Roberto Bracco
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Roberto Bracco (1861 – 1943), poeta, scrittore, drammaturgo italiano.
Indice |
[modifica] Citazioni
- TARANTELLA ANTICA
Tiene ll'uocchie che fanno pertose
tiene 'nfacce azzeccate doi rose,
tiene 'e llabbra cucente e addurose
tiene a 'e recchie doi perle custose.
Tiene rossa na vesta sfarzosa,
tiene mmocca na voce azzeccosa,
tiene 'nfronte na stella pumposa,
tiene 'ncore... nun saccio che cosa.
Tiene 'o pede che pare nu fuso,
nu scarpino tu tiene cianciuso,
tiene pure 'o marito geluso
e cu mmé fai 'ammore annascuso.
Chi a stu dito n'aniello t'ha miso,
'o patrone de stu paraviso,
me vo accidere, ma more acciso,
e facimme n'acciso e nu mpiso! (da Ribalta marzo 1973, Napoli)
[modifica] Lettere a Laura
[modifica] Incipit
Cara Laura,
non mi avete fatto sapere più niente della vostra salute. Io sono in pena e ho bisogno di voi per alcuni abiti, urgentemente. Vi spero guarita. E non mi spiego il perché del vostro silenzio. Fatemi sapere la verità se non volete o non potete più lavorare. Certo, non vi siete regolata bene con un cliente come me. Vi saluto.
Vostra R.Brocchi
[modifica] Citazioni
- 9 novembre 1923
Laura cara, sono uscito per affari urgenti, perciò forse non sarò in casa quando mi telefonerai.
Cerca di venire oggi in Piazza Plebiscito alle ore 7. Se vieni col cappello, potremo stare al coperto. Non c'è bisogno che tu faccia toletta. Basta il cappello.
Un bacione - Figlia mia cara cara cara,
hai mandato Giovanni apposta a Napoli... L'ho capito. – Del resto, ti ringrazio, – Fortunatamente, Giovanni mi ha trovato in casa. Non sono uscito.
Sii calma, garbata, abile, diplomatica. E se combini, che Dio sia benedetto. Ma non lo spero. Abbraccio. - Laura mia adoratissima,
ti ringrazio della raccomandazione. Ma se piove io tornerò oggi stesso. Ho fatto quel poco che potevo fare. E solo mi sento oppresso. Non impensierirti. So quel che faccio. E mi preservo. Non fa freddo. – Se non vengo, vuol dire che ho creduto opportuno di non espormi. Tanti bacioni a te. Saluti ad Arnaldo. – Tuo Roberto.
P S. Mando ad Arnaldo delle belle pantofole che ho comperate al Calzaturificio Varese.
[modifica] Lettera critica a Salvatore Baratta
[modifica] Incipit
La benevolenza di Pasquale Cinquegrana mi ha mentovato come uno dei poeti che contribuirono a far fiorire la canzone di Napoli nel periodo in cui s'iniziò la continuità produttiva, diciamo così, ufficiale di questa piccola e pur tanto preziosa forma d'arte nostrana.
fra la schiera di questi poeti io non fui che un avventizio. Fu, invece, proprio lui, Pasquale Cinquegrana – mite, schivo, solitario – un militante di quella schiera, un canzoniere di cartello.
Epperò, mio caro Baratta, l'elogio che Pasquale Cinquegrana alla raccoltina dei vostri versi e che voi potete considerare come un giudizio definitivo, libera da ogni titubanza l'ammirazione mia, che volentieri esprimo in queste poche parole da voi destinate, insieme col suo elogio, al posto della prefazione.
[modifica] Citazioni
- Voi siete riuscito a evitare i motivi più sfruttati e divenuti oramai convenzionali del pittoresco di Napoli; siete riuscito a evitare i motivi della solita malavita, che hanno avuto, senza dubbio, poeti mirabili, ma che ora è tempo di bandire per lo meno dal regno della canzone. (p. 33)
- L'anima napoletana è davvero ritratta tale qualè dalle vostre canzoni. (p. 33)
- I vostri versi son versi d'amore. Benissimo. L'amore parla tutte le lingue e ha tutte le nazionalità. Ma la sua patria è Napoli. (p. 33)
[modifica] Explicit
- Continuate, dunque, mio caro Baratta, continuate a essere fedele alla buona Musa ch'è venuta a cercarvi e a sorridervi nel vostro nascosto cantuccio di vita senza trarvene per indurvi a percorrere vie ardue e perigliose; e date ancora a Napoli canzoni, canzoni, canzoni. E che la Musica sia con voi!... Non quella, beninteso, del jazz-band, ma la Musica partenopea, se Dio vuole: Chitarre e mandolini.
[Roberto Bracco, Lettera critica a Salvatore Baratta, citato in Salvatore Baratta, Core Signore, Editrice Ciccarelli, Napoli 1950]
[modifica] Bibliografia
- Roberto Bracco, Lettere a Laura, a cura di Pasquale Iaccio, Franco Di Mauro Editore, Napoli 1994.
[modifica] Altri progetti
Wikipedia contiene una voce riguardante Roberto Bracco

