Raymond Chandler

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Raymond Thornton Chandler (1888 – 1959), autore statunitense di romanzi giallo-polizieschi.

  • Alla TV, un investigatore lo si riconosce subito. Non si leva mai il cappello. (da Ancora una notte)
  • Il romanzo poliziesco ha prodotto peggiore letteratura che ogni altro genere di narrativa, salvo il romanzo d'amore, e probabilmente migliore letteratura che qualsiasi altra forma letteraria largamente accettata e apprezzata. (citato in Edmondo Aroldi, Eric Ambler, introduzione a Eric Ambler, La maschera di Dimitrios, Mondadori, 1972)

Indice

[modifica] Senza fonte

  • Almeno la metà dei racconti gialli pubblicati viola la regola che la soluzione, una volta svelata, deve sembrare inevitabile.
  • Credo che Dio abbia creato Boston in una domenica piovosa.
  • La Bibbia... è una lezione nella quale nulla è scritto per il cinema.
  • La sola idea di essere condannato a uno schema prestabilito mi atterrisce.
  • Per mezzo degli stessi modelli ognuno è in grado di sapere quanti muri ha una stanza; ciò significa essere buoni osservatori.
  • Più si ragiona meno si crea.
  • Se i miei libri fossero stati peggiori, non avrebbero dovuto invitarmi a Hollywood, e se fossero stati migliori, non avrei dovuto andarci.
  • Un investigatore veramente in gamba non si sposa mai.

[modifica] Il lungo addio

  • Gli scacchi sono il più cospicuo spreco di intelligenza umana che si possa riscontrare al di fuori di un'agenzia di pubblicità.
  • I poliziotti non dicono mai addio. Sperano sempre di rivederti fra gli indiziati.
  • La maggior parte della gente consuma metà delle proprie energie cercando di proteggere una dignità che non ha mai posseduto.
  • L'alcol è come l'amore: il primo bacio è magico, il secondo è intimo, il terzo è routine. Dopo di che, spogli la donna e basta.
  • Nella vita non è mai il buono a tenersi la ragazza.

[modifica] Bibliografia

  • Raymond Chandler, Ancora una notte, traduzione di Adriana Pellegrini, Feltrinelli, 1990.
  • Raymond Chandler, Il lungo addio, traduzione di Bruno Oddera, Feltrinelli, 2003.

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