Robert Louis Stevenson

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Robert Louis Stevenson

Robert Louis Balfour Stevenson (1850 – 1894), scrittore e poeta scozzese.

Indice

[modifica] Citazioni di Robert Louis Stevenson

  • Esiste una specie di morti viventi, di gente banale che a malapena ha coscienza di esistere se non nell'esercizio di qualche occupazione convenzionale. Portateli in campagna o imbarcateli su una nave e vedrete quanto si struggerannodi nostalgia per il lavoro o il loro studio. Non sono mossi da curiosità, non sanno abbandonarsi alle sollecitazioni del caso, non provano piacere nel mero esercizio delle loro facoltà, e, a meno che la necessità non li incalzi minaccindoli con un bastone, non muoveranno un dito. Non vale la pena di parlare con gente simile: sono incapaci di abbandonarsi alla pigrizia, la loro natura non è abbastanza generosa; e trascorrono in una specie di coma le ore che non sono applicate a una frenetica furia di arricchirsi. (da In difesa dei pigri, traduzione di S. Colpi, Archinto, Milano, 2002)
  • Essere ciò che siamo, diventare ciò che siamo capaci di diventare, questo è il solo fine della vita. (citato in Selezione dal Reader's Digest, dicembre 1962)
  • Il primo dovere di un uomo è parlare; è questa la sua principale ragione di vita. (da Memorie e ritratti)
  • In fin dei conti i luoghi comuni sono le grandi verità poetiche. (da Weir di Hermiston)
  • La politica è forse l'unica professione per la quale non si considera necessaria nessuna preparazione specifica. (da Familiar studies of men and book)
  • Le menzogne più crudeli sono dette spesso tacendo: un uomo può rimaner seduto per ore senza aprir bocca ed essere tuttavia un amico sleale e uno spregevole calunniatore. (citato in Selezione dal Reader's Digest, dicembre 1962)
  • Odio il cinismo più del diavolo; a meno che siano la stessa cosa. (da Walt Whitman)
  • Ognuno vive vendendo qualcosa. (da Attraverso le pianure)
  • Per ogni cosa ci sono due parole, una che ingrandisce e una che rimpicciolisce. (da Il signore di Ballantrae)

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  • Datemi quel giovanotto che ha abbastanza cervello per rendersi ridicolo!
  • Ho un'ottima memoria per dimenticare, David.
  • Il nostro scopo nella vita non è aver successo, ma continuare a fallire, con il morale alto.
  • L'uomo è una creatura che non vive di solo pane, ma principalmente di slogan.
  • L'epoca più oscura è oggi.
  • Lasciate che un uomo parli abbastanza a lungo e troverà credenti.
  • Le bugie più crudeli sono spesso dette in silenzio.
  • Non giudicare ciascun giorno in base al raccolto che hai ottenuto, ma dai semi che hai piantato.
  • Potreste leggere Kant da soli, se voleste, ma uno scherzo, lo dovete dividere con qualcun altro.
  • Provo per te un'indifferenza che sfiora l'avversione.
  • Spesso le menzogne più crudeli si dicono in silenzio.

[modifica] Virginibus Puerisque

  • Chi mostra di essere troppo diligente, a scuola o nella vita, in chiesa o al mercato, mostra un sintomo di scarsa vitalità.
  • Di solito il tempo è bello quando si fa l'amore.
  • I libri sono abbastanza buoni in sé, ma sono un ben pallido sostituto della vita.
  • Il matrimonio è simile alla vita in questo, che è un campo di battaglia, non un letto di rose.
  • Non c'è dovere che sottovalutiamo tanto quanto quello di essere felici.
  • Vecchi e giovani stiamo tutti facendo la nostra ultima crociera.

[modifica] La freccia nera

[modifica] Incipit

Un pomeriggio di tarda primavera, a Tunstall si sentì suonare la campana del castello di Moat House ad un'ora insolita. Lontano e vicino, nella foresta e nei campi lungo il fiume, la gente cominciò a lasciare i lavori e ad affrettarsi verso la sorgente del suono; nel piccolo villaggio un gruppo di poveri contadini si era già riunito chiedendosi il motivo della convocazione. [Del Drago, traduzione di Rossana Guarnieri]

[modifica] Citazioni

  • Avevo quattro frecce nere infilate nella cintura
    quattro per i dolori che ho patito
    quattro per altrettanti malvagi
    che m'hanno oppresso in varie occasioni.
    Una è partita, spedita bene:
    il vecchio Appleyard è morto.
    Una è per Mastro Bennet Hatch
    che incendiò Grimstone, case e tetti.
    Una per Sir Oliver Oates
    che a Sir Harry Shelton tagliò la gola.
    Sir Daniel, voi avrete la quarta
    e crediamo che ci divertiremo.
    Avrete ognuno la vostra parte,
    una freccia nera a ogni cuor nero.
    Inginocchiatevi pure a pregare!
    Siete tutti maledetti ladroni.


    John Rimedia-tutto del Bosco Verde e la sua gaia brigata.

    Item, abbiamo altre frecce e robuste corde di canapa per altri del vostro seguito.
  • "Volete sparare alla luna con un fucile di sambuco?"
  • Allor s'alzò a parlare il buon re dei corsari:
    - Che fate là compagni, tra le verdi foreste?
    E Gamelyn rispose, senza guardare a terra:
    - Deve battere i boschi chi non può entrare in paese.
  • Tra i verdi boschi non abbiamo leggi
    né conosciam la fame.
    Tranquilli e lieti abbiamo un cervo a pranzo,
    quando viene l'estate.
    Quando torna l'inverno e piogge e venti
    porta, con nevi e gelo,
    tornate incappucciati e accanto al fuoco
    lieti mangiate.
  • "Date la parola d'ordine, Senza-legge!" rispose l'altro.
    "Che il cielo ti rischiari le idee, grande idiota!" rispose Senza-legge. "Non te l'ho detto? Ma voi avete la mania di giocare ai soldati. Quando siamo nel bosco, stiamo alle maniere del bosco, e la mia parola d'oggi è: «Al diavolo questa buffonata soldatesca!»".
  • "Allo sleale e feroce Sir Daniel Brackley: Trovo che sia stato sleale e malvagio fin dall'inizio. Voi avete le mani sporche del sangue di mio padre; sta bene, non si laverà. Un giorno o l'altro sarete ucciso da me, sappiatelo; e sappiate, inoltre, che se voi cercate di sposare a qualche altro la signorina Joanna Sedley ch'io stesso con giuramento solenne ho promesso di sposare, il colpo sarà prontissimo. Il primo passo su questa via sarà il vostro primo passo verso la morte."
  • "Signore," disse l'arciere "avete agito bene per York e meglio ancora per voi stesso. Nessun uomo è entrato tanto nelle grazie del duca in così breve tempo. È straordinario che abbia affidato un posto come questo a uno che non conosceva! Ma attento alla vostra testa, Sir Richard! Se vi lasciate battere... se retrocedete di un palmo... il castigo sarà scure o corda; e se faceste qualche gesto ambiguo, io sono qua, ve lo dico onestamente, per pugnalarvi alla schiena."
  • Per la prima volta iniziò a comprendere il gioco disperato che noi giochiamo nella vita, per la prima volta comprese come una cosa una volta fatta non può più essere cambiata o riparata da nessuna ammenda.
  • "È nera la freccia?" balbettò.
    "È nera." Rispose Dick.



[modifica] Incipit di alcune opere

[modifica] L'Isola del Tesoro

Il cavaliere Trelawney, il dottor Livesey ed altri compagni d'avventura mi hanno sollecitato a scrivere da capo a fondo la storia dell'Isola del Tesoro, tacendone solo la posizione geografica perché laggiù è ancora nascosta una fortuna. E così, nell'anno di grazia 17... do inizio a questa mia fatica e torno indietro nel tempo, quando mio padre era proprietario della locanda "Ammiraglio Benbow" e un giorno un vecchio lupo di mare venne ad abitare da noi.

[Opportunity Books, traduzione di Elena Camplani]

[modifica] Bibliografia

  • Robert Louis Stevenson, La freccia nera, Fratelli Melita Editori, 1994. ISBN 8840374639

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