Sabino Cassese

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Sabino Cassese (1935 – vivente), giurista italiano.

  • La Costituzione repubblicana passa sopra gli apparati, senza toccarli, proprio perché in essa rivive l'ottocentesca mitologia parlamentaristica. I tempi e i periodi della storia amministrativa sono regolati su altri ordini, piú concreti, piú legati a storia sociale che a quella costituzionale. (da Esiste un governo in Italia?, Roma 1980, p. 72; citato in Ginsborg 1989, p. 208)
  • La democrazia maggioritaria, che attribuisce al popolo il potere di scelta del governo, togliendolo sia ai partiti sia al Parlamento, finisce inesorabilmente per produrre due effetti: rafforzare l'esecutivo rispetto al legislativo e diminuire il pluralismo. È a questi effetti – e agli inconvenienti che possono produrre – che occorre quindi guardare, chiedendosi che cosa possa temperare l'uno e l'altro.
    Per temperare un esecutivo forte, non c'è altro rimedio che un'investitura popolare separata del Parlamento e del governo. Solo se il governo non è figlio del Parlamento, questo gli si potrà opporre. Per moderare l'accentramento dei poteri in un corpo unico, non c'è altro che decentrare, deconcentrare, specializzare i poteri pubblici, dando a ciascuno di essi un campo o un'area di azione, sottraendo – dove possibile – la loro investitura al corpo politico e affidandola a custodi separati. (da Maggioranza e minoranza, introduzione, p. 8)

[modifica] Bibliografia

  • Sabino Cassese, Maggioranza e minoranza: il problema della democrazia in Italia, Garzanti, 1995.
  • Paul Ginsborg, Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi, traduzione di Marcello Flores e Sandro Perini, Einaudi, 1989. ISBN 8806160548

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