Simion Mehedinți

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Simion Mehedinți (1868 – 1962), scrittore e Accademico di Romania.

Che cos'è la Transilvania?[modifica]

Incipit[modifica]

Il principio della libertà individuale e di quella politica è profondamente radicato nell'incrollabile fede dell'uguale diritto dell'intera umanità.
La Transilvania è per la Romania il nocciolo di tutto il Paese. La presente cartina ne offre la prova evidente. Senza la Teansilvania, la Romania sarebbe come la Francia, se le mancasse l'Auvergne o il bacino di Parigi e l'Ile de France, o come la Russia senza il territorio di Mosca, per prendere un esempio dall'Occidente e uno dall'Oriente europeo; oppure l'Italia senza il Lazio o la Toscana, per ricordare l'esempio più noto della storia universale.

Citazioni[modifica]

  • Come la Svizzera è «la casa delle acque» d'Europa; così la Transilvania è la casa delle acque della Romania. (p. 19)
  • Chi cancellasse dalla carta geografica i fiumi della Transilvania farebbe dell'idrografia romena un'assurdità: lascerebbe quasi tutti i fiumi senza sorgenti. (p. 21)
  • La Transilvania è stata dall'antichità fino ad oggi il focolare della stirpe legata ai Carpazi. (p. 23)
  • Se cancellassimo la Transilvania, la gente romena sarebbe simile a una ruota cui mancassero i raggi e l'asse di mezzo, restando solamente il cerchio. Che senso avrebbe una simile figura? (p. 24)
  • Giustamente la Romania è stata detta «la porta delle invasioni» e un cronista romeno ne ha caratterizzato così la posizione geografica: la terra romena è stata situata sulla «via delle sciagure». (p. 26)
  • La montagna, come pure le isole, ha la proprietà di conservare non solo certe antiche specie vegetali e animali, ma anche popolazioni e usi antichissimi (l'Irlanda è rimasta fino ad oggi celtica, perché è un'isola; i Baschi nei Pirenei, e tanti altri popoli nel Caucaso, nell'Himalaia, ecc., sono altrettanti relitti etnici); ugualmente i Carpazi hanno difeso la loro isola etnografica dalla fusione dei popoli vicini. (p. 33)
  • Come il cranio e il sangue, la lingua di un popolo non può essere cambiata secondo il volere di qualcuno e nemmeno «cammuffata». (p. 47)
  • Senza i Carpazi non avrebbero potuto esistere un popolo e uno stato Romeni, e il mondo slavo si sarebbe esteso fino alle Alpi in completa continuità etnica e politica, secondo il desiderio dei panslavisti. (p. 118)
  • La caduta di Troia è una bella leggenda. La rovina di Cartagine (descritta da Polibio che ne fu testimonio) una vergona per la viltà di quella città commerciale. Invece l'assedio e l'incendio di Sarmizegetusa una vera tragedia, che non ha l'uguale in tutta la storia antica. (p. 122)
  • Un popolo non comincia a vivere quando la storia comincia a scrivere. (p. 127)

Bibliografia[modifica]

  • Simion Mehedinți, Che cos'è la Transilvania?, Bucarest 1943.

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