Ruggero Guarini
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Ruggero Guarini (1931–), scrittore e giornalista italiano.
Intervista di Alessandra Stoppa, Il collasso del mistero, Tracce, gennaio 2011
- Siamo dipendenti da forze superiori a noi.
- Certe sciocchezze si possono dire solo se si è deciso di anteporre a tutto la propria ragione, il proprio ego.
- Credo non ci sia nulla di più rozzo e superstizioso del sentimento di fatuo, spensierato orgoglio che contraddistingue il laicismo italiano.
- Chi l'ha detto che l'accettazione cieca di tutto il "possibile" – scientifico, tecnico, storico – sia necessariamente un tratto positivo?
- Il progressismo italiano sacralizza cose umane.
- Una delle tragedie della cultura italiana, anche di quella "alta" o che si crede tale, è il fatto di essere contraddistinta appunto da un elemento di storiolatria.
- Gli antichi riconoscevano la costituzione enigmatica della vita.
- Il vero grande problema è la morte della meraviglia.
- Che cosa vuol dire infatti essere "al passo con i tempi" se non essere, sic et sempliciter, dei perfetti conformisti?
- Se un uomo è abitato da un desiderio vero, ha in sé qualcosa che tende sempre a resistere o a contrapporsi allo spirito del tempo.
Il pensiero quotidiano [modifica]
- [La perfezione] Che non sia possibile è forse un male, ma un male ancora peggiore sarebbe se lo fosse, giacché allora non ci sarebbe più niente da fare. Dunque, nonché impossibile, non è nemmeno desiderabile.
- Stupido è chi si stupisce di tutto, ma ancor più stupido è chi non si stupisce di niente.
- [Dio] È quel che manca anche quando non manca niente.
- La vita, essendo un dono gratuito e un fenomeno inesplicabile, proprio per questo è in fondo senza scopo e senza senso.
[Ruggero Guarini, Il pensiero quotidiano, Rizzoli, Milano 1993.]