Rainer Maria Rilke
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René Karl Wilhelm Johann Josef Maria Rilke (1875 – 1926), poeta austriaco.
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[modifica] Citazioni
- Appena un artista ha trovato il vivo centro della sua attività, nulla per lui è così importante come mantenervisi […]: il suo posto non è mai, neanche per un attimo, accanto allo spettatore e al critico. (da Lettera al dottor Heygrodt, 24 dicembre 1921)
- Devi cambiare vita.
- Du sollst dein Leben ändern. (citato da George Steiner)
- Era un poeta e odiava l'approssimazione. (da I quaderni di Malte Laurids Brigge, 1910)
- Essere amati, è passare. Amare, è durare. (da I quaderni di Malte Laurids Brigge; citato in Vincenzo Errante, Rilke: storia di un'anima e di una poesia, Sansoni, 1947)
- I dolori sono ignoti, l'amore non si impara, l'ingiunzione che ci chiama ad entrare nella morte rimane oscura. Solo il canto sulla terra consacra e celebra. (da I sonetti a Orfeo – Cederna, traduzione di Raffaello Prati)
- Il bello è solo l'inizio del tremendo. (da Elegie duinesi, Prima Elegia)
- La bellezza appare come il primo bene del principe, il suo più imponenete diritto (preso da i luoghi dell'arte vl.1)
- Le opere d'arte sono sempre il frutto dell'essere stati in pericolo, dell'essersi spinti, in un'esperienza, fino al limite estremo oltre il quale nessuno può andare. (dalle Lettere)
- Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente. (da Rilke, Lettere milanesi)
- Ti ricordi ancora di Roma, cara Lou? Com'è nella tua memoria? Nella mia rimarranno un giorno solo le sue acque, queste limpide, stupende, mobili acque che vivono nelle sue piazze; e le sue scale, che sembrano modellate su acque cadenti, tanto stranamente un gradino scivola dall'altro come onda da onda; la festosità dei suoi giardini e la magnificenza delle grandi terrazze; e le sue notti, così lunghe, silenziose e colme di stelle. (lettera a Lou Salomè, 3 novembre 1903)
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- Che cosa è mai la gloria se non la somma dei malintesi raccolti intorno a un grande nome?
- Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
- Così noi viviamo, per sempre prendendo congedo.
- Il futuro entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che accada.
- La nostra vita passa in trasformazioni.
- Ma dimmi, chi sono quei randagi eterni, quei fuggitivi un poco più di noi, che assilla e torce – e non si sa perché –, sin dall'infanzia prima, un volere implacabile e tremendo?
- Quando mai si pretenderebbe da un cigno una delle prove destinate al leone? In che modo un brano del destino di un pesce si inserirebbe nel mondo del pipistrello? Pertanto fin da bambino credo di aver pregato soltanto per la mia difficoltà, che mi fosse concessa la mia e non, per errore, quella del falegname, o del cocchiere, o del soldato, perché nella mia difficoltà voglio riconoscermi.
- Se non opposi resistenza all'amata, fu perché tra tutte le forme con cui un uomo si impadronisce di un altro, la sua soltanto, irresistibile, mi parve avere una giustificazione.
- Un buon matrimonio è quello in cui ciascuno dei due nomina l'altro custode della sua solitudine.
- Va bene dire ad alta voce: "Non è successo niente". Ancora una volta: "Non è successo niente". Serve a qualcosa?
[modifica] Lettere a un giovane poeta
- Chi crea deve essere un mondo per sé e in sé trovare tutto, e nella natura sua compagna.
- Come le api raccolgono il miele, così noi estraiamo da tutto la linfa più dolce per edificare Lui.
- È difficile il nostro compito, quasi tutto ciò che è serio è difficile, e tutto è serio.
- È questo in fondo l'unico coraggio che si richieda a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere.
- L'amore consiste in questo, che due solitudini si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano.
- L'esperienza artistica è così incredibilmente prossima a quella sessuale, alle sue pene e ai suoi piaceri, che i due fenomeni non sono in realtà che forme diverse di una identica brama e beatitudine.
- La vita ha ragione, in ogni caso.
- Le opere d'arte sono di una solitudine infinita, e nulla può raggiungerle meno della critica.
[Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta, a cura di Marina Bistolfi, A. Mondadori, Milano 1994.]
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