Robert Rowland Smith

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Robert Rowland Smith (... — vivente), filosofo britannico.

Incipit di Colazione da Socrate[modifica]

Dal momento che Socrate morì avvelenato, io ci penserei due volte prima di accettare un invito a colazione da parte sua. Paradossalmente, però, fu ucciso proprio da ciò che lo renderebbe un ottimo commensale: la curiosità. Fu messo a tacere perché faceva troppe domande e stava sui nervi a tanta gente. Aveva una mente curiosa, insoddisfatta, creativa, che lo spingeva a dubitare di ogni cosa, dallo scopo delle leggi alle origini del sesso; non c'è da stupirsi che il suo allievo più famoso, Platone, lo definisse un fastidioso insetto. Vi dovesse mai capitare di sedervi insieme a lui davanti a cappuccino e brioche, magari comincerebbe chiedendovi perché conducete quella vita o quanto valete come persona. Sulle prime, il suo modo di fare potrebbe risultare offensivo: non per altro lo stato ne commissionò l'assassinio. Ma se almeno gli concedeste il beneficio del dubbio, vi prenderebbe per mano e vi accompagnerebbe in uno straordinario viaggio della mente. Vi spiegherebbe perché genio e follia sono due concetti così strettamente legati tra loro, per esempio, o perché l'universo è costituito dall'anima. Su un piano più personale, invece, potrebbe elencarvi i motivi per cui è più importante stare bene che essere felici. Com'è noto, per Socrate una vita senza ricerca non valeva la pena di essere vissuta e, preferendo il dialogo ai discorsi in pubblico, vi farebbe riflettere su voi stessi e sulle vostre azioni in modo da conferire loro maggiore significato o da spingervi ad apportare cambiamenti per dare alla vostra vita il valore che le manca.

Bibliografia[modifica]

  • Robert Rowland Smith, Colazione da Socrate, traduzione di Valeria Bastia, Ponte alle Grazie, 2010. ISBN 9788862200639

Altri progetti[modifica]