Silvio Pellico
Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Silvio Pellico (1789 – 1854), patriota, scrittore e poeta italiano.
- Amore è di sospetti fabbro. (da Francesca da Rimini, atto I, scena II)
- Non v'è in terra virtù senza pianto. (da La redenzione)
- Vederti, udirti, e non amarti... umana | cosa non è. (da Francesca da Rimini, atto I, scena V)
Indice |
[modifica] Dei doveri degli uomini
- Ad amare l'umanità, è d'uopo saper mirare, senza scandalezzarsi, le sue debolezze, i suoi vizi.
- Bella è sempre la pietà verso gl'infelici; sino verso i rei. La legge può aver diritto di condannarli; l'uomo non ha mai diritto d'esultare del lor dolore, né di dipingerli con colori più neri del vero.
- L'adempimento del dovere è talmente necessario al nostro bene, che pure i dolori e la morte, che sembrano essere il più immediato nostro danno, si cangiano in voluttà per la mente dell'uomo generoso che patisce e muore coll'intenzione di giovare al prossimo.
- La gratitudine è l'anima della religione, dell'amor filiale, dell'amore a quelli che ci amano, dell'amore alla società umana, dalla quale ci vengono tanta protezione e tante dolcezze.
- La verità è Dio. Amar Dio ed amare la verità sono la stessa cosa.
- Non volerti sforzare ad avere amici. È meglio non averne alcuno che doversi pentire d'averli scelti con precipitazione. Ma quando uno n'hai trovato, onoralo di elevata amicizia.
- Per credere, è d'uopo voler credere, è d'uopo amare fortemente il vero.
[modifica] Le mie prigioni
[modifica] Incipit
Il venerdì 13 ottobre 1820 fui arrestato a Milano, e condotto a Santa Margherita. Erano le tre pomeridiane. Mi si fece un lungo interrogatorio per tutto quel giorno e per altri ancora. Ma di ciò non dirò nulla. Simile ad un amante maltrattato dalla sua bella, e dignitosamente risoluto di tenerle broncio, lascio la politica ov'ella sta, e parlo d'altro.
Alle nove della sera di quel povero venerdì, l'attuario mi consegnò al custode, e questi, condottomi nella stanza a me destinata, si fece da me rimettere con gentile invito, per restituirmeli a tempo debito, orologio, denaro, e ogni altra cosa ch'io avessi in tasca, e m'augurò rispettosamente la buona notte.
[modifica] Citazioni
- Non v'è dubbio che ogni condizione umana ha i suoi doveri. Quelli d'un infermo sono la pazienza, il coraggio e tutti gli sforzi per non essere inamabile a coloro che gli sono vicini.
- Simile ad un amante maltrattato dalla sua bella, e dignitosamente risoluto di tenerle il broncio, lascio la politica ov'ella sta, e parlo d'altro.
- Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai.
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene opere originali di o su Silvio Pellico
Wikipedia contiene una voce riguardante Silvio Pellico
[modifica] Opere
-
Le mie prigioni (1820-1830)