Rudolf Steiner

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Steiner nel 1900 a Berlino

Rudolf Steiner (1861 – 1925), scrittore, filosofo ed esoterista austriaco.

Citazioni di Rudolf Steiner[modifica]

  • La massima fondamentale dell'uomo libero è quella di vivere nell'amore per l'azione e di lasciar vivere avendo comprensione per la volontà altrui. (da La filosofia della libertà)
  • Quello che viene pensato partendo dai colori può essere eseguito in cinquanta modi diversi. (da Opera omnia, n. 300)
  • Per un idealista critico possono esservi solo due generi di uomini: gli ingenui che ritengono cose reali le trame dei loro sogni, e i saggi che vedono la nullità di quel mondo di sogni e che a poco a poco devono perdere ogni piacere ad occuparsene. (da La filosofia della libertà)
  • Si può sperimentare come, in una didattica basata sull'elemento vivente, i ragazzi traggono le cose da loro stessi. (da Opera omnia, n. 305)

Attribuite[modifica]

  • Il nostro obiettivo: elaborare una pedagogia che insegni ad apprendere, ad apprendere per tutta la vita dalla vita stessa.

Massime antroposofiche[modifica]

1. L'antroposofia è una via della conoscenza che vorrebbe condurre lo spirituale che è nell'uomo allo spirituale che è nell'universo. Sorge nell'uomo come un bisogno del cuore e del sentimento. Deve trovare la sua giustificazione nel fatto che essa è in grado di offrire a questo bisogno un soddisfacimento. Può riconoscere l'antroposofia solo chi trova in essa quel che deve cercare per una sua esigenza interiore. Possono perciò essere antroposofi soltanto quegli uomini che sentono certi problemi sull'essere dell'uomo e del mondo come una necessità vitale, come si sente fame e sete.

3. Vi sono uomini i quali credono che, coi limiti della percezione dei sensi, siano posti anche i limiti di ogni altra cognizione. Se ponessero attenzione a come essi diventino coscienti di quei limiti, scoprirebbero in questa coscienza anche le facoltà per varcare i limiti. Il pesce nuota al limite dell'acqua; deve ritrarsene, perché gli mancano gli organi fisici per vivere fuori dell'acqua. L'uomo arriva al limite della percezione dei sensi; può riconoscere che, lungo la via fin lì, ha acquistato forze dell'anima per vivere animicamente nell'elemento che non è abbracciato dalla percezione dei sensi.

17. L'uomo è un essere che esplica la sua vita nel mezzo tra due sfere del mondo. È inserito col suo sviluppo corporeo in un mondo inferiore; con l'entità della sua anima egli forma un mondo intermedio, e tende con le forze spirituali verso un mondo superiore. Egli ha il suo sviluppo corporeo da quel che gli ha dato la natura; porta in sé come parte sua propria l'entità della sua anima; trova in sé le forze dello spirito come doni che lo guidano oltre se stesso a prender parte ad un mondo divino.

75. Nell'organizzazione dell'io l'uomo sperimenta sé stesso quale spirito nel corpo fisico. Perché ciò possa avvenire, è necessaria l'attività di esseri che vivono essi stessi come spiriti nel mondo fisico.

[Rudolf Steiner, Massime antroposofiche, traduzione di Lina Schwarz e Rinaldo Küfferle, Opera Omnia n. 26, Editrice Antroposofica]

Incipit di alcune opere[modifica]

Considerazioni esoteriche su nessi karmici[modifica]

Vorrei ora incominciare a parlare delle condizioni e delle leggi del destino umano, di quello che usiamo chiamare karma. Il karma può soltanto venir compreso se si cerca anzitutto di conoscere come si esplicano le leggi dell'universo. Oggi sarà quindi necessario trattare in forma alquanto astratta questi vari modi di esplicazione delle leggi, per poi ricavare da quanto avremo osservato la conoscenza del destino umano, del karma.
Parliamo di cause ed effetti così per i fenomeni del mondo esterno come per quelli della vita umana e oggi, specialmente in campo scientifico, siamo abituati a parlarne in senso del tutto generico. Così facendo incappiamo però nelle maggiori difficoltà, perché non teniamo conto della diversità di come si presentano cause ed effetti.
Possiamo guardare innanzitutto la cosiddetta natura inanimata che si palesa chiaramente nel regno minerale, nelle rocce, in forme spesso meravigliose, e anche in quelle strutture senza forma che per così dire sono state prima ridotte in polvere e poi di nuovo configurate. Guardiamo ciò che in tal modo ci si presenta nel mondo come inanimato.

[Rudolf Steiner, Considerazioni esoteriche su nessi karmici I, traduzione di Ida Levi, Opera Omnia n. 235, Editrice Antroposofica ]

Gerarchie spirituali[modifica]

E loro riflesso nel mondo fisico – Zodiaco, Pianeti e Cosmo

Questo ciclo di conferenze ci condurrà in regioni molto elevate della vita spirituale, molto fuori della nostra dimora terrestre, non solo nei mondi spaziali fisici, ma anche nei mondi spirituali dai quali il mondo spaziale fisico ebbe origine. Ma appunto da un siffatto ciclo di conferenze apparirà chiaro come in sostanza tutto il sapere e la saggezza hanno lo scopo di scioglierci il grande, il massimo tra gli enigmi, l'enigma dell'uomo.[...]
Se vogliamo parlare delle cosiddette gerarchie spirituali, dobbiamo elevarci con l'occhio dell'anima agli esseri che hanno la loro esistenza al di sopra dell'uomo vivente sulla Terra. Occhi visibili possono contemplare una scala di esseri che rappresentano soltanto quattro gradini di una gerarchia: il mondo minerale, il mondo vegetale, quello animale e quello umano. Ma sopra l'uomo comincia un mondo di esseri invisibili, e all'uomo è dato, grazie alla conoscenza di ciò che trascende i sensi fisici e fin dove essa gli è possibile, di salire per un certo tratto alle potenze ed entità che nell'invisibile mondo soprasensibile, sono la continuazione dei quattro gradini che si trovano sulla Terra stessa.

[Rudolf Steiner, Gerarchie spirituali, traduzione di Iberto Bavastro, Opera Omnia n. 110, Editrice Antroposofica]

L'iniziazione[modifica]

Come si conseguono conoscenze dei mondi superiori?

Condizioni

In ogni uomo esistono facoltà latenti per mezzo delle quali egli può acquistarsi conoscenze sui mondi superiori. Il mistico, lo gnostico, il teosofo parlano continuamente di un mondo delle anime e di un mondo degli spiriti, che sono per loro altrettanto reali quanto quello che si può vedere con gli occhi fisici e toccare con le mani fisiche. Chi li ascolta può sempre dire che anch'egli può avere le esperienze di cui si parla se si sviluppa in sé talune forze che ancora dormono in lui. Si tratta soltanto di sapere come occorra adoperarsi per sviluppare tali facoltà. Un consiglio al riguardo potrà venire soltanto da chi già possiede quelle forze. Da quando esiste il genere umano, vi sono sempre state delle scuole nelle quali chi possedeva le facoltà superiori istruiva coloro che aspiravano alle medesime. Queste scuole vengono chiamate occulte; e l'insegnamento che vi si riceve si chiama insegnamento occulto. Tale denominazione si presta naturalmente a malintesi. Chi la ode può facilmente essere indotta a credere che gli uomini capaci d'impartire tale insegnamento vogliano rappresentare una classe specialmente privilegiata che trattiene arbitrariamente il proprio sapere senza trasmetterlo ai propri simili.

[Rudolf Steiner, L'Iniziazione, traduzione di Emmelina de Renzis, Opera Omnia n. 10, Editrice Antroposofica]

La filosofia della libertà[modifica]

Nel suo pensare ed agire è l'uomo un essere spiritualmente libero, oppure si trova sotto la costrizione di una ferrea necessità di leggi puramente naturali? A pochi problemi è stato rivolto tanto acume quanto a questo. L'idea della libertà del volere umano ha trovato un gran numero di caldi sostenitori e di ostinati oppositori. Vi sono persone che nel loro pathos morale chiamano spirito limitato chi possa negare un fatto così palese come la libertà. Di fronte a queste ve ne sono altre che vedono il colmo della non scientificità nel credere interrotta la necessità delle leggi di natura nel campo dell'agire e del pensare umani.
Una stessa cosa viene così in pari tempo dichiarata il più prezioso bene dell'umanità oppure la peggiore illusione.
Infinito acume è stato impiegato per chiarire come la libertà umana sia compatibile con l'agire della natura, alla quale anche l'uomo appartiene.
Non minore è l'impegno col quale dall'altra parte si è tentato di rendere comprensibile come sia potuta sorgere una simile idea errata. Che qui si abbia a che fare con uno dei più importanti problemi della vita, della religione, della pratica e della scienza, sente chiunque.

[Rudolf Steiner, La filosofia della libertà, traduzione di Iberto Bavastro, Opera Omnia n. 4, Editrice Antroposofica]

Teosofia[modifica]

Introduzione alla conoscenza soprasensibile del mondo e del destino umano

Quando nell'autunno del 1813, Johann Gottlieb Fichte espose la sua Dottrina quale frutto maturo di una vita tutta dedita al servizio della verità, disse subito in principio le seguenti parole: "Questa dottrina presuppone un senso interiore del tutto nuovo mediante il quale si apre un nuovo mondo che per l'uomo ordinario non esiste". E poi ricorse ad una similitudine per mostrare quanto la sua dottrina dovesse rimanere inafferrabile per chi volesse giudicarla con le rappresentazioni dei sensi ordinari: "Immaginate un mondo di ciechi nati, ai quali perciò le cose e i loro nessi siano noti soltanto per quel che ne rivela il tatto. Andate a parlar loro dei colori e delle altre condizioni che esistono soltanto in virtù della luce e per la vista. Parlerete a vuoto, e sarà una fortuna se ve lo dicono, perché allora non tarderete a riconoscere il vostro errore e, a meno che possiate aprir loro gli occhi, smetterete l'inutile discorso".
Ora chi parla agli uomini delle cose alle quali Fiche allude qui, si trova troppo spesso in una condizione analoga a quel veggente in mezzo a ciechi nati. Ma queste sono le cose che si riferiscono alla vera natura e alle mete supreme dell'uomo. Chi credesse necessario smettere l'inutile discorso, dovrebbe disperare dell'umanità. Non bisogna al contrario dubitare nemmeno un istante della possibilità di aprire gli occhi a chiunque vi cooperi con la sua buona volontà.

[Rudolf Steiner, Teosofia, traduzione di Ida Levi Bachi, Opera Omnia n. 9, Editrice Antroposofica]

Citazioni su Rudolf Steiner[modifica]

  • Il fatto che è stato possibile confermare con i metodi scientifici tradizionali tutte le conclusioni alle quali Steiner era giunto per via puramente spirituale dimostra in modo lampante che il metodo delle scienze naturali non è l'unico che permette di studiare la realtà, e prova altresi che parallelamente ad esso esiste una conoscenza spirituale esatta per lo meno quanto quella scientifica. (Thorwald Dethlefsen)

Bibliografia[modifica]

  • Rudolf Steiner, Considerazioni esoteriche su nessi karmici I, Editrice Antroposofica, Milano 1985
  • Rudolf Steiner, Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico Zodiaco Pianeti Cosmo, Editrice Antroposofica, Milano 1980
  • Rudolf Steiner, L'iniziazione, Editrice Antroposofica, Milano 1988
  • Rudolf Steiner, La filosofia della libertà, Editrice Antroposofica, Milano 1986
  • Rudolf Steiner, Massime antroposofiche, Editrice Antroposofica, Milano 1983
  • Rudolf Steiner, Teosofia, Editrice Antroposofica, Milano 1990

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]