Santorre di Santarosa

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Santorre di Santarosa (1783 – 1825), patriota e rivoluzionario italiano.

  • Ardito banditore delle popolari verità italiane, alzerò il grido della nostra guerra d'indipendenza e più fortemente il grido della concordia. (dai Ricordi)
  • I miei sogni, i sogni della mia vivissima fantasia, sono svaniti: neppure la speranza si è spenta nell'anima mia: ella ormai vuole svincolare da questo terrestre suo carcere. (da una lettera all'amico Victor Cousin)

[modifica] Attribuite

  • [Poco prima di partire per la Grecia per sostenere il locale movimento d'indipendenza contro i Turchi:] Quando si ha un'anima forte conviene operare, scrivere o morire. (dai Ricordi)
  • [In una lettera all'amico Cousin, filosofo francese, criticando la Chiesa transalpina:] La cattedrale di Bourges è una grande e bellissima chiesa gotica ma il santuario riserbato ai preti non si lascia avvicinare all'altare. I vostri preti francesi tengono i cristiani troppo lontani da Dio: un giorno se ne pentiranno! (dai Ricordi)

[modifica] Bibliografia

  • Santorre di Santarosa, Ricordi, Torino 1825.

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