Cartesio
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René Descartes, noto come Cartesio (1596 – 1650), filosofo e matematico francese.
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[modifica] Citazioni di Cartesio
- Dirò solamente in generale che tutto quel che dicono gli atei per impugnare l'esistenza di Dio dipende sempre, o dal fingere in Dio affezioni umane, o dall'aver attribuito ai nostri spiriti tanta forza e saggezza da far presumere di determinare e comprendere ciò che Dio può e deve fare. (da Meditazioni metafisiche)
- Ora, le due regole dipendono evidentemente dal semplice fatto che Dio è immutabile e che, agendo sempre nello stesso modo, produce sempre lo stesso effetto. Infatti, supponendo che, fin dal primo istante della creazione, Dio abbia messo in tutta la materia in generale una certa quantità di movimenti, bisogna ammettere che ne conservi sempre esattamente altrettanta: altrimenti non si crede che Dio agisca sempre nello stesso modo. Supponendo inoltre che fin da quel primo istante le diverse parti della materia, nelle quali questi movimenti si sono trovati diversamente distribuiti, abbiano cominciato a conservarli o a trasmetterli dall'una all'altra, in proporzione alla loro forza, bisogna necessariamente pensare che Dio fa sí che esse continuino a compiere sempre la stessa cosa. E questo è ciò che stanno a significare queste due regole. (da Il Mondo, 1959, p. 64; citato in Koiré 1979, p. 334)
- Cogito, ergo sum. (dal Principia philosophiae)
- Penso, dunque sono.
- Penso quindi esisto.
- Questa regola poggia sullo stesso fondamento delle altre due, e anche essa dipende esclusivamente dal fatto che Dio conserva ogni cosa mediante un'azione continua, e che quindi non la conserva affatto come poteva essere qualche tempo prima, ma esattamente come è nell'istante in cui la conserva. Ora, di tutti i movimenti l'unico perfettamente semplice, e la cui natura è contenuta in un solo istante, è quello rettilineo. Infatti, per concepirlo è sufficiente pensare che un corpo compia l'azione di muoversi verso una certa direzione, cosa che si riscontra in ogni istante determinabile durante il tempo in cui si muove. Mentre per concepire il movimento circolare, come qualsiasi altro, è necessario considerare almeno due istanti, o meglio due parti del movimento stesso, e il rapporto fra loro sussistente. (da Il Mondo, 1959, p. 64; citato in Koiré 1979, p. 336)
- Spero che i posteri mi giudicheranno con benevolenza, non solo per le cose che ho spiegato, ma anche per quelle che ho intenzionalmente omesso, così da lasciare ad altri il piacere della scoperta. (da La geometria)
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- Avanzo mascherato.
- Larvatus Prodeo.
- Non c'è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri.
- A parte i nostri pensieri, non c'è nulla che sia davvero in nostro potere.
- Conquista te stesso, non il mondo.
- La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati.
- Nulla è più equamente distribuito del buonsenso: nessuno pensa che gliene occorra una quantità maggiore di quella che possiede.
- Le grandi menti sono capaci di grandi difetti come di grandi virtù.
- Non è sufficiente possedere una buona mente. L'importante è saperla usare nel modo giusto.
- La prima regola è stata di non accettare una cosa per vera finché non la riconoscessi per tale senza neppure un dubbio.
- L'uomo è una cosa imperfetta che tende incessantemente a qualcosa di migliore e più grande.
- Volendo seriamente ricercare la verità delle cose, non si deve scegliere una scienza particolare, infatti esse sono tutte connesse tra loro e dipendenti l'una dall'altra. Si deve piuttosto pensare soltanto ad aumentare il lume naturale della ragione, non per risolvere questa o quella difficoltà di scuola, ma perché in ogni circostanza della vita l'intelletto indichi alla volontà ciò che si debba scegliere; e ben presto ci si meraviglierà di aver fatto progressi di gran lunga maggiori di coloro che si interessano alle cose particolari e di aver ottenuto non soltanto le stesse cose da altri desiderate, ma anche più profonde di quanto essi stessi possano attendersi.
- Chi vede come noi uomini siamo fatti e pensa che la guerra è bella o che valga più della pace è storpio di mente.
- I numeri perfetti sono molto rari proprio come gli uomini perfetti.
- Sono persuaso che essa [la matematica] sia il più importante strumento di conoscenza fra quelli lasciatici in eredità dall'agire umano, essendo la fonte di tutte le cose.
[modifica] Discorso sul metodo
[modifica] I quattro precetti
- Il primo era di non prendere mai niente per vero, se non ciò che io avessi chiaramente riconosciuto come tale; ovvero, evitare accuratamente la fretta e il pregiudizio, e di non comprendere nel mio giudizio niente di più di quello che fosse presentato alla mia mente così chiaramente e distintamente da escludere ogni possibilità di dubbio.
- Il secondo, di dividere ognuna delle difficoltà sotto esame nel maggior numero di parti possibile, e per quanto fosse necessario per un'adeguata soluzione.
- Il terzo, di condurre i miei pensieri in un ordine tale che, cominciando con oggetti semplici e facili da conoscere, potessi salire poco alla volta, e come per gradini, alla conoscenza di oggetti più complessi; assegnando nel pensiero un certo ordine anche a quegli oggetti che nella loro natura non stanno in una relazione di antecedenza e conseguenza.
- E per ultimo, di fare in ogni caso delle enumerazioni così complete, e delle sintesi così generali, da poter essere sicuro di non aver tralasciato nulla.
[modifica] Citazioni
- Conversare con uomini d'altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare.
- È almeno certo, tanto quanto una dimostrazione in geometria, che Dio è o esiste.
- Non si potrebbe così bene intendere una cosa e renderla propria quando la si impara da un altro, come quando la si scopre da sé.
- La mia terza massima fu di vincere sempre piuttosto me stesso che la fortuna, e di voler modificare piuttosto i miei desideri che l'ordine delle cose nel mondo.
- Ogni problema che ho risolto è diventato una regola che in seguito è servita a risolvere altri problemi.
- Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.
- Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo. (1991)
[Renato Cartesio, Discorso sul metodo, a cura di G. De Ruggiero, Mursia, Milano, 1991.]
[modifica] Citazioni sul libro
[modifica] Adolfo Levi
- Se questo discorso sembra troppo lungo per essere letto tutto in una volta, si potrà dividerlo in sei parti. E, nella prima, si troveranno diverse considerazioni sulle scienze; nella seconda, le principali regole del metodo che l'Autore ha ricercato; nella 3.° alcune regole della morale ch'egli ha ricavata da questo metodo; nella 4.°, le ragioni con cui prova esistenza di Dio e dell'anima umana, che sono le basi della sua metafisica; nella 5.°, l'ordine delle questioni di fisica, che egli ha studiato, e particolarmente la spiegazione del movimento del cuore e di alcune altre difficoltà che riguardano la medicina, poi anche la differenza che c'è tra la nostra anima e quella delle bestie; nell'ultima, le cose che egli crede siano necessarie per progredire nello studio della natura e le ragioni che lo hanno spinto a scrivere. (incipit)
- Il buon senso è la cosa meglio distribuita nel mondo poiché ciascuno pensa d'esserne così ben provvisto che anche coloro che più difficilmente si accontentano di ogni altra cosa non sogliono desiderarne più di quel che ne hanno. (p. 4)
- Coloro che Dio ha fatto partecipare meglio delle sue grazie avranno forse, disegni più elevati; ma temo assai che già questo sia troppo audace per molti. (p. 26)
[Cartesio, Discorso sul metodo, a cura di Adolfo Levi, Luigi Loffredo Editore, Napoli 1937.]
[modifica] Citazioni su Cartesio
- La grandezza di Descartes consistette principalmente nel suo metodo, nella sua determinazione a non accettare nulla sulla fiducia. Il suo Discours de la méthode (1637) e le Méditations (1641) influenzarono molto il moderno assunto secondo il quale il perseguimento della verità è di natura esclusivamente individuale, indipendente logicamente dalla tradizione e invero più facile da raggiungere prescindendo da questa. (Ian Watt)
- La vera originalità di Cartesio deriva innanzitutto dal fatto che la sua opera fondamentale prepara la scienza dell'età moderna. Con la scoperta della geometria analitica Cartesio fonda il modo di pensare scientifico moderno che trova la sua espressione matura nel calcolo infinitesimale. Il rinnovamento della riflessione sul problema della conoscenza, incontra così un nuovo oggetto; solo in questo modo la filosofia di Cartesio acquisisce il carattere di autentica rinascenza. (Ernst Cassirer)
- Nessun filosofo del passato infatti ha contribuito in modo così decisivo al senso della fenomenologia come il maggior pensatore francese, Renato Cartesio. È lui che la fenomenologia deve onorare come suo patriarca. (Edmund Husserl)
[modifica] Bibliografia
- Renato Cartesio, Discorso sul metodo, a cura di G. De Ruggiero, Mursia, Milano, 1991.
- Cartesio, Discorso sul metodo, a cura di Adolfo Levi, Luigi Loffredo Editore, Napoli, 1937.
- Cartesio, Il Mondo, a cura di G. Cantelli, Boringhieri, Torino, 1959.
- Alexandre Koyré, Studi galileiani (Etudes galiléennes, 1966), traduzione di Maurizio Torrini, Einaudi, Torino, 1979.
- Alexandre Koyré, Lezioni su Cartesio (Entretiens sur Descartes), traduzione di Hélene Tenda e Paolo Guidera, a cura di Paolo Guidera, Tranchida Editori, Milano, 1990.
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene opere originali di o su Cartesio
Commons contiene file multimediali su Cartesio
Wikipedia contiene una voce riguardante Cartesio
[modifica] Collegamenti esterni
- Discorso sul metodo – e-book in italiano
- ((EN)) Discorso sul metodo, all'interno del Progetto Gutenberg
- ((EN)) Selezione dai Principia Philosophiae, all'interno del Progetto Gutenberg
- ((EN)) Le passioni dell'anima, all'interno del Descartes Web Project
- Le Meditazioni

