tarantino: Interviews[modifica]

  • Quello che tento sempre di fare è di usare le strutture che vedo nei romanzi e applicarle al cinema. Per un romanziere non è un problema cominciare una storia dalla metà. Ho pensato che, se si riuscisse a concepire un sistema cinematografico analogo, sarebbe molto eccitante.
I guess what I always trying to do is to use the structures that I see in novels and aplly them to cinema. A novelist is nothing of starting in the middle of story. I thought that if you could figure out a cinematic way to do that, it would be very exciting. (p. 53)
  • La violenza fa parte di questo mondo e io sono attratto dall'irrompere della violenza nella vita reale. Non riguarda tizi che ne calano altri dall'alto di elicotteri su treni a tutta velocità o terroristi che fanno un dirottamento o roba simile. La violenza della vita reale è così: ti trovi in un ristorante, un uomo e sua moglie stanno litigando e all'improvviso l'uomo si infuria con lei, prende una forchetta e gliela pianta in faccia. È proprio folle e fumettistico, ma comunque succede: ecco come la vera violenza irrompe irrefrenabile e lacerante all'orizzonte della tua vita quotidiana. Sono interessato all'atto, all'esplosione e alla sua conseguenza.
Violence is part of this world and I am drawn to the outrageousness of real life-violence. It isn't about lowering people from helicopters on to speeding train, or about terrorists hijacking something or other. Real life-violence is you are in a restaurant and a man and his wife are having an argument and all of a sudden the guy gets so mad at her, he picks up a fork and stubs her in the face. That's really crazy and comic-bookish – but it also happens; that's how real life comes kicking and screaming into your perspective in real life. (p. 59)
  • Per me la violenza è un soggetto del tutto estetico. Dire che non ti piace la violenza al cinema è come dire che al cinema non ti piacciono le scene di ballo.
To me, violence is a totally aesthetic subject. Saying you don't like violence in movies is like saying you don't like dance sequences in movies. (p. 60)
  • Non credo di predicare alcun tipo di morale né di diffondere un messaggio in particolare, ma, con tutta la ferocia dei miei film, io penso che comunque si arrivi a una conclusione morale. Per esempio trovo molto toccante e profondo da un punto di vista morale e umano ciò che succede tra Mr. White e Mr. Orange alle fine de "Le iene".
I'm not trying to preach any kind of morals or get any kind of message across, but for all the wildness that happens in my movies, I think that they usually lead to a moral conclusion. For example, I find what passes between Mr. White and Mr. Orange at the end of Reservoir Dogs very moving and profound in its morality and its human interaction. (p. 60)
  • Se non riesco a far parlare i personaggi, allora rinuncio. Se sono io a far parlare tra loro i personaggi allora sono fandonie e fasullaggini. Diventa eccitante quando un personaggio dice qualcosa e io penso: "Wow, ha detto proprio così? Non sapevo che avesse una moglie o che si sentisse così!"
If I can't get the characters talking, then I ain't gonna do it. If it's me making the characters talk to each other, then that's phoney baloney. It becomes exciting when a character says something and I'm like, "Wow, he said this? I didn't know he had a wife or I didn't know he felt like that! (p. 65)

The Making of "Kill Bill"[modifica]

  • Facciamo il punto sui vari elementi presenti nel film. Uno, lo Yakuza film. E i film sui samurai. Gli spaghetti western. Ma poi ho anche inserito delle scene tipiche dei gialli all'italiana, una scena alla Brian De Palma per dare un tocco particolare.[7]
  • C'è un brano bellissimo di Zamfir, che suona il flauto di Pan, inserito in una scena cruciale del film e nei titoli di coda. Quando me la fecero ascoltare pensai: "È fantastico". "Un misto tra stile samurai giapponese, Sergio Leone e Ennio Morricone". "Questa fusione si addice all'essenza stessa del film".[7]
  • Nel Volume 1 ci sono le domande, nel Volume 2 le risposte. I due film sono molto diversi tra loro. È bello avere l'occasione di sottolineare questo aspetto. Il primo film crea l'intelaiatura che fa da supporto anche al secondo film. Secondo molti il film non ha una storia consistente. È un film incentrato su una vendetta. Meglio di così! La protagonista si vendica di cinque persone che l'hanno ferita. Ha segnato i loro nomi su una lista e li elimina uno alla volta. Ecco l'essenza della storia. Potrei impreziosirla con altri spunti, ma non sarebbe onesto. Non sopporto quel genere di film. Eliminiamo gli elementi superflui e troviamo il coraggio di raccontare un film di vendetta.[8]
  • Per un'intera generazione che non conosce "Kung Fu", "La corsa della morte" o "I cavalieri dalle lunghe ombre", non sarà ricordato come David Carradine, ma come Bill. Per me sarà sempre Kwai Chang Caine e sarà sempre Bill.[8]

Citazioni su Quentin Tarantino[modifica]

  • [A proposito dei film Le iene e Velluto blu] A Quentin Tarantino interessa guardare uno a cui stanno tagliando un orecchio; a David Lynch interessa l'orecchio. (David Foster Wallace)
  • Quentin Tarantino ha una quantità incredibile di energia ed entusiasmo. È così emozionante guardarlo quando è in azione e imparare da lui! È bello imparare questa enorme capacità di sintetizzare e trasmettere emozioni da uno dei maestri del cinema mondiale. I suoi set sono come 'giardinetti per bambini grandi'. Lui è così. (Daryl Hannah)

Note[modifica]

  1. a b c d e Citato in Silvia Bizio, Tarantino: con Pulp Fiction ho rivoluzionato Hollywood, la Repubblica, 22 gennaio 2004.
  2. Citato in TV Sorrisi e Canzoni, n. 23, 28 maggio 2007.
  3. Citato in Cineforum, volume 36, p. 26.
  4. a b Dall'intervista di Margy Rochlin, Twenty Questions with Quentin Tarantino, Playboy, novembre 1994; riportata in wiki. Tarantino.info.
  5. Citato in A. Morsiani, Quentin Tarantino, p. 110.
  6. Dall'intervista Io e i piedi. Tarantino parla, prima di Cannes, Panorama.it, 27 aprile 2007.
  7. a b Intervista in inglese sottotitolata in italiano, tratta da The Making of "Kill Bill Vol. 1" in Contenuti speciali, Kill Bill vol. 1, Dvd Miramax Home Entertainment.
  8. a b Intervista in inglese sottotitolata in italiano, tratta da The Making of "Kill Bill Vol. 2" in Contenuti speciali, Kill Bill vol. 2, Dvd Miramax Home Entertainment.

Bibliografia[modifica]

Film[modifica]

Altri progetti[modifica]