Sergej L'vovič Tolstoj

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Sergej nel 1867, con a sinistra la madre e la sorella Tat'jana

Sergèj L'vovič Tolstòj (1863 – 1947), memorialista e musicologo russo, primogenito di Lev Tolstoj.

Citazioni di Sergej Tolstoj[modifica]

  • [Riferendo le ultime parole del padre] Fu un'impressione penosa e anche terribile quella che provai quando pronunciò con voce forte e persuasa: «Svignarsela! Bisogna svignarsela!»[1]

Citazioni su Sergej Tolstoj[modifica]

  • [Nel 1884] Colloquio con Serëža. Egli, senza ragione, si è comportato in modo rozzo. Mi sono addolorato e gli ho detto tutto in faccia: il suo borghesismo, la sua ottusità, malvagità, presunzione. E lui si è messo all'improvviso a dire che nessuno lo ama e ha cominciato a piangere. Dio, come mi ha fatto male. Ho camminato tutto il giorno. Dopo pranzo ho preso Serëža e gli ho detto: «Mi vergogno...» Lui si è messo a singhiozzare, a baciarmi e a dire: «Perdonami, perdonami». Da tempo non avevo provato niente di simile. Ecco la felicità. (Lev Tolstoj)

Note[modifica]

  1. Citato in Victor Lebrun, Devoto a Tolstoj, traduzione di Dino Naldini, Lerici Editori, Milano, 1963, p. 171.

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