Quentin Tarantino
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Quentin Jerome Tarantino (1963 – vivente), regista, attore e sceneggiatore statunitense
- [Il cinema italiano odierno] mi deprime. Lei forse vedrà più film italiani di me, ma quelli che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutti uguali. Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Me lo dica lei. Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni '60 e '70 e alcuni film degli Anni '80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia. (da TV Sorrisi e Canzoni n. 23, 2007)
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- Se non riesco a far parlare i personaggi, allora rinuncio. Se sono io a far parlare tra loro i personaggi allora sono fandonie e fasullaggini. Diventa eccitante quando un personaggio dice qualcosa e io penso: Wow, ha detto proprio così? Non sapevo che avesse una moglie e la pensasse così!
- Se a una ragazza piace sedere in terza fila al cinema è una cosa fantastica. Potrei pensare a una relazione seria con lei, potrebbe essere l'inizio di una storia molto lunga.
- Se un film d'azione funziona veramente, lo spettatore dovrebbe volere vestirsi come il suo eroe. Dopo aver visto Chow Yum-Fat in "A Better Tomorrow Part II", di John Woo, comprai immediatamente un lungo impermeabile, degli occhiali da sole e me ne andavo in giro con uno stuzzicadenti in bocca. Ogni volta che un personaggio è veramente "cool" in un film, tu vorresti vestirti come lui o bere la birra che beve lui: pensavo che Kevin Costner fosse così fottutamente tosto in "Bull Durham", che ho bevuto Miller High Life per un bel po'!
- Quello che tento sempre di fare è di usare le strutture che vedo nei romanzi e applicarle al cinema. Per un romanziere non è un problema cominciare una storia dalla metà. Ho pensato che, se si riuscisse a concepire un sistema cinematografico analogo, sarebbe molto eccitante.
- Per me la violenza è un soggetto del tutto estetico. Dire che non ti piace la violenza al cinema è come dire che al cinema non ti piacciono le scene di ballo.
- La violenza fa parte di questo mondo e io sono attratto dall'irrompere della violenza nella vita reale. Non riguarda tizi che ne calano altri dall'alto di elicotteri su treni a tutta velocità o terroristi che fanno un dirottamento o roba simile. La violenza della vita reale è così: ti trovi in un ristorante, un uomo e sua moglie stanno litigando e all'improvviso l'uomo si infuria con lei, prende una forchetta e gliela pianta in faccia. È proprio folle e fumettistico, ma comunque succede: ecco come la vera violenza irrompe irrefrenabile e lacerante all'orizzonte della tua vita quotidiana. Sono interessato all'atto, all'esplosione e alla sua conseguenza.
- Non credo di predicare alcun tipo di morale né di diffondere un messaggio in particolare, ma, con tutta la ferocia dei miei film, io penso che comunque si arrivi a una conclusione morale. Per esempio trovo molto toccante e profondo da un punto di vista morale e umano ciò che succede tra Mr. White e Mr. Orange alle fine de "Le Iene".
- Per il cinema amo sia Bresson che i film di kung fu. C'è una grossa differenza tra le due cose, ma io le apprezzo entrambe per quello che sono.
- Se lo chiedete a mia madre, lei vi dirà che il mio programma televisivo preferito in assoluto era "Batman", ne ero ossessionato. Adesso non mi piace un granché, ma ricordo che quando ero piccolo ne andavo pazzo.
- A Hollywood puoi venire da qualsiasi posto, non hai bisogno di un diploma. Nessun diploma mi ha fatto avere un ingaggio come attore o uno come regista. A loro non interessa chi sei e da dove vieni: devi riuscire ad avere il primo lavoro, è dura ma allora sei sulla buona strada. Il resto sta a te, qualunque cosa hai da offrire.
- Non mi interessa fare cartoni animati, ma rendere autentica la violenza.
- Intervistatore: Per buona parte di "Death proof" lei inquadra i piedi di Jungle Julia (Sydney Tamilia Poitier) da ogni angolazione. Sono belli come quelli di Uma Thurman?
Quentin Tarantino: Beh, sono belli, grandi, affusolati. Ma piano con i paragoni, i piedi non sono interscambiabili.
Intervistatore: Ma lei l'ha scelta per quelli?
Quentin Tarantino: No, era tutto il pacchetto che mi interessava, anche le gambe che non finivano mai. Nella richiesta di casting avevo chiesto "spirito d'amazzone".
Intervistatore: A proposito di casting: è vero che ha chiesto alle aspiranti di presentarsi al provino con gli shorts e le infradito?
Quentin Tarantino: Certo, sono un gentiluomo, non avrei mai potuto chiedere di venire nude.
[modifica] Citazioni su Quentin Tarantino
- A Hollywood non è un segreto per nessuno: Quentin Tarantino ha la passione per i piedi femminili. Tanto da aver richiesto alle attrici che volevano partecipare al nuovo A prova di morte di presentarsi al casting in infradito. In ogni suo film, infatti, c'è almeno una scena "dedicata" alle estremità delle sue attrici preferite. A cominciare dalla musa Uma Thurman, i cui piedi sono stati omaggiati sia in Pulp Fiction che in Kill Bill. Diverso il caso di Dal tramonto all'alba: lì il regista era Rodriguez, ma Tarantino, attore a sceneggiatore del film, si è scritto una scena ad hoc in cui il suo personaggio leccava del liquore dai piedi di Salma Hayek... (da XL Repubblica)
numero? - Quentin Tarantino ha una quantità incredibile di energia ed entusiasmo. È così emozionante guardarlo quando è in azione e imparare da lui! È bello imparare questa enorme capacità di sintetizzare e trasmettere emozioni da uno dei maestri del cinema mondiale. I suoi set sono come 'giardinetti per bambini grandi'. Lui è così. (Daryl Hannah)
[modifica] Film
- Le Iene (1992)
- Una vita al massimo (1993) – Sceneggiatura
- Assassini nati (1994) – Soggetto e sceneggiatura
- Pulp Fiction (1994)
- Four rooms (1995) – segmento "L'uomo da Hollywood"
- Jackie Brown (1997)
- Dal tramonto all'alba (1996) – Attore e sceneggiatore
- Curdled (1996) – Sceneggiatore
- Kill Bill vol. 1 (2003)
- Kill Bill vol. 2 (2004)
- Sin City (2005) – Special guest director
- Grindhouse – A prova di morte (2007)
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