Robert Anson Heinlein

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Robert Anson Heinlein

Robert Anson Heinlein (1907 – 1988), scrittore di fantascienza statunitense.

Citazioni di Robert Anson Heinlein[modifica]

  • Tutte le forme di religione organizzata si somigliano dal punto di vista sociale per alcuni aspetti. Ciascuna di esse pretende di essere l'unica custode dell'autentica verità. Ciascuna pretende di pronunciarsi in quanto suprema autorità su tutte le questioni etiche. E ciascuna ha richiesto, preteso, o ordinato allo Stato di sottoscrivere il suo specifico sistema di divieti. Nessuna Chiesa ha mai rinunciato alla rivendicazione di esercitare per diritto divino un controllo assoluto sulla vita morale dei cittadini. Se la Chiesa è troppo debole, ricorre a mezzi indiretti per trasformare il proprio credo e le proprie regole in legge. Se è forte, si serve della tortura. (da A noi vivi)
  • L'etica è più una questione di opinioni che una scienza. La morale è una consuetudine più che una legge naturale. (da A noi vivi)

Fanteria dello spazio[modifica]

Incipit[modifica]

Mi viene sempre la tremarella prima del lancio. Mi hanno fatto l'iniezione, naturalmente, e la preparazione ipnotica, e so benissimo che in realtà non ho paura. Lo psicanalista che ha controllato le onde del mio cervello e mi ha fatto un sacco di domande mentre ero addormentato, mi assicura che è una cosa senza importanza, un po' come il tremito di un cavallo da corsa che scalpita prima dell'inizio di una gara.

Citazioni[modifica]

  • Il problema con le "lezioni della storia" è che di solito le comprendiamo dopo averci sbattuto la faccia contro.
  • Le cose più belle della vita sono al di là del denaro. Il loro prezzo è agonia, sudore, devozione. E il prezzo richiesto per la più preziosa di tutte le cose della vita è la vita stessa, costo ultimo per un valore assoluto.
  • Il matrimonio è un disastro per un giovane ed un conforto per un anziano.
  • Un senso di responsabilità sociale che vada al di là della famiglia, o al massimo della tribù, richiede fantasia, devozione, lealtà, tutte le virtù più alte che un uomo deve sviluppare autonomamente. Se gliele imporrete, finirà per rigettarle.

Il numero della bestia[modifica]

Incipit[modifica]

" …è meglio sposarsi che ardere. "
Saulo di Tarso

«Lui è uno scienziato pazzo e io la sua Splendida Figlia.»
Disse proprio così: il più vecchio cliché dei pulp di fantascienza. Ma non era tanto vecchia da potersi ricordare dei pulp.
L'unica cosa da fare con una battuta stupida è non badarci. Così continuai il giro di valzer buttando un'altra occhiata dentro il suo abito rosa da sera. Niente male come vista e soprattutto niente gommapiuma

Citazioni[modifica]

  • Domani vedrò sette aquile, una grande cometa apparirà, e dai turbini si udiranno voci che prediranno cose mostruose e terribili... Questo universo non ha mai avuto senso: sospetto che sia stato costruito su appalto governativo.

Il terrore dalla sesta luna[modifica]

Incipit[modifica]

Maria Gallone[modifica]

Il 12 luglio 2007 cominciò troppo presto, col telefono che mi strillava nella testa. Perché bisogna sapere che il sistema telefonico usato dalla mia Sezione non è dei tipi normali, ma consiste in un audiorelais inserito chirurgicamente dietro l'orecchio mediante rimozione parziale della calotta cranica.
— Va bene — borbottai — ti sento.
— È urgente — mi rispose una voce all'orecchio. — Devi presentarti di persona al Vecchio, e subito.
— Vado — dissi, alzandomi con uno scatto. Entrai nel bagno, mi iniettai nel braccio un grano di «Gyro», quindi lasciai che il vibratore mi facesse a pezzi, mentre la droga mi rimetteva insieme. Ne uscii rimesso a nuovo, almeno in apparenza, e m'infilai la giacca.

[Robert A. Heinlein, Il terrore dalla sesta luna, traduzione di Maria Gallone, Mondadori, 1952.]

Piero Anselmi[modifica]

Erano davvero intelligenti? Lo erano, da soli? Non lo so, e forse non riusciremo mai a scoprirlo.
Se non erano davvero intelligenti, be' preferisco morire piuttosto che vederci impegolati, un giorno, con esseri del genere dotati di intelligenza. Perché so chi perderà. Io. Voi. Il cosidetto genere umano.

Per me tutto iniziò troppo presto il 12 luglio '07, col telefono che strillava a una frequenza capace di spaccare il cranio. Il telefono usato dalla mia Sezione non è di tipo standard; il relè audio era inserito chirurgicamente sotto la pelle dietro l'orecchio sinistro... conduzione ossea. Mi tastai qua e là, poi ricordai di averlo lasciato nella giacca dall'altra parte della stanza. «Va bene» borbottai. «Ho sentito. Piantala con quel maledetto baccano.»
«Emergenza» mi disse una voce nell'orecchio. «Presentarsi di persona»
Gli spiegai di che farsene della sua emergenza.
«A rapporto dal Vecchio» insisté la voce. «Subito.»
Questo era un altro discorso. «Vado» risposi, e mi drizzai a sede con uno scato che mi fece male agli occhi. Andai in bagno, mi iniettai nel braccio un grano di «Gyro», poi lascia che il vibratore mi facesse a pezzi mentra la droga mi rimetteva in sesto. Quando uscii ero un uomo nuovo, almeno in apparenza, e presi la giacca.

[Robert A. Heinlein, Il terrore dalla sesta luna, traduzione di Piero Anselmi, Mondadori, 1990, ISBN 88-04-34103-3]

Citazioni[modifica]

  • In effetti l'unica cosa di cui fossi al corrente riguardo noi era l'addestramento ricevuto, e gli incarichi affidatemi dal vecchio. Incarichi interessanti, se uno non dà importanza a dove dorme, a cosa mangia, a quanto vive. Se avessi avuto un briciolo di buon senso, avrei mollato tutto, cercando un altro mestiere.
    Solo che non avrei più lavorato per il Vecchio. Eccola la differenza.
    Non che fosse un capo tenero. Era capacissimo di dire: «Ragazzi, dobbiamo fertilizzare questa quercia. Saltate in quella buca alla base dell'albero, e io vi ricoprirò di terra».
    Lo avremmo fatto. Dal primo all'ultimo.
    E il Vecchio ci avrebbe sepolti vivi, se avesse pensato che ci fosse il cinquantatré per cento di probabilità di concimare così l'Albero della Libertà. (1990, p. 4)
  • [...] «Così adesso mi chiamo Sam... E il cognome?»
    «Cavanaugh. E io sono tuo zio Charlie... Charles M. Cavanaugh, pensionato. Ti presento tua sorella Mary.»
    Avevo notato che c'era un'altra persona nella stanza ma, quando è presente, il Vecchio riesce sempre a calamitare tutta l'attenzione su di sé finché lo desidera. Diedi un'occhiata a mia «sorella»... poi tornai a squadrarla. Ne valeva la pena.
    [...] Aveva un corpo lungo e snello, ma gradevolmente femminile. Belle gambe. Spalle ampie per una donna. Capelli ondulati color fiamma, e la classica struttura cranica da sauro di una rossa che si rispetti. Più che bella, la sua era una faccia interessante. Mi guardò come se fossi un quarto di bue. (1990, p. 5)
  • La libertà ha un prezzo: bisogna sempre essere pronti a lottare in qualsiasi momento, in qualsiasi posto, con la massima temerarietà. (1990, p. 278)

La storia futura: ancora più lontano[modifica]

Citazioni[modifica]

  • Sui bastioni faceva freddo. Mi fregai le mani rumorosamente, poi desistei per paura di svegliare il Profeta; quella sera ero di guardia davanti ai suoi appartamenti, privilegio che mi ero guadagnato grazie alla mia accortezza e disciplina. In quel momento, tuttavia, non volevo attirare l'attenzione su di me. (Incipit di "Se continua così…", p. 159)
  • Di tutti i mali che uno stato di polizia può fare ai suoi cittadini, credo che il peggiore sia la distorsione della storia. Per esempio, consultando i libri scoprii che gli Stati Uniti non erano stati governati da un emissario di Satana fino all'avvento del primo Profeta, che aveva scatenato la sua collera e cacciato l'impostore ma erano stati una comunità di uomini liberi che decidevano i propri affari in pacifico consenso. ("Se continua così…", pp. 218-219)
  • Comincia a rendermi conto vagamente che la segretezza è il fondamento della tirannia. Non la forza, ma la segretezza e la censura. Quando un governo qualsiasi o una chiesa dicono alla gente: "Questo non lo devi leggere, questo non lo devi vedere, questo non lo devi conoscere", il risultato è sempre e comunque tirannia, oppressione, non importa quanto siano sacri i motivi addotti. Ci vuole poca forza a governare un uomo bendato; al contrario, un uomo libero interiormente non può essere imbrigliato da nessuna forza avversa. Né il bastone né la bomba atomica possono avere ragione di lui: tutto quello che possono fare è ucciderlo. ("Se continua così…", p. 219)
  • Si fermò a riprendere fiato e continuò: «Gli uomini liberi non possono essere "condizionati"! Gli uomini liberi sono cocciuti e ostinati, preferiscono crearsi i propri pregiudizi da sé invece di aspettare che glieli ficchi in testa un lavacervelli! I nostri fratelli non hanno versato sangue e sono morti solo per farci cambiare padrone! E non m'importa quanto profumati sono i motivi che addurrete voi! Datemi retta, la dittatura si è potuta affermare grazie agli sforzi degli strizzacervelli, gli stessi che abbiamo davanti. Per anni hanno studiato come mettere la sella a un uomo e montarci sopra […]». Indicò Stokes con un dito. «Vi dico che il popolo americano non ha bisogno di guardarsi da niente e da nessuno… tranne dai tipi come lui.» ("Se continua così…", p. 307)

Lazarus Long l'Immortale[modifica]

Incipit[modifica]

C'è abbastanza tempo per l'amore

Le Vite del Capostipite delle famiglie Howard (Woodrow Wilson Smith; Ernest Gibbons; Il capitano Aaron Sheffild; Lazarus Long; "Happy" Daze; Sua Serenità Seraphin il Giovane, Gran Sacerdote Supremo dell'Unico Dio in Tutti i Suoi Aspetti ed Arbitro in Cielo ed in Terra; Il Prigioniero Proscritto n. 83M2742; il giudice Lennox; il caporale Ted Bronxon; il dottor Lafe Hubert, ed altri), Membro Più Vecchio della Razza Umana.

Citazioni[modifica]

  • Essere vecchi non è una virtù, richiede solo molto tempo.
  • L'età non porta la saggezza. Spesso si limita a trasformare la stupidità pura e semplice in presunzione arrogante.
  • I neonati ed i bambini vivono nel presente. Gli adulti maturi tendono a vivere nel futuro. Solo i vecchi rimbambiti vivono nel passato.
  • Forse Gesù aveva ragione quando diceva che i mansueti erediteranno la terra… ma ne ereditano appezzamenti molto piccoli, diciamo un metro per due.
  • Se devi morire, muori combattendo. Le proporzioni della tua guardia d'onore stabiliranno la tua posizione sociale all'inferno.
  • Una persona sensibile ma non sensata è scombinata, non può funzionare a dovere. Una persona sensata ma non sensibile… non ne ho mai conosciuta una, e non so neppure se possa esistere.
  • Molti non sanno pensare, molti degli altri non vogliono pensare; la piccola frazione che pensa non ci riesce molto bene. La frazione minutissima che pensa regolarmente, esattamente, creativamente, e senza illusioni… a lungo andare è l'unica che conta: ed è questa la gente che emigra, appena è fisicamente possibile farlo.
  • Se hai il prurito di salvare il mondo, è meglio che non ti gratti: raramente serve a qualcosa, e può abbreviarti la vita di parecchio.
  • Il denaro è l'arma universale: per acquisirlo bastano tempo ed ingegnosità, e qualche volta il lavoro.
  • "Dio si scisse in una miriade di parti, per poter avere amici". Forse non è vero, ma suona bene… e non è più sciocco di ogni altra teologia.
  • "Va' all'inferno!" o altri insulti diretti costituiscono l'unica risposta che merita una domanda indiscreta.
  • 100 dollari al 7 per cento d'interesse, composto trimestralmente, per 200 anni, salgono a più di 100.000.000 dollari… ma allora non varranno più niente.
  • Andateci piano con le bevande superalcoliche. Possono spingervi a sparare all'esattore delle tasse… e a mancarlo.
  • Ascolta sempre gli esperti. Loro ti diranno che cosa non si può fare, e perché. Poi fallo pure.
  • Cedi alla tentazione: può darsi che non ti passi mai più vicino.
  • Combattere i mulini a vento fa più male a te che ai mulini.
  • Dio è onnipotente, onnisciente e onnibenevolo… c'è scritto sull'etichetta. Se hai una mente capace di credere simultaneamente a tutti e tre i divini attributi, ho un magnifico affare da proporti. Niente assegni, prego. Contanti e in banconote di piccolo taglio.
  • È sorprendente notare quante volte la "saggezza matura" somiglia alla stanchezza.
  • Elefante: un topo costruito secondo le indicazioni del governo.
  • Essere "concreti" nei confronti del mondo significa cadere nella fantasia… e in una fantasia opaca, perché il mondo reale è strano e meraviglioso.
  • Evita di prendere decisioni irrevocabili quando sei stanco o affamato. N.B. Le circostanze possono forzarti la mano. Quindi pensaci prima.
  • Forse è meglio essere uno sciacallo vivo che un leone morto, ma è meglio ancora essere un leone vivo. E di solito è anche più facile.
  • Gli uomini sono più sentimentali delle donne. Questo confonde i loro pensieri.
  • Guardati dall'altruismo. È basato sull'autoinganno, radice di tutti i mali.
  • Guardati dall'errore del "Cigno Nero". La logica deduttiva è tautologica: non c'è modo di ricavarne una verità nuova, e manipola le affermazioni false con la stessa facilità di quelle vere. Se lo dimentichi, puoi inguaiarti… con logica perfetta. I progettisti dei primi computer la chiamarono "la Legge Gigo", cioè "Garbage in, garbage out": "se entra robaccia, ne esce robaccia". La logica induttiva è molto più difficile... ma può produrre verità nuove.
  • Il denaro è sincero. Se un uomo parla del suo onore, fallo pagare in contanti.
  • Il denaro è un afrodisiaco potente. Ma i fiori funzionano quasi altrettanto bene.
  • Il modo esatto di mettere la punteggiatura in una frase che incomincia: – Naturalmente non è affar mio ma… – consiste nel mettere un punto fermo dopo la parola "ma". Non usare troppa forza nel fornire un punto fermo ad un idiota del genere. Tagliargli la gola è solo un piacere momentaneo, e può farti criticare.
  • Il peccato sta solo nel far male agli altri senza necessità. Tutti gli altri "peccati" sono sciocchezze inventate. (Far del male a sé stessi non è peccaminoso… è solo stupido.)
  • Il secondo pregio del volo spaziale è che le distanze rendono le guerre molto difficili, di solito poco pratiche, e quasi sempre inutili.
  • Il sesso dovrebbe essere ispirato da sentimenti amichevoli. Altrimenti, scegliete giocattoli meccanici: è più igienico.
  • Il tuo nemico non è mai una carogna, ai suoi occhi. Tienilo presente: può offrirti un modo per fartelo amico. Se no, puoi ucciderlo senza odio… e in fretta.
  • Impara a dire di no… e sii scortese quando è necessario.
  • L'autocrazia si basa sull'ipotesi che un uomo solo sia più saggio di un milione di uomini. Ripensiamoci un po', chi decide?
  • La competenza in un campo non si estende in altri campi. Ma spesso gli esperti la pensano così. Più il loro campo di competenza è ristretto, e più è probabile che la pensino così.
  • La democrazia si basa sull'ipotesi che un milione di uomini sia più saggio di un uomo solo. Come mai? Deve essermi sfuggito qualcosa.
  • La differenza tra la scienza e le altre discipline confuse è che la scienza richiede il ragionamento, mente le altre discipline richiedono soltanto l'erudizione.
  • La frase "noi (io) (tu) (voi) dobbiamo (devo) (devi) (dovete) assolutamente…" indica qualcosa che non è necessario fare. "È superfluo dirlo" è un segnale rosso. "Naturalmente" significa che faresti bene a controllare personalmente. Queste frasi fatte spicciole e molte altre simili, quando vengono lette correttamente, sono indicazioni attendibili.
  • La generosità è innata; l'altruismo è una perversità acquisita. Non c'è somiglianza...
  • La libertà incomincia quando dici ai pettegoli di andare a quel paese.
  • La masturbazione è gratuita, pulita, comoda, e non presenta il pericolo di fare torti ad altri... e poi non devi tornare a casa al freddo. Ma è solitaria.
  • La nozione più assurda che l'Homo Sapiens abbia mai escogitato è che il Signore della Creazione, Fattore e Sovrano di tutti gli Universi, voglia l'adorazione zuccherina delle Sue creature, si lasci commuovere dalle loro preghiere, e diventi petulante se non viene fatto oggetto di tale adulazione. Eppure questa fantasia assurda, che non è sostenuta da un'ombra di prova, paga tutte le spese dell'industria più vecchia, più grande e meno produttiva della storia.
  • La pace è un'estensione della guerra realizzata con mezzi politici. È meglio avere molto spazio libero… è più piacevole e molto più sicuro.
  • La più grande forza produttiva è l'egoismo umano.
  • La seconda nozione in ordine di assurdità è che l'accoppiamento sia peccaminoso in se stesso.
  • La segretezza è il principio della tirannia.
  • La storia non registra in nessuna epoca una religione con una base razionale. La religione è una gruccia per coloro che non sono abbastanza forti per affrontare l'ignoto senza aiuto. Ma, come la forfora, molta gente ha una religione e ci spende tempo e danaro, e sembra ricavarne un piacere considerevole pasticciandoci.
  • La storia registra qualche caso in cui la maggioranza avesse ragione?
  • La verità è un'affermazione che non ha niente a che vedere con la sua credibilità. E viceversa.
  • Le due conquiste più alte della mente umana sono i concetti gemelli di "lealtà" e di "dovere". Quando questi concetti gemelli vengono disprezzati… squagliati in fretta! Magari riuscirai a salvarti, ma è troppo tardi per salvare quella società. È spacciata.
  • Le etichette politiche – come monarchico, comunista, democratico, populista, fascista, liberale, conservatore, e così via – non sono mai criteri fondamentali. La razza umana si divide politicamente in coloro che vogliono controllare la gente e in coloro che non hanno tale desiderio. I primi sono idealisti che agiscono spinti dai migliori motivi, per il massimo bene del più gran numero di persone. I secondi sono tipi acidi, sospettosi e privi di altruismo. Ma sono vicini molto meno scomodi di quelli dell'altra categoria.
  • Le persone che vanno in malora in grande stile non saltano mai i pasti. È il povero diavolo che deve tirare la cinghia.
  • Le puttane svolgono le stesso lavoro dei preti, ma molto più scrupolosamente.
  • Le tasse non vengono intascate per il beneficio dei tassati.
  • Legge di Cheope: Niente viene mai costruito secondo i tempi del programma e secondo i preventivi.
  • Minimizza le tue preoccupazioni fino a quando non diventa automatico: questo raddoppia la durata effettiva della tua vita... e ti dà quindi il tempo di goderti le farfalle, i gattini e gli arcobaleni.
  • Moltissimi "scienziati" sono solo tipi che lavano bottiglie e dividono bottoni.
  • Nessuno stato ha il diritto innato di sopravvivere grazie alla coscrizione obbligatoria e, a lungo andare, nessuno stato c'è mai riuscito. Le matrone romane dicevano ai figli: – Ritorna con lo scudo, o sullo scudo. – Più tardi, questa consuetudine declinò. Declinò anche Roma.
  • Non cercare di avere l'ultima parola. Potresti ottenerla.
  • Non conservare l'aglio insieme agli altri viveri.
  • Non diventare mai pessimista: un pessimista l'azzecca più spesso di un ottimista, ma un ottimista si diverte di più. E nessuno dei due può cambiare la marcia degli eventi.
  • Non esiste il "gioco d'azzardo sociale". O sei lì per strappare il cuore a un altro e divorarlo… o sei un fesso. Se questa scelta non ti piace… non giocare.
  • Non esistono prove conclusive della continuazione della vita dopo la morte. Ma non esistono neppure prove contrarie. Ben presto lo saprai. Quindi perché agitarti?
  • Non fare mai appello alla "miglior natura" di un uomo. Può darsi che non l'abbia. È più conveniente fare appello al suo interesse.
  • Non sottovalutare il potere della stupidità umana.
  • Non sottovalutare mai la potenza della stupidità umana.
  • Non spaventare mai un piccolo uomo, Ti ucciderà.
  • Ogni prete o sciamano deve essere considerato colpevole fino a quando non viene dimostrata la sua innocenza.
  • Pessimista per principio, ottimista per temperamento… è possibile essere l'uno o l'altro. Come? Non correndo mai rischi inutili e minimizzando i rischi che non puoi evitare. Questo ti permette di giocare allegramente, senza farti turbare dalla certezza del risultato.
  • Piazza i vestiti e le armi dove puoi trovarli anche al buio.
  • Probabilmente è una perdita per molta gente, poiché la guerra è lo svago preferito della nostra razza, che dà scopo e colore alle vite opache e stupide. Ma è una grande fortuna per l'uomo intelligente che si batte solo quando deve… mai per sport.
  • Puoi avere la pace. Oppure puoi avere la libertà. Non sperare di averle tutte e due insieme.
  • Quando la nave decolla, tutti i conti sono pagati. Non avere rimpianti.
  • Quando se ne presenta la necessità – e si presenta – devi essere pronto a sparare al tuo cane. Non perderlo… questo non migliora la situazione, la peggiora.
  • Quando un posto è abbastanza affollato da avere bisogno di documenti d'identità, lo sfacelo sociale non è molto lontano. È tempo di trasferirsi altrove. La cosa più bella del volo spaziale è che ha permesso di andare altrove.
  • Quella che per uno è teologia, per un altro è una grassa risata.
  • Quello che per un uomo è "magia", per un altro è ingegneria. "Sovrannaturale" è una parola inconsistente.
  • Riponi sempre la birra in un posto buio.
  • Se "tutti sanno" che una cosa sta così, allora non sta così per niente: puoi scommetterci diecimila a uno.
  • Se fai parte di una società che vota, allora vota. Forse non ci saranno candidati e decisioni per cui votare... ma senza dubbio ce ne saranno di quelli contro cui vorrai votare. Nel dubbio, vota contro, Seguendo questa regola sbaglierai di rado. Se ti pare una cosa troppo alla cieca per i tuoi gusti, consulta qualche sciocco benintenzionato (ce n'è sempre qualcuno in giro) e chiedi il suo consiglio. Poi vota in modo opposto. Questo ti consente d'essere un buon cittadino (se ci tieni) senza sprecare quell'enorme quantità di tempo richiesta da un esercizio veramente intelligente del diritto di voto.
  • Se l'universo ha uno scopo più importante di portare a letto la donna che ami e di fare un bambino con la sua entusiastica collaborazione, io non l'ho mai saputo.
  • Se non hai simpatia per te stesso, non puoi avere simpatia per gli altri.
  • Se per caso appartieni a quella minoranza agitata che sa fare un lavoro creativo, non imporre mai un'idea a forza: la farai abortire, se ci provi. Abbi pazienza, e la metterai al mondo quando verrà il momento giusto. Impara ad aspettare.
  • Se provi la tentazione di fare qualcosa che sappia di altruismo, esamina i tuoi moventi e sradica l'autoinganno. Poi, se ci tieni ancora, sguazzaci pure!
  • Se qualcosa non può essere espresso in numeri non è scienza: è opinione.
  • Se sei troppo scettico puoi sbagliare con la stessa facilità con cui sbaglieresti essendo troppo fiducioso.
  • Secondo i dati più aggiornati, vi è un solo animale pericoloso per l'uomo nella Galassia… l'uomo stesso. Perciò deve costruire la concorrenza che gli è indispensabile. Non ha nemici che possano aiutarlo.
  • Si possono fare impazzire gli animali mettendone troppi in un recinto troppo piccolo. L'Homo Sapiens è l'unico animale che lo fa volontariamente a sé stesso.
  • Si può tollerare un falso indovino. Ma bisognerebbe sparare a vista ad un indovino autentico. Cassandra non prese neppure metà dei calci che meritava.
  • Si sa da un pezzo che un cavallo può correre più veloce di un altro… ma quale? Le differenze sono decisive.
  • Solo un briccone sadico – o uno sciocco – dice la verità nuda e cruda negli incontri sociali.
  • Spara il primo colpo in fretta. Questo sconcerterà il tuo avversario quanto basta per permetterti di centrarlo perfettamente al secondo colpo.
  • Spesso si trovano monetine sotto i cuscini dei sedili.
  • Sul sesso, tutti mentono.
  • Svegliare una persona quando non è necessario non dovrebbe essere considerato un reato capitale. La prima volta, voglio dire.
  • Taglia sempre le carte… Puoi perdere comunque, ma mai altrettanto spesso né tanto. E quando perdi sorridi!
  • Tesoro, una vera signora si spoglia della dignità assieme ai suoi vestiti e fa del suo meglio per fare la puttana. In altre occasioni, puoi essere pudica e dignitosa come richiede la tua immagine.
  • Tra tutti gli strani reati che gli esseri umani hanno inventato dal nulla, il più sorprendente è la bestemmia… mentre oscenità e indecenza contraria al comune senso del pudore sono in lizza per il secondo e il terzo posto.
  • Tu ricorderai l'Undicesimo Comandamento e lo osserverai interamente.
  • Tutto ciò che è gratis vale quello che lo paghi.
  • Tutto in eccesso. Per godere il sapore della vita, dacci dentro a grandi morsi. La moderazione va bene per i monaci.
  • Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti… odia allo stesso modo tutti gli individui creativi.
  • Un "maschio pacifista" è una contraddizione in termini. Quasi tutti i sedicenti "pacifisti" non sono pacifici: assumono semplicemente colori falsi. Quando cambia il vento, innalzano la bandiera pirata.
  • Un bruto uccide per piacere. Uno sciocco uccide per odio.
  • Un essere umano deve essere in grado di cambiare un pannolino, pianificare un'invasione, macellare un maiale, guidare una nave, progettare un edificio, scrivere un sonetto, tenere la contabilità, costruire un muro, aggiustare un osso rotto, confortare i moribondi, prendere ordini, dare ordini, collaborare, agire da solo, risolvere equazioni, analizzare un problema nuovo, raccogliere il letame, programmare un computer, cucinare un pasto saporito, battersi con efficienza, morire valorosamente. La specializzazione va bene per gli insetti.
  • Un poeta che legge i suoi versi in pubblico può avere altre abitudini infami.
  • Una commissione è un essere con sei o più gambe e senza cervello.
  • Una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro.
  • Una mozione d'aggiornamento va sempre bene.
  • Una persona competente e sicura di sé è incapace di ogni sorta di gelosia. La gelosia è invariabilmente sintomo di insicurezza neurotica.
  • Una puzzola è una compagnia migliore di una persona che si vanta di essere "franca".
  • Vivere ogni giorno come se dovessi morire all'alba del giorno dopo. E poi affrontare ogni nuova alba come se fosse una creazione nuova, e vivere per essa gioiosamente. E non pensare mai al passato. nessun rimpianto, mai!
  • Vivi ed impara. Altrimenti, non vivrai molto a lungo.

Stella doppia[modifica]

Incipit[modifica]

Se un tizio entra nel bar vestito come uno spaventapasseri e con l'aria di essere il padrone del mondo, state pur certi che si tratta di uno spaziale.
È nella logica delle cose. Col mestiere che fa, si sente il signore del creato; quando scende su terrasporca, guarda i bifolchi dall'alto in basso. E in quanto al suo modo di vestire, privo del minimo buon gusto, non si può pretendere che un uomo con l'uniforme addosso per nove decimi del suo tempo, abituato com'è a vivere più nello spazio interplanetario che nel mondo civile, abbia le idee chiare in fatto di moda. È un boccone ricercato per quei cosiddetti sarti che si aggirano a frotte per gli spazioporti, garantendo "elegantissimi completi da terra".

Citazioni[modifica]

  • Tutti sono capaci di farsi notare, ma per passare inosservati serve del talento vero.
  • "Stupido" e "bello" sono i difetti più gravi sulle scene, e tu li hai entrambi!
  • Nel nostro tipo di civiltà, un uomo senza un soldo è inerme come un bimbo in fasce.
  • La più gentile metà del genere umano dà molto valore ai simboli verbali… cosa piuttosto strana, dato il suo estremo senso pratico.
  • Questo effetto ha un nome strano, qualcosa come "accelerazione di Coriolano". O forse di Coriolis?
  • Se vogliamo che la nostra espansione verso le stelle abbia un esito felice, dobbiamo comportarci onestamente, umilmente, a cuore aperto.
  • Il pacifismo è una dottrina troppo comoda e sfuggente, in nome della quale un uomo accetta i benefici del gruppo sociale senza volerli pagare, e in più esige che gli venga detto "Bravo!" per la sua disonestà.
  • Prendete posizione! Prendete sempre posizione! Talvolta sbaglierete, ma chi si rifiuta di prendere posizione sbaglia sempre!
  • Questa professione [l'imperatore] non è poi male. Il lavoro è facile, la paga è buona. Inoltre fornisce un'invidiabile sicurezza per il futuro… se si esclude il rischio di qualche rivoluzione. Vengo da una famiglia che ha sempre avuto fortuna in questo genere di cose. Però la maggior parte del lavoro è noiosa, e la potrebbe fare altrettanto bene un qualsiasi attore d'avanspettacolo.

Straniero in terra straniera[modifica]

Incipit[modifica]

C'era una volta, quando il mondo era giovane, un marziano di nome Smith. Valentine Michael Smith era reale come le tasse, ma faceva parte di una razza composta da un solo uomo.

Citazioni[modifica]

  • La capacità della mente umana di credere in ciò che appare altamente improbabile, anche se si parla della superiorità dei propri figli rispetto a quelli degli altri, è realmente grandissima e non è mai stata purgata.
  • – Non mi occupo di politica. – Bé, dovresti farlo. È solo un pochino meno importante del tuo battito cardiaco.
  • Non sono nemmeno contrario a "cacciare via i cattivi"; di solito è la regola più sicura della politica. Ma prima di correre il rischio di cacciarli via bisogna sempre considerare quali saranno i nuovi "cattivi" che entreranno al posto di quelli vecchi. La democrazia non sarà mai niente di più che un sistema di governo mediocre, volendo essere generosi; l'unica cosa che si può sostenere a suo favore è che è circa otto volte migliore di qualsiasi altro metodo mai tentato finora dalla razza umana. Il peggior difetto della democrazia è che è molto probabile che i suoi leader riflettano i difetti e le virtù dei loro elettori… un livello purtroppo bassissimo, ma del resto che cosa ci si può aspettare? Quindi da' un'occhiata a Douglas e ti renderai conto che, nella sua ignoranza, stupidità ed egoismo è molto simile ai suoi compatrioti americani, io e te compresi…
  • Il governo! Per tre quarti parassitismo e per il resto uno stupido brancolare… oh, Harshaw ammetteva che l'uomo, animale socievole, non poteva evitare un governo, più di quanto un individuo potesse evitare l'asservimento al proprio intestino. Ma solo perché un male era inevitabile non c'era ragione per definirlo un bene.
  • Non vi è sicurezza da questa parte della tomba.
  • – Sei terribile quando usi la logica. – Sì, lo so, è un modo decisamente grossolano per discutere.
  • La gelosia è una malattia, l'amore è salute. La mente immatura scambia spesso l'una per l'altro, o presume che quanto più grande è l'amore, tanto più grande è la gelosia… in realtà, sono quasi incompatibili; una delle due emozioni difficilmente lascia posto per l'altra. Tutte e due insieme possono produrre una agitazione insopportabile…

Incipit di alcune opere[modifica]

Guerra nell'infinito[modifica]

«Buono, amico, buono!»
Don Harvey tirò le redini, per fermare il piccolo pony grasso; il cavallo, che generalmente faceva del suo meglio per meritare il nome che gli era stato impartito — e cioè Sonno — quel giorno pareva intenzionato a conoscere nuovi orizzonti. Non che Don lo biasimasse per questo. Era una di quelle giornate che si vedono soltanto nel Nuovo Messico, con il cielo limpido, pulito, azzurro, incredibilmente lavato da un rapido temporale, e con la terra già asciutta, ma con una pennellata d'arcobaleno ancora spruzzata all'orizzonte. Il cielo era troppo azzurro, le colline isolate, a strapiombo, erano troppo rosee, e il paesaggio all'orizzonte era troppo nitido, troppo chiaro, per apparire davvero convincente. Una pace incredibile era sospesa sul paesaggio, e quella pace era come un respiro trattenuto, un'attesa ansiosa che accadesse qualcosa di meraviglioso.

I figli di Matusalemme[modifica]

— Mary, sei davvero sciocca a non sposarlo!
Prima di rispondere, Mary sommò le perdite e scrisse un assegno. — C'è troppa differenza d'età. Non dovrei giocare con te... talvolta penso che tu sia una sensitiva.
— Sciocchezze! Tenti soltanto di cambiare argomento. Devi avere quasi trent'anni e non resterai bella in eterno.
Mary sorrise stentatamente. — Come se non lo sapessi!

Il gatto che attraversa i muri[modifica]

«Dovete uccidere un uomo per noi.»
Lo sconosciuto lanciò un'occhiata nervosa tutt'intorno. Secondo me, un ristorante affollato non è il luogo adatto a discorsi del genere, perché il frastuono offre solo un'intimità limitata.
Scossi la testa. «Non sono un assassino. Per me l'omicidio è più di un passatempo. Avete cenato?»
«Non sono qui per cenare. Ditemi solo se...»
«Oh, via! Insisto.» Lo sconosciuto mi aveva irritato, rovinandomi una serata in compagnia di una deliziosa signora; lo ripagavo di egual moneta. Non è opportuno incoraggiare le cattive maniere: meglio render la pariglia, urbanamente, ma con fermezza.

Il livello[modifica]

Gli sembrava che la Valle fosse più calda del solito, ma in quella stagione era una cosa normale. La Imperial Valley era una serra naturale, una conca ottanta metri sotto il livello del mare, separata dall'Oceano Pacifico dalle montagne alle spalle di San Diego, e protetta dalle acque del Golfo di California, a sud, da un altopiano. A Oriente le Montagne Chocholate tenevano a freno l'irruente fiume Colorado.

Il pianeta del miraggio[modifica]

Lo strato di carboni accesi era lungo otto metri e largo tre, e profondo almeno mezzo metro. Il fuoco bruciava ormai da alcune ore. Dalla distesa di braci arroventate si levava una vampata di calore insopportabile, che si sentiva anche dalla mia posizione situata a cinque metri di distanza, nella seconda fila di turisti.
Avevo ceduto la mia sedia di prima fila a una delle signore della nave, per potermi riparare dal calore dietro la sua carcassa ben pasciuta. Ero tentato di indietreggiare ancora... ma volevo vedere da vicino coloro che avrebbero camminato sul fuoco. Dopotutto, non capita tutti i giorni di assistere a un miracolo.

La fortezza di Farnham[modifica]

— Quello che porto non è un apparecchio acustico — spiegò Humbert Farnham. — È una radio sintonizzata sulla frequenza d'emergenza
Barbara Wells rimase con la forchetta a mezz'aria. — Signor Farnham! Crede che ci sarà un'aggressione?
Il suo ospite si strinse nelle spalle. — Il Cremlino non mi onora delle sue confidenze.
— Papà smettila di spaventare le signore — disse suo figlio Duke. — La signora Wells…
— Chiamami pure Barbara. Sto chiedendo al tribunale il permesso di farmi chiamare signorina.
— Non hai bisogno del permesso.
— Attenta, Barbara. Il patrocinio gratuito ha il suo prezzo — disse Karen, la sorella di Duke.

La nostra bella città[modifica]

Pete Perkins si infilò nel parcheggio notturno e chiamò: «Salve, Pappy!»
Il vecchio parcheggiatore alzò gli occhi e rispose: «Sono da te fra un momento, Pete.» Stava facendo a strisce sottili un giornalino a fumetti. Un mulinello di vento danzava nelle vicinanze sollevando pezzi di giornale, polvere, e buttandoli in faccia ai passanti. Il vecchio allungò verso il mulinello una delle lunghe strisce di carta, brillantemente colorata. «Qui, micia» chiamò. «Vieni, Fuffy...»

La porta sull'estate[modifica]

Un inverno, poco prima della Guerra delle Sei Settimane, io e il mio gatto, Petronio Arbitro, abitavamo in una vecchia casa di campagna nel Connecticut. Credo che quella casa non esista più. Non era lontana dalla zona di Manhattan che andò completamente distrutta, e poi si sa che le vecchie case di legno bruciano come carta velina. Ma anche se esiste ancora, non credo che serva molto in quanto è priva di impianti igienici, ma a me e a Pete piaceva, sia perché l'affitto era basso, sia perché la sala da pranzo, rivolta a nord, era per me un'ottima stanza per disegnare.

La via della gloria[modifica]

Io conosco un posto dove non esiste né lo smog né il problema del parcheggio né l'esplosione demografica… né la Guerra Fredda né le bombe all'idrogeno né i caroselli televisivi… né le Conferenze al vertice, né gli aiuti all'estero, né le imposte indirette… neppure le tasse sul reddito. Il clima è simile a quello che la Florida e la California si vantano di possedere (e non possiedono), il panorama è incantevole, gli abitanti amichevoli e ospitali con i forestieri, le donne sono bellissime e compiacenti…

La via delle stelle[modifica]

La bacheca posta all'esterno dell'aula 1712-A dell'Accademia Patrick Henry era illuminata dal lampeggiare intermittente di una luce rossa. Rod Walker si aprì la strada in mezzo a una piccola folla di studenti, e cercò di scoprire quale fosse la natura dell'avviso speciale. Ricevette una gomitata nello stomaco, accompagnata da un'esclamazione.
«Ehi! Smettila di spingere!»
«Scusa. Non prendertela, Jimmy.» Rod piegò il braccio, chiudendo il gomito dell'altro in una tenaglia di ossa e di muscoli; ma non fece forza. Si voltò un poco, e abbassò lo sguardo sulla testa di Jimmy Throxton. «Cosa c'è nella bacheca?»
«Non ci sono lezioni, oggi.»
«Perché no?»
Una voce gli rispose, da una regione vicina alla bacheca.
«Perché domani è l'Ave, Caesar, morituri...»

Operazione domani[modifica]

Quando scesi dalla capsula Piantadifagiolo Kenia, lo avevo alle calcagna. Mi seguì oltre la porta degli uffici Dogana, Sanità e Immigrazione. Mentre la porta si contraeva alle sue spalle, lo uccisi.
La Piantadifagiolo non mi è mai piaciuta. Mi disgustava già prima del disastro del Ganciaereo di Quito. Un cavo che si alza in cielo senza niente che lo sostenga puzza troppo di magia. Ma l'unico altro mezzo per raggiungere Elle-Cinque richiede troppo tempo e costa troppo; i miei ordini e la mia nota-spese non me lo permettevano.

Una famiglia marziana[modifica]

Fin da bambina ho sempre desiderato andare sulla Terra. Non per viverci, beninteso, solo per vederla. Come tutti sanno, la Terra è un posto meraviglioso da visitare, ma non per abitarci, perché non è la residenza adatta per gli esseri umani.
Personalmente, non sono affatto convinta che la razza umana abbia avuto origine sulla Terra.
Voglio dire, che affidamento si può fare su una prova costituita da pochi chili di vecchie ossa più l'opinione di alcuni antropologi (che in genere si contraddicono l'un l'altro), quando quello che vorrebbero darci a bere contrasta col più elementare buon senso?
Pensateci un momento. La velocità di rotazione della Terra è troppo forte per la struttura umana: si sa benissimo che provoca i piedi piatti, l'ernia e il mal di cuore. I raggi solari incidenti ammazzano un umano esposto alla loro violenza in un periodo di tempo incredibilmente breve. E sapreste citarmi qualche altro organismo che, per restare in vita, debba essere protetto artificialmente da quello che viene considerato il suo elemento naturale? Quanto all'ecologia terrestre...

Starman Jones[modifica]

A Max piaceva quell'ora del giorno, quel periodo dell'anno. Col raccolto ormai fatto, poteva sbrigare in fretta i lavori serali per aver poi tutto il tempo libero. Dopo aver versato l'acqua ai maiali e avere dato da mangiare ai polli, invece di cenare, seguì un sentiero che lo portava su un'altura a ovest della stalla dove si sdraiò sull'erba senza curarsi delle pulci. Aveva con sé un libro che aveva ritirato dalla biblioteca della contea il sabato prima, I mostri del cielo: guida alla zoologia esotica, di Bonforte, ma si limitò ad infilarselo sotto la testa come un cuscino. Una ghiandaia azzurra fece qualche commento sulla sua onestà, poi chiuse il becco quando vide che era inutile. Uno scoiattolo rosso si rizzò a sedere su un ceppo, lo guardò fisso, poi continuò a seppellire noci.

Bibliografia[modifica]

  • Robert A. Heinlein, A noi vivi, Urania, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2005.
  • Robert A. Heinlein, Fanteria dello spazio, traduzione di Hilia Brinis, Mondadori, 1992. ISBN 8804398191
  • Robert A. Heinlein, Guerra nell'infinito, traduzione di Ugo Malaguti, Libra ed., 1972.
  • Robert A. Heinlein, I figli di Matusalemme, traduzione di Giacomo Fecarrotta, Mondadori, 1972.
  • Robert A. Heinlein, Il gatto che attraversa i muri, traduzione di Gaetano Staffilano, Mondadori, 1988. ISBN 8804317787
  • Robert A. Heinlein, Il livello, traduzione di Paolo Scognamiglio, Mondadori, 1962.
  • Robert A. Heinlein, Il numero della bestia, traduzione di Giacomo Gramegna, Sonzogno, 1981.
  • Robert A. Heinlein, Il pianeta del miraggio, traduzione di Riccardo Valla, Mondadori, 1990.
  • Robert A. Heinlein, Il terrore dalla sesta luna, traduzione di Maria Gallone, Mondadori, 1952.
  • Robert A. Heinlein, Il terrore dalla sesta luna, traduzione di Piero Anselmi, Mondadori, 1990. ISBN 88-04-34103-3
  • Robert A. Heinlein, La fortezza di Farnham (Farnham's Freehold), traduzione di Hilja Brinis, Ginetta Pignolo e Silvia Castoldi, Urania Collezione n. 79, agosto 2009, Arnoldo Mondadori Editore, Milano
  • Robert A. Heinlein, La nostra bella città, traduzione di Delio Zinoni, in "Millemondiestate 1986", Mondadori, 1986.
  • Robert A. Heinlein, La porta sull'estate, traduzione di Beata della Frattina, Mondadori, 1957.
  • Robert A. Heinlein, La storia futura: ancora più lontano (The Past Through Tomorrow – Book Two), traduzione di Giuseppe Lippi, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1988, ISBN 88-04-30777-3
  • Robert A. Heinlein, La via della gloria, traduzione di Roberta Rambelli, Rizzoli editore, Milano, 1978.
  • Robert A. Heinlein, La via delle stelle, traduzione di Ugo Malaguti, Libra ed., 1971.
  • Robert A. Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, traduzione di Roberta Rambelli, Editrice Nord, 1973, ristampa 1979.
  • Robert A. Heinlein, Operazione domani, traduzione di Vittorio Curtoni, Mondadori, 1996.
  • Robert A. Heinlein, Starman Jones, traduzione di Antonio Bellomi, Urania Collezione n. 103, agosto 2011, Arnoldo Mondadori Editore, Milano.
  • Robert A. Heinlein, Stella doppia, Collezione Urania 31, Arnoldo Mondadori Editore, 2005. Traduzione di Riccardo Valla.
  • Robert A. Heinlein, Straniero in terra straniera, traduzione di Marco Pinna, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1994.
  • Robert A. Heinlein, Una famiglia marziana, traduzione di Hilya Brinis, Mondadori, 1975.

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