Sergio Zavoli

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Sergio Zavoli

Sergio Wolmar Zavoli (1923 – vivente), giornalista, scrittore e politico italiano.

  • Di tutte le città dell'alta Romagna, Cesena è la più segreta. (citato in www.homolaicus.com, da I giorni della meraviglia, Marsilio, Venezia, 1994)
  • Il lotto delle prime nomine [alla RAI] conferma l'intento di conferire al problema una soluzione che non tiene conto della ricchezza culturale dell'azienda e del paese. (da Il Sole 24 Ore, 20 maggio 2009)
  • Trent'anni per un bilancio, non per una cerimonia. Di fronte a uno strumento che ha mutato tante cose della nostra vita, ci spetta di capire solo come l'abbiamo usato, senza pudori e senza orgogli. La Rai è stata per decine di migliaia di ore nelle case degli italiani interpretando il bene e il male del paese e del mondo, lasciando un'interminabile traccia di eventi e di idee, di barbarie e di valori. Oggi il servizio pubblico è al centro di una grande questione istituzionale e agisce in un sistema che ha visto nascere altri soggetti e altre logiche; e poiché "c'è un tempo per piantare e uno per sradicare", questo è il momento di rinnovare, seminando e svellendo col senso di una responsabilità nuova che salvaguardi insieme libertà d'impresa e interessi del paese, competitività e cultura, impegno e professionalità. Un augurio? La tv può cambiare in meglio il mondo, facciamo che non si limiti solo a rappresentarlo. E tanto meno a distorcerne anche una sola delle sue facce. (dal messaggio in occasione del trentesimo anniversario delle trasmissioni televisive, come presidente della Rai, 2 gennaio 1984; citato ne il manifesto, 21 novembre 2008, p. 12)

[modifica] Incipit di La notte della Repubblica

Ore 18 del 1° settembre 1960. Dall'Olimpico giungono, in diretta, le parole del telecronista Paolo Rosi:

Partenza valida! Berruti è scattato... è già in vantaggio... sta per completare i primi cento metri... è nettamente in testa... stupenda l'azione di Berruti che ora viene incalzato da Carney... Berruti riesce a conservare il vantaggio... è medaglia d'oro...

Il 25 agosto Giulio Andreotti aveva inaugurato, a Roma, i giochi della 17a Olimpiade. Con una spettacolare manifestazione, anche di efficienza, Roma si offriva al giudizio del mondo. Il successo, grazie alla televisione, avrà una risonanza internazionale.

[modifica] Bibliografia

  • Sergio Zavoli, La notte della Repubblica, Nuova Eri/Arnaldo Mondadori Editore, 1992. ISBN 8804339098

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