Sacco e Vanzetti

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Sacco e Vanzetti

Ferdinando Nicola Sacco (1891 – 1927) e Bartolomeo Vanzetti (1888 – 1927), anarchici italiani.

Nicola Sacco[modifica]

  • ...possono bruciare i nostri corpi, non possono distruggere le nostre idee. Esse rimangono per i giovani del futuro, per i giovani come te. Ricorda, figlio mio, la felicità dei giochi... non tenerla tutta per te... Cerca di comprendere con umiltà il prossimo, aiuta il debole, aiuta quelli che piangono, aiuta il perseguitato, l'oppresso: loro sono i tuoi migliori amici. (dall'ultima lettera di Nicola Sacco al figlio Dante, 1927)
  • (parole pronunciate in italiano) Lunga vita all'anarchia!

Addio a mia moglie, ai miei figli ed a tutti i miei amici. (Le ultime parole di Nicola Sacco prima dell'esecuzione- 1927)

Bartolomeo Vanzetti[modifica]

Lettere ai familiari[modifica]

  • Cuneo, 26 giugno 1901

Caro padre,
con questa mia, ti domando scusa di una mia negligenza.
Ieri fu un giorno lieto e di propizia occasione per esprimerti l'affezione ardente che nutro per te. Fu il tuo onomastico!
Io dimenticai di mandarti un piccolo regalo e perciò pensai di mandartelo oggi. Il mio cuore immerso nel piacere, nell'amore e in quelle speranze che formano i vincoli dell'avvenire, la guida del mio futuro, non è capace di esprimerti l'amore e l'affezione che ti porto per quanto tu meriti.
Viva il tuo onomastico e duri mille anni acciocché tuo figlio possa contentarti quanto meriti!
Un bacio a te, a mamma e Luigia[1].
Vostro affezionatissimo figlio

Bartolomeo

Una vita proletaria[modifica]

Incipit[modifica]

La mia vita non può assurgere a valore di esempio, comunque considerata. Anonima nella folla anonima, essa trae luce dal pensiero, dall'ideale che sospinge l'umanità verso migliori destini. E questo ideale io riassumo come balena nel mio pensiero.
Nacqui l'11 giugno 1888 da Giovan Battista Vanzetti, e da Giovanna Nivello, in Villafalletto, provincia di Cuneo, Piemonte. Questo comune che sorge sulla sponda destra della Maira, ai piedi di una bellissima catena di colline, è eminentemente agricolo. Qui vissi fino all'età di tredici anni, in seno alla famiglia.
[Bartolomeo Vanzetti, Una vita proletaria, in Non piangete la mia morte, 1962]

Citazioni[modifica]

  • Compresi che l'eguaglianza di fatto, nelle necessità umane, di diritti e di doveri, è l'unica base morale su cui può reggere l'umano consorzio. Strappai il mio pane con l'onesto sudore di mia fronte; non ho una goccia di sangue sulle mie mani, né sulla mia coscienza.
    Ora? A trentatré anni, sono candidato alla galera, e alla morte.
  • Volli un tetto per ogni famiglia, un pane per ogni bocca, una educazione per ogni cuore, la luce per ogni intelletto.
  • Sono convinto che la storia umana non è ancora iniziata, che ci troviamo nell'ultimo periodo della preistoria. Vedo con gli occhi dell'anima il cielo rischiararsi dai raggi del nuovo millennio.

Ultime parole ai giudici[modifica]

  • Sí. Quel che ho da dire è che sono innocente, non soltanto del delitto di Braintree, ma anche di quello di Bridgewater. Che non soltanto sono innocente di questi due delitti, ma che in tutta la mia vita non ho mai rubato né ucciso né versato una goccia di sangue. Questo è ciò che voglio dire. E non è tutto. Non soltanto sono innocente di questi due delitti, non soltanto in tutta la mia vita non ho rubato né ucciso né versato una goccia di sangue, ma ho combattuto anzi tutta la vita, da quando ho avuto l'età della ragione, per eliminare il delitto dalla terra.
  • Ciò che desidero dire è questo: il compito della difesa è stato terribile. Il mio primo avvocato non aveva voluto difenderci. Non aveva raccolto testimonianze né prove a nostro favore. I verbali del tribunale di Plymouth erano una pietà. Mi è stato detto che piú di metà erano stati smarriti. Cosicché la difesa aveva un tremendo lavoro da fare, per raccogliere prove e testimonianze, per apprendere quel che i testimoni dello Stato avevano sostenuto e controbatterli. E considerando tutto questo, si può affermare che se anche la difesa avesse preso doppio tempo dello Stato, ritardando cosí il caso, ciò sarebbe stato piú che ragionevole. Invece, purtroppo, la difesa ha preso meno tempo dello Stato.
  • Questo è ciò che volevo dire. Non augurerei a un cane o a un serpente, alla piú miserevole e sfortunata creatura della terra, ciò che ho avuto a soffrire per colpe che non ho commesso. Ma la mia convinzione è un'altra: che ho sofferto per colpe che ho effettivamente commesso. Sto soffrendo perché sono un radicale, e in effetti io sono un radicale; ho sofferto perché sono un italiano, e in effetti io sono un italiano; ho sofferto di piú per la mia famiglia e per i miei cari che per me stesso; ma sono tanto convinto di essere nel giusto che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte, e per due volte io potessi rinascere, vivrei di nuovo per fare esattamente ciò che ho fatto finora.
    Ho finito. Grazie.

Senza fonte[modifica]

  • Se non fosse stato per queste cose, io avrei vissuto la mia vita là fuori, parlando agli angoli delle strade con degli uomini disprezzati. Io sarei morto trascurato, sconosciuto, un fallimento. Ora noi non siamo un fallimento. Questa è la nostra carriera e il nostro trionfo. Mai nella nostra intera vita avremmo mai potuto sperare di compiere un tale lavoro in favore alla Tolleranza, alla Giustizia, alla Comprensione che ha un Uomo di un altro Uomo come ora noi facciamo per caso. Le nostre Parole – le nostre Vite – le nostre Pene – non hanno fatto niente. La presa delle nostre Vite – vite di un buon calzolaio e di un povero pescivendolo – ha fatto tutto! Questo ultimo momento appartiene a noi – questa Agonia è il nostro Trionfo!
  • Ho parlato molto di me stesso ma non ho mai dimenticato il nome di Sacco. Sacco è un lavoratore sin dalla sua giovinezza, un abile lavoratore amante del lavoro, con un buon lavoro e una buona paga, un conto in banca, una buona e amorevole moglie, due bellissimi bambini e una piccola casa pulita al limitare di un bosco, vicino a un ruscello. Sacco è un Cuore, una Fede, un Carattere, un Uomo; un uomo amante della natura e dell'umanità. Un uomo che ha dato tutto, che ha sacrificato tutto per la causa della Libertà e per il suo amore verso l'umanità; denaro, riposo, ambizioni mondane, la sua stessa moglie, i suoi bambini, se stesso e la sua stessa vita. Sacco non ha mai sognato di rubare, mai di assassinare. Lui ed io non abbiamo mai portato un morso di pane alle nostre bocche, dalla nostra infanzia ad oggi, che non sia stato guadagnato con il sudore della nostra fronte. Mai. La sua gente gode anche di una buona posizione e di una buona reputazione.
  • Oh, sì, io potrei essere più intelligente, come qualcuno ha indicato, io sono un miglior chiacchierone di quanto lui sia, ma molte, molte volte ascoltando la sua voce piena di coraggio risuonare di una fede sublime, considerando il suo supremo sacrificio, ricordando il suo eroismo, io mi sento piccolo, piccolo alla presenza della sua grandezza e mi ritrovo ad essere costretto a cacciare indietro dagli occhi le lacrime e sopprimere il mio cuore tremante alla mia gola per non piangergli davanti – questo uomo chiamato ladro, assassino e condannato. Ma il nome di Sacco vivrà nel cuore della gente e nella loro gratitudine quando le vostre ossa e quelle di Katzmann [l'accusatore] saranno disperse dal tempo, quando il vostro nome, il suo nome, le vostre leggi, istituzioni e il vostro falso dio saranno considerati il ricordo di un passato maledetto in cui un uomo era un lupo per l'uomo. (Vanzetti nel processo a suo carico)
  • Quando le sue ossa, signor Thayer, non saranno che polvere, e i vostri nomi, le vostre istituzioni, non saranno che il ricordo di un passato maledetto, il suo nome – il nome di Nicola Sacco – sarà ancora vivo nel cuore della gente. Noi dobbiamo ringraziarvi. Senza di voi saremmo morti come due poveri sfruttati: un buon calzolaio, un bravo pescivendolo... E mai, in tutta la nostra vita, avremmo potuto sperare di fare tanto in favore della tolleranza, della giustizia, della comprensione fra gli uomini... (le ultime parole di Bartolomeo Vanzetti in tribunale.)  fonte a cui si è attinto? fonte a cui si è attinto?

Citazioni su Sacco e Vanzetti[modifica]

  • Io dichiaro che ogni stigma ed ogni onta vengano per sempre cancellati dai nomi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. (Michael Dukakis)
  • Vi rendo omaggio Nicola e Bart | Riposate per sempre qui nei nostri cuori | Il momento estremo e finale è vostro | Quell'agonia è il vostro trionfo! (Joan Baez)

Note[modifica]

  1. Sorella maggiore di Vanzetti. La sorella minore è Vincenzina. Ettore è l'ultimo nato della famiglia.

Bibliografia[modifica]

  • Bartolomeo Vanzetti, Lettere ai familiari, in Non piangete la mia morte, 1962.
  • Bartolomeo Vanzetti, Non piangete la mia morte, Roma, Editori riuniti, 1962.
  • Bartolomeo Vanzetti, Ultime parole ai giudici, in Non piangete la mia morte, 1962.
  • Giovanni Adducci, "Sacco e Vanzetti -colpevoli o innocenti?- Serarcangeli, Roma, 2002.

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