Ralph Waldo Emerson
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Ralph Waldo Emerson (1803 − 1882), saggista, filosofo, poeta e scrittore statunitense.
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[modifica] Citazioni di Ralph Waldo Emerson
- Analogie segrete legano assieme le più remote parti della Natura, come l'atmosfera di un mattino d'estate è pervasa di innumerevoli sottilissimi fili, che vanno in ogni direzione, svelati dai raggi del sole nascente. (da The complete Writings, vol. II. 949)
- E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: libri avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità. (citato in epigrafe a Henry Miller, Tropico del Cancro, traduzione di Luciano Bianciardi, Feltrinelli, 1987.)
- Il conformismo è la scimmia dell'armonia. (dai Diari)
- Immortalità. Ho notato che non appena uno scrittore si avvicina a questo tema, inizia subito a citare. Odio le citazioni. Dimmi ciò che sai tu. (dai Diari, maggio 1849)
- In lui trovate ciò che avete già trovato in Omero, ora maturato in pensiero, il poeta convertito in filosofo, con vene di saggezza musicale più elevate di quelle raggiunte da Omero; come se Omero fosse il giovane e Platone l'uomo finito; eppure con la non minore sicurezza di un canto ardito e perfetto, quando ha cura di avvalersene; e con alcune corde d'arpa prese da un più alto cielo. Egli contiene il futuro, pur essendo uscito dal passato. In Platone esplorate l'Europa moderna nelle sue cause e nella sua semente, il tutto in un pensiero che la storia d'Europa incarna o dovrà ancora incarnare. (da Libri, in Realizzare la vita 2007)
- L'arte è un'amante gelosa. (da La condotta della vita)
- Noblesse oblige: ossia, migliori opportunità obbligano a maggior generosità. (da Progress of culture, in Letters and Social Aims, 1876)
- Ogni libro [...] dato alle fiamme illumina il mondo.[1]
- Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi citiamo. (citato in Le Garzantine, L'universale)
- Quando gli occhi dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi. [2]
- Se le stelle apparissero una sola notte ogni mille anni, come gli uomini potrebbero credere e adorare, e serbare per molte generazioni la rimembranza della città di Dio? (da Nature, cap. 1)
- Sono debitore di una magnifica giornata verso la Bhagavad-gita. È stato come se un impero ci avesse parlato, niente di piccolo o indegno, ma qualcosa di grande, sereno, consistente, la voce di un'antica intelligenza che in un'altra epoca e clima aveva meditato e quindi risolte le stesse domande che noi ci poniamo.
- I owed a magnificent day to the Bhagavad-Gita. It was as if an empire spoke to us, nothing small or unworthy, but large, serene, consistent, the voice of an old intelligence which in another age and climate had pondered and thus disposed of the same questions which exercise us.(da T. C. Galav, Philosophy of Hinduism – An Introduction, Universal Science-Religion. p 65; citato in A Tribute to Hinduism)
- Subito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che lo cita. (citato in Le Garzantine, L'universale)
- Tutto ciò che ho veduto mi induce a confidare nel Creatore per tutto ciò che non ho veduto. (da Immorality)
[modifica] Attribuite
- Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.
- Erroneamente attribuita a Emerson e a Robert Louis Stevenson, la citazione è in realtà di Bessie Anderson Stanley.[3]
[modifica] Senza fonte
- Attacca il tuo carro ad una stella.
- Come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, così i loro credi sono una malattia dell'intelletto.
- Commetti un crimine, e la terra è fatta di vetro.
- Dobbiamo essere cortesi con un uomo come lo siamo verso un quadro, a cui vogliamo dare il vantaggio di una buona illuminazione.
- È pigro l'uomo che può far di meglio.
- È una regola delle buone maniere quella di evitare le esagerazioni.
- È una superstizione insistere su una dieta particolare. Tutto alla fine è fatto degli stessi atomi chimici.
- Gli estremi s'incontrano: l'arroganza dell'umile ne è il migliore esempio.
- Gli uomini sopra i quarant'anni non sono adatti a giudicare un libro scritto in uno spirito nuovo.
- I grandi geni hanno le biografie più brevi.
- I nostri tempi sono tristi e pieni di calamità, ma in fondo tutti i tempi sono essenzialmente gli stessi: finché c'è vita, c'è pericolo.
- Il buon senso è raro quanto il genio.
- Il cielo è il pane giornaliero degli occhi.
- Il linguaggio è poesia allo stato fossile.
- Il mondo appartiene agli energici.
- Il pensiero è il fiore, il linguaggio il boccio, l'azione il frutto dietro di esso.
- Il più grande uomo della storia era il più povero.
- Il primo uomo fu un agricoltore, e ogni nobiltà storica riposa sull'agricoltura.
- Il segreto del buon insegnamento consiste nel rispettare l'alunno.
- Il segreto della forza sta nella concentrazione.
- Il silenzio che accetta il merito come la cosa più naturale del mondo è la forma più alta d'applauso.
- Il talento da solo non basta a fare uno scrittore: dietro al libro ci deve essere un uomo.
- In favore del bere si può dire che esso elimina l'ubriacone prima dalla società e poi dal mondo.
- In ogni società alcuni uomini sono nati per governare e alcuni per consigliare.
- L'abnegazione è il vero miracolo da cui derivano tutti i cosiddetti miracoli.
- L'erbaccia è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù.
- L'intelletto annulla il fato. Finché un uomo pensa, egli è libero.
- La conversazione è un'arte in cui tutta l'umanità è nostra rivale.
- La cosa più strana della vita è la totale mancanza di accordo tra teoria e pratica della vita.
- La critica è più sicura della lode.
- La fiducia in se stessi è l'essenza dell'eroismo.
- La gente si arrabbia quando difende i propri gusti.
- La mente non crea ciò che percepisce più di quanto l'occhio non crei la rosa.
- La nostra forza matura dalla debolezza.
- La parola è potere: parla per persuadere, per convertire, o per costringere.
- La razza umana finirà per eccesso di civiltà.
- La ricompensa di una cosa ben fatta consiste nell'averla fatta.
- La vita è inseguire il potere.
- La vita non è troppo breve per esser cortesi.
- Le persone non sembrano rendersi conto che dalle loro opinioni sul mondo si deduce il loro carattere.
- Le religioni che definiamo false erano un tempo vere.
- Le tue azioni parlano così forte che non riesco a sentire quello che dici.
- Metà del senno d'un uomo se ne va col suo coraggio.
- Nessuno ottiene una proprietà senza usare un po' di aritmetica.
- Niente è più raro in un uomo di un atto che sia suo.
- Noi amiamo la forza e c'importa molto poco di come essa si manifesti.
- Noi facciamo quello che dobbiamo, ma gli diamo dei nomi altisonanti.
- Noi nasciamo credendo. Un uomo produce credi come un albero le mele.
- Noi non facciamo altro che prepararci a vivere, ma non viviamo mai.
- Noi non perdoniamo veramente un benefattore: la mano che ci nutre corre qualche rischio di essere morsa.
- Non c'è conoscenza all'infuori del potere.
- Non farmi mai cadere nell'errore volgare d'immaginarmi di essere perseguitato quando sono contraddetto.
- Non ha imparato la lezione della vita chi non vince una paura ogni giorno.
- Non leggere mai un libro che abbia meno di un anno.
- Ogni cosa tende all'eccesso: ogni buona qualità è fastidiosa se presa allo stato puro.
- Ogni eroe alla fine diventa una seccatura.
- Ogni potere è di un unico tipo, un condividere la natura del mondo.
- Per una mente ottusa la natura è pesante. Per uno spirito curioso il mondo intero ribolle e brilla di mille fuochi.
- Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo.
- Più egli alzava la voce nel parlare del suo onore, più velocemente noi contavamo l'argenteria.
- Platone è la filosofia e la filosofia è Platone.
- Quelli che vivono per il futuro sembrano sempre egoisti a quelli che vivono per il presente.
- Renditi necessario a qualcuno.
- Rispetta il bambino. Non essere troppo il suo genitore. Non invadere la sua solitudine.
- Se credi al fato, fallo almeno nel tuo interesse.
- Siamo più saggi di quanto non sappiamo.
- Solo l'obbedienza dà il diritto a governare.
- Solo la poesia ispira poesia.
- Solo un inventore sa come prendere a prestito un'idea, ed ogni uomo è o dovrebbe essere un inventore.
- Stai calmo: tutto questo tra cent'anni non avrà alcuna importanza.
- Stimiamo la saggezza di una nazione da come utlizza i propri capitali in surplus.
- Tutta la storia è la testimonianza del potere delle minoranze, e di minoranze costituite da una sola persona.
- Tutti i grandi oratori furono all'inizio pessimi parlatori.
- Un bambino è un pazzo ricciolino con le fossette.
- Un educatore è un uomo che rende facili le cose difficili.
- Un impero è un egocentrismo immenso.
- Un popolo senza visioni è destinato a perire.
- Un uomo è rispettabile solo in quanto porta rispetto.
- Una nazione non perisce se non per propria mano.
- Una volta ogni riforma era un'opinione privata, e quando lo sarà ancora, si risolverà il problema dell'età.
[modifica] Fiducia in se stessi
- Confida in te stesso: ogni cuore vibra a una tale corda di ferro. Accetta il posto che il divino provvedere ha trovato per te, la società dei tuoi contemporanei, la connessione degli eventi. Gli uomini grandi sempre fecero così, e affidarono se stessi fanciullescamente al genio della loro età, testimoniando la loro percezione che l'assolutamente affidabile aveva preso posto nei loro cuori, operando attraverso le loro mani, prendendo possesso di tutto il loro essere.
- Credere nel proprio pensiero, credere che ciò che è vero per voi, personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo il genio. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà significato universale.
- Da dentro o da dietro una luce brilla attraverso noi sulle cose e ci rende consapevoli che non siamo niente, che la luce è invece tutto.
- È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
- Il merito maggiore che noi attribuiamo a Mosè, a Platone e a Milton è che essi non tennero in nessun conto libri e tradizioni, ed espressero non ciò che gli altri uomini pensavano, ma ciò che essi pensavano.
- Insisti su te stesso; mai imitare. Tu puoi presentare in ogni momento il tuo talento con la forza accumulata coltivandoti per tutta la vita; ma il talento che hai adottato da un altro lo possiedi solo in maniera estemporanea. Ciò che ognuno può fare nel modo migliore, nessuno se non il suo Fattore può insegnarglielo.
- La mia vita vale per se stessa e non per dare spettacolo. Preferisco che sia in tono minore, ma genuina e univoca, piuttosto che brillante e instabile.
- La società dovunque cospira contro la maturazione di ciascuno dei suoi membri. La società è come una compagnia i cui soci hanno concordato che al fine di meglio assicurare il pane a ciascun azionista, colui che lo mangia rinuncia però a libertà e cultura. La virtù più ricercata è il conformismo. La fiducia in se stessi ne è la piena antitesi. Il conformismo non ama le realtà vere, né gli spiriti creativi, ma solo nomi e consuetudini.
- La società è come un'onda. L'onda si muove in avanti, ma resta immobile la massa d'acqua di cui essa è composta. La stessa particella non s'innalza dal fondo fino alla cima. La sua unità è solo fenomenica. Molte persone che compongono oggi una popolazione saranno morte nel prossimo anno, e la loro esperienza morirà con esse.
- La verità è più bella di ogni affettazione d'amore. La tua bontà deve avere un suo taglio affilato, altrimenti non è nulla.
- Noi esprimiamo noi stessi soltanto a metà e quasi ci imbarazza quell'idea divina che ciascuno di noi rappresenta.
- Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di luce che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro.
- Ognuno dovrebbe portarsi davanti a ogni ostacolo come se ogni cosa fosse solo apparente ed effimera, tranne lui stesso.
- Per il tuo non-conformismo il mondo ti colpirà e non ti avrà in nessuna considerazione. E perciò un uomo ha da sapere che conto deve fare di una faccia acida. Per la strada o nel salotto di un amico la gente lo guarda di sbieco. Se una tale ostilità avesse la sua origine in quello stesso disdegno e in quella ostinatezza che egli prova, potrebbe benissimo tornarsene a casa con malinconica dignità; ma le facce acide o benevole della moltitudine non hanno mai causa profonda, sono indossate o dismesse come soffia il vento o come ordina un giornale.
- Quali graziosi oracoli ci offre la natura, a tale riguardo, nel viso e nel comportamento di fanciulli, di infanti e perfino di animali! Essi non hanno mai quell'umore d'incertezza e renitenza, quella sfiducia che s'impossessa di noi solo perché la nostra aritmetica ha calcolato le forze e i mezzi che si oppongono a un nostro proposito.
- Se uno vive con Dio, la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello e il brusio del grano.
- Una stupida coerenza è l'ossessione di piccole menti, adorata da piccoli uomini politici e filosofi e teologi. Con la coerenza una grande anima non ha, semplicemente, nulla a che fare. Tanto varrebbe che si occupasse della sua ombra sul muro. Dite quello che pensate ora con parole dure, e dite domani quello che il domani penserà con parole altrettanto dure, per quanto ciò possa essere in contraddizione con qualunque cosa abbiate detto oggi.
[modifica] Pensiero e solitudine
- Nessuna legge può essere sacra per me se non quella della mia natura.
- Alle nostre percezioni involontarie è dovuta una fede perfetta.
- La nostra forza intellettuale e attiva aumenta insieme col nostro affetto.
- Noi non sappiamo che cosa significano le parole più semplici, tranne quando amiamo e desideriamo.
- L'uomo di slanci è sicuro del tuo amore. L'uomo di calcoli non è mai amato.
- La dottrina dell'odio deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell'amore, quando questa piagnucola e geme.
- I popoli si immaginano di odiare la poesia ed essi sono tutti dei poeti e dei mistici.
- Ogni panteismo si trasforma facilmente in ateismo.
- Questa è l'essenza della giustizia: che ognuno segua la sua via.
- Non c'è virtù che sia definitiva; tutte sono iniziali.
- Lascia padre, madre, casa, terra e seguimi. Chi abbandona tutto riceve di più. Questo è vero tanto intellettualmente quanto moralmente.
- I Bacone, gli Spinoza, gli Hume, gli Schelling, i Kant e chiunque altro vi proponga una filosofia della mente, sono soltanto traduttori più o meno adeguati di cose che esistono nella vostra coscienza, che anche voi avete modo di vedere, e forse anche di esprimere.
- La gente deve essere presa a piccole dosi.
- Il giovane è guidato dall'opinione della società come se fosse venuto da te e da me, e avesse detto, cosa dovrei leggere? Che vestito dovrei mettermi? Cosa dovrei dire?
- Il povero di spirito non crede di essere qualcosa se non ha qualche simbolo esteriore, qualche dieta indù, o una giacca di quacchero, o una riunione calvinista, o una società filantropica, o una grande donazione, o un ufficio importante, o, in ogni caso, qualche forte azione di contrasto per testimoniare che egli è qualcosa.
- Appare meritorio il leggere, ma non congedare con leggerezza la convinzione stampata nel tuo petto che lo stupido pensiero più trascurato, l'emozione spontanea meno significativa che ti appartiene è per te molto di più delle biblioteche.
- Abbiamo poco controllo sui nostri pensieri. Siamo prigionieri delle idee.
- Ogni pensiero è anche una prigione. Per ciò noi amiamo il poeta, l'inventore, il quale in qualsiasi forma, sia essa un'ode o un'azione, un aspetto o un comportamento, irradia un nuovo pensiero. Egli apre le nostre catene e ci porta davanti a una nuova scena.
- La norma è che veniamo usati come atomi bruti fino a che non pensiamo.
- Pensiamo così poco che ogni nuovo pensiero presentato a noi, anche ogni nuovo pensiero in una nuova veste di parole ci prende di sorpresa e siamo dunque alla mercé di Goethe, Kant, Cousin, Mackintosh, e anche di Burton.
- Il pensare, che era un furore, è diventato un'arte.
- Creare abitualmente nuove valutazioni, questa è elevazione.
- Non posso andare in casa dei miei parenti più stretti perché non voglio restare solo. La socialità esiste per affinità chimica e non altrimenti.
- La solitudine è impraticabile e la società fatale. Dobbiamo tenere la testa nell'una e le mani nell'altra.
[modifica] Saggi
- Non esiste propriamente storia, ma solo biografia. (Storia, p. 32)
- Chiunque vuol essere un uomo deve essere non conformista. (La fiducia in se stessi, p. 57)
- Per essere grandi bisogna essere fraintesi. (La fiducia in se stessi, p. 62)
- La società acquista nuove arti e perde vecchi istinti. (La fiducia in se stessi, p. 80)
- "Alcuni forti istinti e alcune leggi chiare"[4] ci bastano. (Leggi spirituali, p. 110)
- Tutto il genere umano ama un amante. (Amore, p. 136)
- Un amico è una persona con la quale io posso essere sincero. Davanti a lui io posso pensare a voce alta. (Amicizia, p. 156)
- L'unica ricompensa della virtù è la virtù, l'unico modo di avere un amico è esserlo. (Amicizia, p. 163)
- Pattinando sopra un ghiaccio sottile, la sola speranza di salvezza sta nella velocità. (Prudenza, p. 177)
- La fede che riposa su di un'autorità non è una fede. (La superanima, p. 215)
- Attenti, quando il gran Dio dà libero corso a un pensatore su questo pianeta! Allora tutte le cose corrono un rischio. È come se una conflagrazione fosse scoppiata in una grande città, e nessuno sa che cosa si salverà e dove essa finirà. Non c'è parte della scienza che domani non possa venire rovesciata, non c'è reputazione letteraria, né alcuno dei cosiddetti eterni nomi della fama che non possano essere riesaminati e condannati. Le profonde speranze dell'uomo, i pensieri del suo cuore, la religione delle nazioni, le abitudini e le morali del genere umano sono tutte alla mercé di una nuova generalizzazione. (Circoli, p. 223-224)
- Niente di grande fu mai compiuto senza entusiasmo. (Circoli, p. 232)
- Il saggio è reso uno sciocco dall'eccesso della propria saggezza. (Esperienza, p. 309)
[modifica] Citazioni su Ralph Waldo Emerson
- Emerson rimane la figura centrale nella cultura americana (Harold Bloom, La saggezza dei libri)
- [Emerson è] il filosofo della democrazia [e] quel cittadino del Nuovo Mondo il cui nome si possa pronunciare insieme a quello di Platone. (John Dewey, "Emerson: The Philosopher of Democracy", 1903)
- [Emerson] contiene così tanta skepsis, così tante possibilità, che perfino la virtù raggiunge l'esprit nei suoi scritti. Un caso unico! (Friedrich Nietzsche, Genealogia della morale, bozza, appendice)
- [Emerson è] l'autore più ricco di idee del secolo (Friedrich Nietzsche, 1881, bozza di Ecce Homo)
- Emerson – non mi sono mai sentito in un libro così a casa, e nella mia casa (Friedrich Nietzsche, Frammenti)
- Emerson. – Molto più illuminato, errabondo, multiforme, raffinato di Carlyle, soprattutto più felice... (Friedrich Nietzsche)
- Emerson è lo Shakespeare americano. Il suo potere di articolazione è così grande, così disinibito, che dà voce a quasi tutti i pensieri generali e i sentimenti ricorrenti sorti nella cultura americana fino ad allora (George Kateb, Emerson and Self-Reliance, 1995)
- Emerson è la figura centrale nella poesia Americana (Hyatt Waggoner, American Poets)
- Emerson è il supremo analogista dei tempi moderni e antichi (John Albee, Remembrances of Emerson)
[modifica] Note
- ↑ Da Ralph Waldo Emerson, Peter Norberg, Essays and Poems by Ralph Waldo Emerson, Spark Educational Publishing, 2005, p. 150. ISBN 159308076X
- ↑ Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, 1991.
- ↑ Per maggiori dettagli, si veda questa pagina della Ralph Waldo Emerson Society.
- ↑ William Wordsworth, dalla poesia Alas! What Boots The Long Laborious Quest, 1809.
[modifica] Bibliografia
- Ralph Waldo Emerson, Fiducia in se stessi, Ibis 2003. ISBN 8871641450
- Ralph Waldo Emerson, Saggi, traduzione di Piero Bertolucci, Boringhieri, 1962)
- Beniamino Soressi, Ralph Waldo Emerson. Il pensiero e la solitudine, Armando 2004. ISBN 8883585852
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