Rigoletto

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Rigoletto è un'opera lirica in tre atti musicata da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. La vicenda è tratta dal dramma di Victor Hugo Le Roi s'amuse ("Il re si diverte"). La prima rappresentazione ebbe luogo il giorno 11 marzo 1851 al Teatro La Fenice di Venezia.

La prima frase de La donna è mobile

Indice

[modifica] Citazioni dall'opera Rigoletto

[modifica] Il duca di Mantova

  • Questa o quella, per me pari sono a quant'altre d'intorno, d'intorno mi vedo. Del mio core l'impero non cedo, meglio ad una che ad altre beltà. (Atto I, scena I)
  • La donna è mobile qual piuma al vento, muta d'accento – e di pensiero. Sempre un amabile, leggiadro viso in pianto o in riso, – è menzognero. (Atto III, scena II)
  • Bella figlia dell'amore, schiavo son dei vezzi tuoi; con un detto sol tu puoi le mie pene consolar. (Atto III, scena III)

[modifica] Rigoletto

  • [alla figlia Gilda] Mai … mai! … uscita, dimmi, unqua sei?
    – No.
    – Guai!
    – (che dissi!)
    – Ben te ne guarda!
    (Atto I, scena IX)
  • Cortigiani, vil razza dannata, per qual prezzo vendeste il mio bene? A voi nulla per l'oro sconviene, ma mia figlia è impagabil tesor. (Atto II, scena IV)

[modifica] Citazioni sull'opera Rigoletto

  • «Il poeta Piave ed il celebre maestro Verdi non hanno saputo scegliere altro campo per far emergere i loro talenti che quello di una ributtante immoralità ed oscena trivialità» (Il Governatore di Venezia il 28 novembre 1850)[1]
  • … nel Marzo avremo un lavoro alla Fenice, m'han detto, | nuovissimo, il Rigoletto. Si parla d'un capolavoro.» (Guido Gozzano)

[modifica] Note

  1. Questo severo e piuttosto "codino" giudizio fu pronunciato dopo la lettura della prima edizione del libretto, che aveva come antagonista del buffone il re di Francia Francesco I. A seguito delle controversie con la censura (già il dramma originale dell'Hugo, Le roi s'amuse era incorso, dopo la prima rappresentazione a Parigi, avvenuta nel 1832, negli strali della censura francese) l'ambientazione dell'opera verdiana fu mutata: anziché la corte francese, la corte del ducato di Mantova, ed invece di un re il duca di un ducato ormai inesistente (i Gonzaga erano estinti da più da un secolo) come antagonista del buffone, il cui nome da Triboulet divenne Rigoletto.

[modifica] Bibliografia

  • Giovanna Gronda e Paolo Fabbri, Libretti d'Opera italiani (dal seicento al novecento), Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997. ISBN 88-04-42258-0

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