Sinistra

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Citazioni sulla sinistra intesa come parte politica.

  • Avevamo due sinistre. Non ne abbiamo più nessuna. Ricostruiamone una. (Fausto Bertinotti)
  • Chi non è di sinistra da giovane è senza cuore, ma chi non è di destra da vecchio è senza cervello. (attribuita a Winston Churchill)
  • [...] destra e sinistra non sono due categorie astratte, sono la rappresentazione dinamica degli interessi di fasce o di classi sociali diverse, interessi che spesso non sono conciliabili se non attraverso un conflitto, e non sto parlando di conflitto armato, sto parlando di conflitto politico. (Vauro Senesi)
  • Dopo il Sessantotto la "Sinistra" è diventata l'ala culturale ed artistica marciante di un nuovo capitalismo post-borghese, che ha cancellato la stessa matrice originaria dello stesso comunismo di Marx, e cioè la coscienza infelice (Hegel) della borghesia europea. Dal momento che qualsiasi programma di de-globalizzazione (Lordon, Sapir) implica il rafforzamento del "pubblico", e cioè della sovranità economico-politica dello stato nazionale, la sinistra sicuramente vi si opporrà, dando luogo ad un curioso e funesto gioco delle parti, e cioè la globalizzazione "liberista" a destra e la globalizzazione "anarchica" a sinistra, che marceranno separate, e colpiranno unite qualsiasi programma di liberazione nazionale e sociale, infallibilmente connotato come "populista", ispirato dalla destra eterna. (Costanzo Preve)
  • E nel momento in cui la sinistra smette di interessarsi a Marx, occorre smettere di interessarsi alla sinistra: il paradosso sta nel fatto che essa, che è il problema, continui ad autointerpretarsi come la soluzione. (Diego Fusaro)
  • È possibile che in futuro la vera divisione sarà non tra destra e sinistra, ma tra due specie di destra: tra coloro la cui bussola è il disprezzo della gente di sinistra, che odiano i liberali più di quanto amino la libertà, e coloro che amano la libertà più di quanto temano i liberali; tra nazionalisti e patrioti; tra chi crede che il destino dell'America sia governare il mondo e chi non ci crede; tra coloro che sono favorevoli allo «sviluppo» e coloro che desiderano proteggere e conservare la terra: tirando le somme, tra chi non mette in questione il Progresso e chi invece lo fa. (John Lukacs)
  • Eppure non è mai venuto meno un aspetto fondamentale di quell'ispirazione originaria, ovvero il rifiuto del minoritarismo, che credo sia validissimo anche nella situazione odierna. Insomma, anche oggi il problema non è di creare un piccola sinistra: o si riesce a creare una grande sinistra oppure non vale la pena di impegnarsi a fare nulla. (Marco Revelli)
  • Già oggi, pochi anni dopo, si stenta a crederci, ma è un fatto: parte della sinistra italiana, per conservare intatta la visione dellesorti progressive quasi garantite, a tratti si spinse a teorizzare che le privatizzazioni e la precarietà, visto che sembravano rese necessarie dalla Storia, allora andavano classificate non soltanto come genericamente progressive, ma anche com di sinistra. (Flavio Baroncelli)
  • La destra è sempre fattuale, la sinistra sempre ideale, un ideale che spetta sempre agli altri rispettare e applicare. (Aldo Busi)
  • La rivoluzione si fa a sinistra, i soldi si fanno a destra. (Marcello Marchesi)
  • La sinistra di per sé è un male. Soltanto l'esistenza della destra rende questo male sopportabile. (Massimo D'Alema)
  • L'uomo di sinistra si crede generoso perché le sue mete sono confuse. Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso. (Nicolás Gómez Dávila)
  • Per me destra e sinistra si equivalgono: in stupidità. (Giorgio Bocca)
  • Si può essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso. (Enzo Biagi)
  • Sinistra è una bellissima parola, sta dentro di noi, è un insieme di valori, di passioni. [...] Sono di sinistra se, di fronte alla solitudine di un'anziana malata, mi accorgo che anche la mia vita perde qualcosa; sono di sinistra se le rinunce di una famiglia di quattro persone rendono la mia più povera; sono di sinistra se vedo un bambino che muore di fame, e in quel momento è mio figlio, mio fratello piccolo. [...] [essere di sinistra] non è appartenere ad un partito di quell'area, ma quello per cui mi batto. Ciò per cui mi batto mi descrive più di ogni altra cosa. (Walter Veltroni)
  • "Sinistra" non è un bagaglio appresso che i dirigenti si portano dietro. Sono valori, programma fondamentale, identità. La retorica dell'"oltre" – oltre i partiti, oltre le tradizioni, oltre il socialismo – non dice nulla, se non è chiaro dove si va. (Fabio Mussi)
  • "Sinistra" che significa la casa dei diritti, che significa accendere le luci sugli angoli del dolore sociale, che significa parlare degli invisibili, di tanta gente smarrita e perduta! (Nichi Vendola)
  • [«Di querele ne ha ricevute venti.»] Tutte da esponenti di sinistra. Eppure io prendo di petto tutti, bipartisan. Perché il progetto della sinistra è la distruzione dell'avversario attraverso l'odio, l'invidia, la menzogna. E la svalorizzazione dell'individuo. (Giorgio Forattini)
  • Una delle differenze fondamentali tra le posizioni estreme della destra e della sinistra è la seguente: nella maggior parte dei casi, la molla delle prime è l'odio, quella delle seconde è la paura. (John Lukacs)
  • Un principio inaccettabile per la sinistra è la riduzione della persona a homo oeconomicus, che si accompagna all'idea di mercato naturalizzato: è il mercato che vota, decide, governa le nostre vite. Ne discende lo svuotamento di alcuni diritti fondamentali come istruzione e salute, i quali non possono essere vincolati alle risorse economiche. Allora occorre tornare alle parole della triade rivoluzionaria, eguaglianza, libertà e fraternità, che noi traduciamo in solidarietà: e questa non ha a che fare con i buoni sentimenti ma con una pratica sociale che favorisce i legami tra le persone. Non si tratta di ferri vecchi di una cultura politica defunta, ma di bussole imprescindibili. Alle quali aggiungerei un'altra parola-chiave fondamentale che è dignità. (Stefano Rodotà)
  • Io sono di sinistra. Della sinistra che sta nell'idea che preserva il suolo, l'ambiente, l'acqua e l'aria come bene comune. Che crede nell'impegno dell'uguaglianza: uguaglianza di possibilità, uguaglianza sociale e uguaglianza nei diritti e nei doveri. Della sinistra che trova inaccettabile questo paese come laboratorio del totalitarismo moderno. Che crede nel valore della laicità e vigila sulla libera professione delle fedi, che coltiva la ricchezza delle differenze, che pretende dignità nel lavoro, che crede nelle leggi come opportunità di convivenza e di tutela, che condanna lo sfruttamento e il mercimonio e che ha una storia di persone e di valori. Così, tanto per chiarire. (Giulio Cavalli)

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