Robert Altman
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Robert Altman (1925 – 2006), regista statunitense.
- Dopo tutto, cos'è un culto? Si può definire come un numero non sufficiente di persone per fare una minoranza.
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l'Unità, a cura di Alberto Crespi, 12 febbraio 2006
- Smetterò di lavorare quando mi chiuderanno in una cassa e mi ficcheranno sotto terra.
- Ormai la politica è così sovraesposta ai media che nessuno ha detto nei film cose che non avrebbe potuto ripetere, uguali, a un telegiornale.
- Io credo che, quando il cittadino medio presta attenzione al peso mediatico degli uomini politici, la politica sia nei guai. Mescolare politica e spettacolo è molto pericoloso. La gente si confonde. Voglio dire: io, come uomo di spettacolo, non voglio diventare un politico, ma vedo molti politici che vogliono diventare uomini di spettacolo! Mi sembra che nel mondo ci sia una sorta di epidemia: tutti vogliono comunicare per immagini.
- Eisenhower ha dato il via a Nixon che poi ha dato il via a Reagan che poi ha dato il via ai Bush… È sempre la stessa gang.
- Ogni giorno mi chiedo perché gli americani abbiano votato Bush junior una seconda volta e non ho ancora trovato la risposta. Il fatto che Bush non possa essere più candidato nel 2008 è l'unico pensiero piacevole in questo momento: ma temo che i Repubblicani sapranno trovare un tizio anche peggiore di lui. La politica non è come il cinema, spesso vincono i "cattivi".
[modifica] Film
- Il lungo addio (1973)
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