Sandro Bondi

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Sandro Bondi

Sandro Bondi (1959 – vivente), uomo politico italiano.

Citazioni di Sandro Bondi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Solo in un Paese ammorbato dalla pseudocultura della sinistra si sta ad almanaccare se persone come Quattrocchi siano eroi o mercenari. Parlare di mercenari significa sposare lo stesso linguaggio di chi inneggia alla resistenza irachena. Quattrocchi ha dimostrato a tutti il suo vero sentimento. E con quella frase gridata non si può negare che sia morto da eroe.[1]
  • Il livello politico, culturale, umano delle posizioni di Rutelli è paragonabile a quello di un bambino maleducato delle differenziali. (citato in Bondi, gaffe sull'handicap "Rutelli alle differenziali", la Repubblica, 19 maggio 2004)
  • [Sul Family day] Una manifestazione di questa importanza deve essere interpretata non come un' azione conflittuale contro qualcuno, ma, piuttosto, come un momento collettivo teso ad affermare la realtà cardine della nostra società e dell' Occidente, la famiglia. (citato in Family Day, corsa alle adesioni In corteo due ministri. Sì dal Polo, Il Corriere della Sera, 21 marzo 2007)
  • Per capire il provincialismo bilioso di certa stampa italiana basta leggere il commento di Enzo Biagi pubblicato oggi sulla rivista Sette sul viaggio negli Usa del nostro Presidente del Consiglio. In più nel caso di Biagi c'è un'odiosa incapacità di comprendere tutto ciò che di grande, di nobile, di lungimirante, di politicamente importante e di umano, sì di umano c'è nelle azioni di Silvio Berlusconi anche e soprattutto in politica estera. È un peccato disperdere quella saggia serenità di giudizio che dovrebbe essere propria di chi ha una lunga esperienza. (da Ansa, 31 luglio 2003; citato in Marco Travaglio, Carta Canta – Il delitto Biagi/4, la Repubblica, 15 novembre 2007)
  • [Rivolgendosi a Vittorio Sgarbi] Ti manca una dote fondamentale – e lo hai dimostrato spesso nella tua vita politica – che è l'educazione, l'equilibrio. Non ti ha giovato molto non avere l'equilibrio, nella vita pubblica e nella vita politica. (da Porta a Porta, 5 dicembre 2007)
  • Che pena vedere Umberto Eco sfogare la sua acredine verso il capo del governo italiano dalle colonne di un giornale straniero. Peccato perché il suo astio incontenibile è pari soltanto alla sua insipienza politica e intellettuale. (citato in Sandro Bondi, quel ministro tutta poesia e Silvio, Italia Oggi, 24 aprile 2008)
  • D'istinto vedo molte analogie fra Obama e Berlusconi. Rompono entrambi gli schemi precostituiti: non sono per nulla ideologici, fondano le loro leadership su un carisma comunicativo personale unico. (dall'intervista di Luca Telese, Bondi: "Ecco perché Obama è simile a Berlusconi", Il Giornale, 2 novembre 2008)
  • [Sul lodo Alfano] A me sembra una buona legge che va incontro proprio ai diritti dei cittadini. (dall'intervista di Daniele Martinelli del 22 gennaio 2009)
  • Il presidente del Consiglio ha già risposto: i rapporti con quella giovane ragazza[2] sono stati basati sulla purezza, sulla correttezza. Questa è l'unica risposta che Silvio Berlusconi doveva dare e ha dato. (da Ballarò, Rai Tre, 26 maggio 2009)
  • Io conosco Silvio Berlusconi da quasi vent'anni, ho lavorato con lui nella vita privata, gli sono stato accanto nella vita politica, credo di conoscerlo bene. È una persona, come tutti gli italiani hanno ormai compreso, che ama la vita, è una persona generosa, è una persona che rispetta tutti: questo è il Silvio Berlusconi che io conosco, io posso testimoniare su questo, e questo è il Silvio Berlusconi persona che conoscono gli italiani. Questo dovrebbe bastare. (da Ballarò, Rai Tre, 26 maggio 2009)
  • [Sul lodo Alfano] Ogni giorno sono stupefatto dalla determinazione, dal coraggio e dalla forza morale che il Presidente del Consiglio esprime di fronte a quello che di sconcertante accade da quasi 20 anni in questo sventurato Paese. Dobbiamo sapere tutti che senza di lui, senza la testimonianza quasi eroica e certamente commovente che offre al servizio della libertà, della democrazia e dello sviluppo dell'Italia, saremmo tutti privati della possibilità di guardare al futuro con un minimo di speranza. (citato in Lodo Alfano: Bondi, senza Berlusconi non c'è speranza, la Repubblica, 7 ottobre 2009)
  • [Rivolgendosi ad Eugenio Scalfari] Lei inocula continuamente nel corpo di una Nazione già provata da storiche divisioni e contrapposizioni politiche e ideologiche, il germe del razzismo antropologico e il veleno della denigrazione morale nei confronti di chi non la pensa come Lei. I riferimenti culturali di cui fa sfoggio per giustificare le Sue opinioni non sono altro che rimasticature scolastiche o, nella migliore delle ipotesi, letture male intese e ancor peggio digerite. [...] Lei rappresenta esattamente il contrario di un autentico uomo di cultura. Tutta la Sua storia, infatti, è contrassegnata dalla militanza cieca e livorosa al servizio di una parte politica o di un interesse di parte: dalla Sua fedele adesione al fascismo fino al Suo sostegno all'impresa di Carlo De Benedetti e al corteggiamento dei disegni eversivi di un Di Pietro. [...] le idee che Lei rappresenta [...] costituiscono una grave minaccia per tutti coloro che vogliono costruire un Paese più libero e democratico. (da Le sue offese? Una medaglia, il Giornale, 23 novembre 2009, p. 7)
  • L'appuntamento dei 150 anni [Unità d'Italia] non deve trasformarsi, come già successo in passato per altre celebrazioni storiche, in una manifestazione puramente retorica bensì, in una congiuntura difficile come quella che stiamo vivendo, essere un momento alto di coscienza civile, capace di coinvolgere l'intera società italiana, offrendo momenti e occasioni di riflessione sulla nostra storia e sulla nostra identità, necessari per realizzare una più profonda coscienza dell'unità nazionale. (citato in Corriere della sera, 24 aprile 2010)
  • [Rivolgendosi ad Eugenio Corti] Ho ben presente ed ho sempre tenuto in altissima considerazione la sua produzione letteraria, dagli esordi fino alla pubblicazione della trilogia del Cavallo Rosso, romanzo che narra l'Italia della seconda guerra mondiale e quella della sua rinascita, fino al periodo buoi della minaccia terrorista alle istituzioni democratiche. Ed ancora, le opere successive, i saggi e gli articoli che hanno alimentato, con feconda intelligenza, il dibattito delle idee del Novecento. (citato in Il ministro Bondi propone Corti per la medaglia d'oro della cultura e dell'arte, 03 marzo 2011, Il Velino; citato in eugeniocorti.net)
Intervista di Fabrizio Roncone, Bondi: ragazze? Alla villa ricordo famigliole, Corriere della sera, 1° giugno 2009
  • Nei giardini della villa[3] ci si può tro­vare a cena, oppure a pranzo, con imprendito­ri di passaggio, e con amici, con parlamentari, con dirigenti politici... ma anche, e questo è uno degli aspetti francamente più simpatici, con tante belle famigliole.
  • L'unica situazione piccante alla quale mi è capitato di prendere parte, è una cena a lume di candela, in una notte tempesto­sa, con Fabrizio Cicchitto.

Citazioni su Sandro Bondi[modifica]

  • È un misto fra Don Abbondio e Boldi, cioè una figura che ha in sé una componente naturalmente comica, perché è molto comico e piacevole nell'esserlo naturalmente Bondi e l'idea che in realtà non dice la verità, cioè che ha quella componente di ipocrisia tipica dei preti e della politica. Bondi è una figura di cortigiano, lo dico senza volerlo insultare, rispetto al potente e cioè l'adorazione per Berlusconi è in lui naturale e convinta, lo so perché lo conosco, ma pare innaturale ad un uomo libero. (Vittorio Sgarbi)

Note[modifica]

  1. Citato in Lorenzo Fuccaro, Striscioni allo stadio, email americane: «Quattrocchi eroe», Corriere della Sera, 19 aprile 2004.
  2. Noemi Letizia, al centro di polemiche per la partecipazione di Silvio Berlusconi alla festa per il suo diciottesimo anno in un ristorante di Casoria, il 26 aprile 2009 e per averlo chiamato "Papi".
  3. Villa Certosa, la residenza di Silvio Berlusconi in Costa Smeralda.

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