Sacro

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Citazioni sul sacro.

  • C'è nell'intimo di ogni essere umano, dalla prima infanzia sino alla tomba e nonostante tutta l'esperienza dei crimini commessi, sofferti e osservati, qualcosa che ci si aspetta invincibilmente che gli faccia del bene e non del male. È questo, prima di tutto, che è sacro in ogni essere umano. Il bene è l'unica fonte del sacro. (Simone Weil)
  • Chi parla così, parla sotto l'influsso di un pregiudizio determinato dalle passioni, oppure teme a tal punto di essere confutato dai filosofi e di essere quindi esposto alla pubblica derisione, da cercar rifugio nell'ambito del sacro. (Baruch Spinoza)
  • Non ci interessa un sacro che non sia fioritura d'umano, che non accada al centro della vita. (Ermes Ronchi)
  • Quanto alla "sacralità", i primi ad averla profanata sono stati i preti pedofili. (Daniele Luttazzi)
  • Rispetto ciò che ti è sacro, rispetterai ciò che mi è sacro. (Ulrich Fleischhauer)
  • "Sacro" è parola indoeuropea che significa "separato". La sacralità, quindi, non è una condizione spirituale o morale, ma una qualità che inerisce a ciò che ha relazione e contatto con potenze che l'uomo, non potendo dominare, avverte come superiori a sé, e come tali attribuibili a una dimensione, in seguito denominata "divina", pensata comunque come "separata" e "altra" rispetto al mondo umano. Dal sacro l'uomo tende a tenersi lontano, come sempre accade di fronte a ciò che si teme, e al tempo stesso ne è attratto come lo si può essere nei confronti dell'origine da cui un giorno ci si è emancipati. Questo rapporto ambivalente è l'essenza di ogni religione che come vuole la parola, recinge, tenendola in sé raccolta (re-legere), l'area del sacro, in modo da garantirne ad un tempo la separazione e il contatto, che restano comunque regolate da pratiche rituali capaci da un lato di evitare l'espansione incontrollata del sacro e dall'altro la sua inaccessibilità. Sembra che tutto ciò sia stato presentito dall'umanità prima di temere o invocare qualsiasi divinità. Dio, infatti, nella religione, è arrivato con molto ritardo. (Umberto Galimberti)
  • "Sacro" non è un luogo speciale: è un luogo in apparenza uguale a tutti gli altri, il cui scopo è quello di trattenere, nel modo in cui ciò è possibile a un uomo, quello che Dio ci ha comunicato: la Sua memoria, ossia la memoria della Sua venuta nel mondo, della Sua presenza, i libri che contengono la Sua parola. (Luca Doninelli)
  • "Sai che cosa mi piace? Che dinanzi a un quadro di soggetto sacro si provi il senso d'un altro mondo senza scorie terrene. Come ad esempio in Leonardo da Vinci".
    Gettò uno sguardo obliquo e turbato verso l'opera di Witz [Crocifissione]:
    Là tutto resta così umano. Soffrono, gemono e muoiono! (Maria Kuncewiczowa)

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