Romano Guardini
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Romano Guardini (1885 – 1968), sacerdote, teologo e scrittore tedesco.
- Chi pensa davvero deve imparare ad andare oltre l'apparenza dell'ovvio e a immergersi nelle profondità abissali. (da Accettare se stessi)
- Di certo nessuna grande azione, nessuna opera autentica, nessuna relazione umana sincera è possibile senza che l'uomo vi arrischi ciò che è suo. (da La Rosa Bianca)
- Il Cristianesimo non è una teoria della verità o una interpretazione della vita. Esso è anche questo, ma non in questo consiste il suo nucleo essenziale. Questo è costituito da Gesù di Nazareth, dalla sua concreta esistenza, della sua opera, dal suo destino. (da L'essenza del Cristianesimo)
- Il compito dell'uomo è di andare a Dio e di condurre a Lui il mondo delle cose. (da La visione cattolica del mondo)
- In nessun ambito la profanazione della parola, lo svuotamento dell'agire, la vanificazione del segno è così terribile quanto nella vita religiosa. (da Lo spirito della liturgia – I santi segni)
- L'arte delinea in anticipo qualcosa che non è ancora presente. Essa non può dire come diventerà; tuttavia garantisce in modo misteriosamente consolante che avverrà. Dietro ogni opera d'arte si dischiude, per così dire, qualcosa. Qualcosa s'innalza. Non si sa né che cosa, né dove, ma nel più profondo si sente la promessa. (da L'opera d'arte)
- L'impressione di purezza singolare che promana da lei [Maria], si radica nella modalità del suo esistere; nel fatto che la fede divenne puramente e semplicemente la forma della sua vita personale femminile, e la realtà che ella credeva divenne il contenuto della sua immediata esistenza. (da La madre del Signore. Una lettera, Morcelliana, 1989)
- L'uomo è uomo soltanto con Dio e in Dio. (dal Diario)
- La parola rettifica i rapporti sociali, nella comunità e nella storia. Essa rende liberi. (da Il testamento di Gesù)
- Non c'è nessuna libertà senza coscienza – tanto meno può esservi coscienza, responsabilità morale in un essere che non è libero. (da La Rosa Bianca)
- Ogni autentica opera d'arte, anche la più piccola, è come un mondo: uno spazio ben disposto e ricolmo di significati in cui si può entrare guardando, ascoltando, muovendosi. (da L'opera d'arte)
- Quando il mondo intero si preclude una via d'uscita, si irrigidisce, si fa tetro e fascia l'uomo come un carcere. La parola abbatte questo carcere, eleva dalle tenebre alla luce e fa manifesto ciò che era conchiuso. Essa rende capaci di mettere le cose in chiaro e di superare se stessi. (da Il testamento di Gesù)
- Solo dall'accettazione di sé parte una via che conduce al vero futuro, per ciascuno al proprio. (da Accettare se stessi)
[modifica] Etica
- La cultura [...] è [...] il grado di vigile attenzione, intensità, attitudine al pluralismo e finezza con cui la persona recepisce la ricchezza dei valori propria dell'esistenza, ma anche il grado di sicurezza con cui non si disperde in tale ricchezza di valori, conservando la capacità di adottare una scelta sua caratteristica, che regga la sua vita.
- Da ciò che è vero nasce quanto è giusto.
- Il bene è l'autorealizzazione dell'uomo, corrispondente alla verità della sua natura.
- Il comportamento morale è possibile solo là dove vi è libertà.
- Io posso comprendere in assoluto me stesso solo in ragione della libertà, così come in virtù della conoscenza spirituale.
- L'azione libera ha [...] un carattere particolare: parte dal principio interiore di vita, dal moto autonomo dello spirito, dalla decisione con la quale dispongo del mio essere.
[modifica] Lettere dal lago di Como
- Perché un ordine sia accettato e perché non riesca gravoso a colui che riceve, bisogna essere capaci di comandare.
- La vita pulsa anche nelle più lontane membra. La varietà della vita si manifesta in mille piccoli particolari. Poiché ogni portale, ogni cancello, ogni scala, ogni proverbio e ogni costume, ogni arte e ogni tradizione traggono la loro esistenza e la loro forma particolare dalla vita.
- Qualsiasi banalità viene raccontata facendo ricorso a paroloni.
- L'uomo ha certamente bisogno di strumenti ausiliari, in gran numero e il più possibilmente perfezionati. Tuttavia essi rimangono sempre un aiuto.
- Non dobbiamo irrigidirci contro il nuovo, tentando di conservare un bel mondo condannato a sparire. E neppure cercare di costruire in disparte, mediante una fantasiosa forza creatrice, un mondo nuovo che si vorrebbe porre al riparo dai danni dell'evoluzione. A noi è imposto il compito di dare una forma a questa evoluzione, e possiamo assolvere tale compito soltanto aderendovi onestamente; ma rimanendo tuttavia sensibili, con cuore incorruttibile, a tutto ciò che di distruttivo e di non umano è in esso.
[modifica] Bibliografia
- Romano Guardini, L'essenza del Cristianesimo, traduzione di Manfredo Baronchielli, Morcelliana, Brescia, 1984.
- Romano Guardini, Diario. Appunti e testi dal 1942 al 1964, a cura di Felix Messerschid, traduzione di di Nerea Ponzanelli, Morcelliana, Brescia, 1983.
- Romano Guardini, La visione cattolica del mondo, a cura di Silvano Zucal, traduzione di Giulio Colombi, Morcelliana, Brescia, 1994.
- Romano Guardini, Lo spirito della liturgia – I santi segni, traduzione di Mario Bendiscioli, Morcelliana, Brescia, 1996.
- Romano Guardini, La Rosa Bianca, a cura di Michele Nicoletti, Morcelliana, Brescia, 1994.
- Romano Guardini, Il testamento di Gesù. Pensieri sulla S. Messa, traduzione di Raffaele Forni, Vita e Pensiero, Monza, 1950.
- Romano Guardini, Accettare se stessi, traduzione di G. Pontoglio, Morcelliana, Brescia, 1992.
- Romano Guardini, L'opera d'arte, traduzione di Francesco Tomasoni, Morcelliana, Brescia, 1998.
- Romano Guardini, Etica, a cura di Hans Mercker, edizione italiana a cura di Michele Nicoletti e Silvano Zucal, Morcelliana, Brescia, 2001.
- Romano Guardini, Lettere dal lago di Como, traduzione di Giulietta Basso, Morcelliana, Brescia, 1993.
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