Romano Prodi

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Romano Prodi

Romano Prodi (1939 – vivente), economista e uomo politico italiano.

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Citazioni di Romano Prodi [modifica]

  • De Gasperi cercò sempre il confronto e il dialogo con tutti, dimostrando di non aver paura di affrontare i cambiamenti. Questo è stato il suo grande insegnamento che è valido ancora oggi. (discorso pronunciato il 9 ottobre 2006 a Catanzaro)
  • Io faccio. Io duro perché faccio. Non è che faccio perché duro. Altrimenti sarei già caduto mille volte. (citato in Prodi: «Io duro perché faccio», Corriere della sera, 29 dicembre 2007)
  • La Padania è il cuore produttivo dell'Italia perché è qui che si crea la maggior parte del prodotto interno lordo. (da un convegno di Centromarca; citato in Riccardo Illy, Così perdiamo il nord, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2008)
  • Mi aspetto da Berlusconi che vada a fare le telepromozioni. Tra poco venderà tappeti in televisione. (citato nel Corriere della sera, 28 gennaio 2006)
  • Molti politici si sono trasferiti nella Capitale... beh, io non ci andrei ad abitare manco morto. (citato nel Corriere della sera, 16 dicembre 2005)
  • [Famosa gaffe] Nel Polo volano polpette avvelenate sotterranee. (citato in Stella Gian Antonio, Trapattoni, lo straparlare di un genio, Corriere della sera, 28 marzo 2001)
  • Noi non ci riempiamo la bocca parlando "della gente". Noi abbiamo la serietà e la consapevolezza di essere gente tra la gente. (dalla presentazione del programma dell'Unione, Roma, 11 febbraio 2006)
  • [Famosa gaffe] Non bucheremo lo schermo, voglio bucare il cervello. (citato in Stella Gian Antonio, Trapattoni, lo straparlare di un genio, Corriere della sera, 28 marzo 2001)
  • Oggi più che mai mi sento di ripetere quello che tante volte ho detto negli anni passati: non ci sono più ragioni perché le tradizioni riformiste dei socialisti, dei popolari e dei cattolici-democratici, dei liberaldemocratici e dei laico-repubblicani, divise dalla storia e dai contrasti ideologici del '900, continuino ad essere divise anche in un secolo nuovo, cominciato con qualche anticipo con la caduta del muro di Berlino. Le divisioni del passato non hanno dunque più ragione di esistere, ma è nel futuro che dobbiamo cercare le ragioni di una unità nuova e feconda. (da Lettera di Romano Prodi per il seminario sulla costruzione del Partito Democratico, 19 settembre 2006)
  • Oltre una certa quota di reddito l'uomo diventa più infelice e allora siccome noi dobbiamo cercare la felicità, dobbiamo tenere conto di questi aspetti. (dal confronto televisivo con Berlusconi del 14 marzo 2006)
  • [Sulle critiche alla finanziaria 2007] Qui ormai siamo in un paese impazzito, che non pensa più al domani. (ANSA, 11 novembre 2006)
  • Se mi piace Roma? Sì, checché ne dicano... Ad abitarci no, perché ci si consuma troppo di politica: non si può vivere in un mondo di ossessi politici. (citato nel Corriere della sera, 20 gennaio 2006)
  • Se vinco aumento le tasse? No, è un'invenzione di Tremonti. (citato in City, 22 marzo 2006)
  • Stasera qualcosa è finito, ma non mi pento: ho fatto la cosa giusta. (citato nel Corriere della sera, 25 gennaio 2008)
  • Gli italiani non sono meglio della classe politica che li rappresenta. (citato in Repubblica.it, 18 settembre 2007)
  • Ho sentito dire in giro che ci vorrebbe un De Gasperi per salvare la situazione. Sapete cosa vi dico? Che De Gasperi oggi probabilmente, visto il grado di selezione per merito, sarebbe ancora un bibliotecario, oppure sarebbe stato licenziato o in fila in attesa di un lavoro. (citato in Il Fatto Quotidiano, 24 settembre 2011)
  • [Sul governo Monti.] Lo sapete: Mario Monti lo conosco da molto tempo, siamo amici, non solo colleghi, è una persona di cui l'Italia si può fidare, è una garanzia importante per i mercati, è un punto di riferimento fondamentale per il mondo finanziario, ma detto questo un governo tecnico resta un governo tecnico; e un governo tecnico per la politica come la intendo io resta comunque una sconfitta per la politica. (citato ne Il Foglio, Monti e la sconfitta della politica, 12 novembre 2011)

Citazioni su Romano Prodi [modifica]

  • Ha il cervello piatto. (Emma Bonino)
  • Prodi ha comunicato che non parteciperà alla guerriglia di Parigi perché ha paura che lo fischino. (Gianni Boncompagni)
  • Se vuole durare, il Professore deve imprimere una svolta fin dai primi giorni del 2008. In caso contrario, sarà davvero la fine. Come vedo Prodi, mi chiede? Con tutto il rispetto, di lui mi viene da dire quello che Flaiano disse di Cardarelli: è il più grande poeta morente... (Fausto Bertinotti)

Silvio Berlusconi [modifica]

  • Come fa un Berlusconi che ha preso dieci milioni di voti... a mettersi sul piano di uno noto solo per essere stato il dinosauro di De Mita?
  • Prodi? È una foglia di fico.
  • Sono divisi e dispersi e non sapendo a che santo votarsi si affidano alla faccia larga e pastosa di un dottor Balanzone.

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